XXI.

Ma se l'aveva scampata bella Lucertolo, molto si rallegrava e si

compiaceva d'essere scampato da un brutto frangente l'altro birro

Vendifumo. Se Lucertolo fosse riuscito a mettergli le granfie addosso,

se lo avesse scoperto, egli sapeva che non l'avrebbe passata liscia!

La forza di Lucertolo era proverbiale, e il birro picchiava di rado, e

soltanto se molto aizzato e provocato, ma dove picchiava lasciava il

segno.

Ora Vendifumo ragionava, e ragionava diritto, che se Lucertolo lo

avesse arrivato, sarebbe stato uomo da lasciargli per un pezzo il

ricordo del suo strattagemma.

Del resto, la Nencia e Vendifumo furono di lì a non molto delusi nelle

loro ricerche.

Poco dopo che fu giunta a Firenze la notizia del suicidio del Tittoli,

la polizia facendo l'accesso nella abitazione dell'estinto, trovò in

un ripostiglio un involto di monete d'argento, e una medaglia con

ornati in filigrana, e altri oggetti appartenuti alla madre di lui.

Si capì che era quella l'eredità che egli aveva avuto dalla vecchia, e

che aveva serbato intatta.

Chi l'aveva rimessa in quel luogo?

Lucertolo, che facilmente era potuto entrare nella soffitta, che il

Tittoli aveva voluto abitar sempre, dopo la morte di sua madre.

Lucertolo, sbigottito dalla apparizione, e che non voleva più rivedere

gli spettri, i fantasmi; che non voleva più che venissero a turbargli

i sonni.

Aveva ritenuto soltanto una moneta, e l'aveva ritenuta per

superstizione, e andò subito a giuocarla al lotto, giuocando i numeri,

che corrispondevano a quello che egli era certo di aver veduto.

Giuocò la moneta di dieci paoli su due biglietti. Lucertolo aveva

studiato le cabale, si stillava di continuo il cervello sul Casamia,

sul Rutilio, sul Cornelio Agrippa, opere immortali per coloro che

giuocano al lotto.

Giuocò su un biglietto il 47, morto resuscitato;--il 90, la paura che

aveva avuto;--il 13, la morte;--il 52, la _madre_ del Tittoli;--il 26

le monete.

Nell'altro biglietto giuocò i numeri dell'anno, che correva, 1833,

così divisi: 18--33--il mese, che era il maggio, cioè il 5:--il

giorno, cioè il 20: l'ora della apparizione, poco dopo la mezzanotte,

cioè il 12.

E poichè in quel periodo tutto doveva andare di bene in meglio a

Lucertolo, il giorno dopo quello in cui era giunto a Pisa, e aveva

avuto il colloquio col magistrato e col direttore del Bagno,

passeggiando per la città vide i numeri dell'estrazione.

Il processo Bartelloni · 第 38 / 55 题