EL DUCA DI FLORENTIA.

[25] Et subito postosi da se medesimo alla corda spoliato e dopo ligato

e alsato per brasa quattro o circa da terra e quivi stando sospeso ecc.

— Processo negli archivi di stato.

[26] Et allora alzato, squassato, ecc. — Id.

[27] _Cavaliere_, come si è visto di sopra, i Lucchesi chiamavano il

boia: proprio così; io non ci metto su nè olio ne sale.

[28] Si noti che la massima parte delle parole, in ispecie poi quelle

che pongo in bocca al Burlamacchi, furono tolte dal processo originale.

[29] Di nuovo avverto il processo originale fatto al Burlamacchi in

Lucca si trova nello archivio di stato, Serie A Armario 4, N. 44;

occorre stampato nella Biografia del Minutoli, ma in parte manchevole:

perchè ciò facesse ignoro. —

[30] Sentenza di morte di Cesare Benedino. «6 luglio 1566 C. Cesare

di Niccolaio Benedino da Lucca, per havere da più tempo in qua insieme

con Francesco Burlamacchi cittadino lucchese in diversi luoghi havuto

intelligenza di macchinare et perturbare il pacifico e quieto stato e

benessere di S. E. S. con intrare di notte armata mano in la città di

Pisa et quella furtivamente tôrre a essa S. E, e con animo perverso

entrare in più luoghi dello stato sollevando et facendo movimenti

in danno di quella, et essere andato a Venezia e conferito il loro

malanimo a banditi e ribelli di quella, come più appieno appare nella

sentenza, fu condannato ad essere decapitato in su un palco perciò da

farsi nella piazza di S. Pulinare et la testa messa sur una picca.

A dì detto fu es: lib: 299 e 42.

Veduto il processo et l'esame fatto dal capitano Cesare di Niccolaio

Benedino da Lucca, dove in sostanza si contiene che il prefato

capitano insieme con Francesco Burlamacchi cittadino lucchese dello

anno....... o più vero tempo in Lucca et in più e diversi altri luoghi

havere havuto intelligentia di macchinare et perturbare il pacifico et

quieto stato e bene essere dello Illmo Signor nostro il signor duca di

Fiorenza et di Siena, con entrare di notte, armata mano, in la città di

Pisa e quella furtivamente torre alla prefata E. S. con animo perverso

d'intrare in più luoghi dello stato e sollevando il popolo fare molti

e diversi movimenti in danno et pregiuditio di S. E. I. et dei suoi

fedelissimi sudditi, et a questo effetto più volte è andato a Venezia

e conferito questo loro cattivo animo e pensamento con più sbanditi e

ribelli della prefata S. E. I. e fatti più altri discorsi e cattivi

effetti tendenti solo a mettere in esecutione il malo intento loro,

come più largamente et a pieno appare nel detto processo, examine et

costituti in un libro a parte nella cancelleria di detto magistrato.

Et veduta la ratificatione fatta per lui davanti al magistrato e tutto

quello che fu a vedere et a considerare, et volendo intorno a ciò fare

conveniente e meritevole giustizia acciocchè di tal suo fallo mai più

per tempo alcun possa gloriarsi, ma la sua pena passi in esempio agli

altri. — Per ciò lo condanniamo ad essere menato in sulla piazza di

S. Pulinare presso al palazzo della residenza di detto magistrato,

dove per il ministro d'iustitia in su un palco a ciò deputato gli

sia tagliato _il capo dalle spalle sì et in tal modo che l'anima dal

corpo si divida_ (non si può negare a cotesti giudici il merito di

significare precisamente il proprio concetto) _e la testa fitta_ e

confitta in su una picca su detto palco per termine di tre o quattro

ore, al tutte le predette cose con ogni et.»

A dì 15 luglio et.

[31] Le ordinanze della Montagna furono stabilite il 17 maggio 1544.

Notisi che da quel tempo il Burlamacchi meditava il suo disegno; e

da quanto dice può credersi che a questo effetto egli n'eccitasse la

istituzione.

[32] Allude qui alla carica di gonfaloniere che avea ricoperto.

[33] Intendasi _Per tre quarti assicurata_, ossia _di molto probabile_

riuscita. È un modo di dire che può sembrare strano, ma che trovasi

nel Machiavelli e in altri cinquecentisti. Notabile questo Ricordo di

messere Francesco Guicciardini CCLX: — Chi ha governo di citta, o di

popoli, se li vuole tenere corretti, bisogna ch'e' sia severo in punire

tutti e delitti, ma può usare misericordia nella qualità delle pene,

perchè dai casi atroci, e quelli che hanno bisogno di esemplo in fuora,

assai è ordinariamente se gli altri delitti sono puniti _a 15 soldi per

lira_.

Vita di Francesco Burlamacchi · 第 23 / 30 题