DOCUMENTO III.

(Pag. 41)

_Lettera di Marietta Machiavelli al marito Niccolò. Firenze, di

data incerta_.[573]

a nome di dio a dì 24

Carisimo Nicholo mio. Voi mi dilegate, ma non n'avete ragone, chè più

rigollo arei se voi fusi qui. Voi che sapete bene chome io sto lieta

quando voi no siete quagù; e tato più ora che m'è stato deto chostasù

è sì gra' morbo; pesate chome io sto choteta, che e' non trovo riposo

nè di nè note: questo è la letiza ch'i' ò de biabino. Però vi prego mi

madiate letere u poco più speso che voi no fate, chè non ò aute se non

tre. Non vi maraviglate se io non v'ò scricto, perchè e' non potouto,

ch'ò auto la febre in sino a ora: no sono adirata. Per ora e babino sta

bene, somigla voi, è biaco chome la neve, ma gl'à e capo che pare 'l

veluto nero, ed è peloso chome voi: e da che somiglia voi, parmi bello;

ed è visto che pare che sia stato un ano al mondo; e aperse li ochi che

non era nato, e mese a romore tuta la casa. Na la babina si sete male.

Ricordovi e tornare. Non altro. Idio sia co voi, e guardivi.

Nadovi farseto e dua camice e due fazoleti e uno scugtoio, che vi ci

cucio[574] queste cose.

_Vostra_ MARIETTA

_in fireze._

_Spettabili viro Nicholo di mess. Bernardo_

_Machiavelli, in Roma._

Niccolò Machiavelli e i suoi tempi, vol. III · 第 34 / 77 题