Chi non ha visto mamma Teresa colla sua veste di lana nera, tagliata
alla moda di mezzo secolo fa, collo sciallo nero ricamato a gran
fiorami in rilievo, e l'enorme cappellino, ultima reliquia d'una razza
spenta di colossi, non ha visto mai nulla di bello. L'oste della
_Salute_, da persona igienica che sa quanto bene al sangue faccia
un grazioso spettacolo, e quanto i graziosi spettacoli sieno rari in
paese, è venuto sull'uscio e sorride un sorriso che non ha prezzo. Due
o tre donnicciole, dopo aver dato il buon giorno alla vecchierella,
si voltano a guardarla, e maestro Ciro, ritto nel piccolo vano della
porta della scuola, segue cogli occhi la compagna, finchè alla prima
cantonata ella si volge a fargli un cenno d'addio che ad altri potrebbe
parere una minaccia.
Il vecchio si frega le mani fervorosamente e spira dalla faccia
rubiconda una benevola felicità. Gli scolari che giungono in frotta,
e se ne intendono, dicono a sè stessi che il signor maestro è di buon
umore, ed il signor Nosedi, che non ha studiato la lezione, si confida
col signor Pastori, il quale gli assicura che oggi la passerà liscia...
se pure non si avrà _brevis letio_. _Brevis letio!_ La magica parola
corre per tutta la scolaresca, ed in breve le panche stesse sembrano
far festa. L'aria è solcata in tutte le direzioni da pallottole di
carta masticata che si attaccano alle pareti ed al soffitto; col
pretesto di deporre sull'ampio camino il ceppo che ogni studioso di
A... deve contribuire due volte la settimana, i più arditi monelli si
armano delle molle o della paletta e fanno le evoluzioni militari, si
mettono a sedere sul vecchio seggiolone di cuoio del signor maestro, e
si somministrano vicendevolmente qualche pugno.
E il signor maestro continua a starsene immobile nel vano dell'uscio,
mostrando di non avvedersi di nulla, voltando ogni tanto il capo,
ma col pensiero a mamma Teresa, a Milano, alla Cassa di Risparmio, a
Donnina alla dote.
E non si scuote finchè il chiasso diviene così assordante da sembrare
una rivoluzione. Allora si volta e gira l'occhio intorno intorno. I
piccoli monelli subito fanno a gara a chi guarda più attentamente il
libro ed a chi mormora più a bassa voce la lezione, e il signor maestro
conchiude la sua severa occhiata dicendo tra sè e sè: «Nessuno mi
farà credere che Donnina non sia la figlia d'un principe o d'un duca,
o almeno d'un milionario». Intanto, coll'occhio amorevole, guarda
verso il focolare lontano, dove la figlia del principe, del duca o del
milionario è circondata da cinque marmocchi, alti due spanne l'uno, a
cui essa insegna a balbettare a bassa voce l'_abbici_.
Il signor Pastori ed altri sei o sette signori sono uno alla volta
pregati molto compitamente dal signor maestro di dire la lezione. Le
campane del paese dovrebbero sonare a festa perchè tutta la generazione
nuova di A.... ha detto i due paragrafi della dottrina cristiana ed
ha coniugato un verbo senza sbagliare nemmeno una sillaba; perfino
il signor Nosedi trova il modo di farsi dir bravo recitando ad occhi
bassi. È sempre stato eccessivamente timido quel signor Nosedi! si ha
da incoraggiarlo... «tenga la testa alta.» La rialzerà quando avrà
finito, ma se ha da dire la lezione bisogna che abbassi gli occhi a
guardare sotto la panca — è un vizio organico.