PREMESSA

L'industria degli automobili ha preso un enorme sviluppo in tutti i

paesi, nè ancora si può dire che essa abbia raggiunto il vertice della

parabola.

Fino al 1895 l'automobilismo si era mantenuto in un cerchio molto

ristretto; fu solamente dopo la corsa Parigi-Bordeaux andata e ritorno

(1200 Km.), compiuta dal Levassor conducente una vettura

Panhard-Levassor a due posti, in 48 ore e 48 minuti, che l'automobilismo

cominciò a svilupparsi con attività febbrile ovunque.

Ingenti capitali furono da quell'epoca impiegati nella costruzione degli

automobili, a cui si dedicarono con uno spirito di ricerca ammirabile

numerosi e valenti ingegneri non che abilissimi costruttori.

Pare che il primo che abbia costruito un veicolo meccanico per strada

ordinaria sia stato Cugnot, ingegnere militare francese.

Verso la fine del secolo XVIII egli infatti, per ordine del ministro

della guerra francese, costruì un carro a tre ruote per trasporto di

artiglierie; la ruota anteriore era nello stesso tempo direttrice e

motrice; era munita di caldaia e motore a vapore. Avvenimenti politici

impedirono a questa vettura di perfezionarsi ad onta che anche Bonaparte

se ne fosse interessato.

Il tentativo di Cugnot trovò seguito in Inghilterra e negli Stati Uniti.

Evan riuscì a costruire una vettura a vapore che fece circolare per

Filadelfia.

Nel 1803 Trevitick costruì una vettura a vapore che percorse nella

Contea di Galles 150 Km. e che portava la prima trasmissione di forza

mediante ingranaggi.

Trevitick abbandonò lo studio della locomozione su strade ordinarie per

dedicarsi a quella su rotaia e fu bene per il mondo, che vide in meno di

25 anni, mercè lo studio di benemeriti costruttori seguaci del

Trevitick, fra i quali primeggia lo Stephenson, la prima ferrovia in

servizio del pubblico.

Lo studio della locomozione su strada ordinaria, condusse in Inghilterra

alla costruzione di locomotive stradali destinate alla trazione a

velocità ridotta di carichi rilevanti, mentre nella Francia condusse

alle vetture leggere pel trasporto delle persone a grande velocità.

In Inghilterra si tentò ancora per qualche anno la costruzione di

vetture automotrici per trasporto di persone.

Hancock aveva stabilito infatti nel 1833 servizi regolari con vetture

aventi una caldaia a tubi d'acqua ad alta pressione a tirante forzato

con ventilatore, una motrice a due cilindri verticali che comandava

l'asse posteriore mediante catena di Galle. Le ruote posteriori motrici

avevano una disposizione che permetteva ad una di esse di ruotare di 100

gradi rispetto all'altra, angolo sufficiente per le voltate ordinarie.

Sebbene il servizio in queste vetture procedesse regolarmente, tuttavia

la rottura di un asse, per la quale si ebbe qualche ferito, dette luogo

a leggi talmente restrittive per parte del governo inglese che la

trazione a vapore per trasporto di persone venne completamente

abbandonata in Inghilterra.

I costruttori inglesi si dedicarono alla trazione per servizio di merci;

quindi si ebbero le locomotive stradali per trainare carri comuni

carichi di merci e con velocità non superiore a 8-10 Km. all'ora.

_Impieghi delle locomotive stradali negli eserciti._ — Nella campagna di

Crimea l'esercito inglese fece uso di una locomotiva stradale

rudimentale, tipo Boydell, che rese tuttavia qualche servizio

rimorchiando altri carri.

Nel 1870 i Tedeschi impiegarono due locomotive del sistema _Fowler_ e

nel 1877 nella guerra russo-turca, i Russi fecero uso di questo sistema

con risultati pratici positivi.

Nel 1899 e 1900 gl'Inglesi nella guerra del Transwal impiegarono

locomotive stradali blindate e non blindate, che a detta dei critici

militari, fecero buona prova. Con tutto ciò, questo genere di

locomozione non ha preso grande sviluppo sebbene sia stato oggetto di

esperienze sistematiche. L'avvenire sorriderà probabilmente alle vetture

automotrici con motori a scoppio,

_Vetture con motore a scoppio._ — Anche in Francia la trazione con

locomotive stradali, sebbene avesse destato qualche speranza, fu di poi

abbandonata.

Nel primo periodo, e cioè fino al 1860, il motore a scoppio ad essenza

non era ancora conosciuto; l'unico fluido impiegato era il vapore.

Questa è una delle ragioni per le quali non si ebbe il progresso nelle

vetture leggere; la necessità della caldaia, del motore a vapore, delle

pompe d'alimentazione, non permetteva una soluzione della questione

quale la permette il motore a scoppio più leggero e più semplice.

La ragione però principale noi la vediamo specialmente nelle condizioni

alle quali deve soddisfare una vettura automobile pel trasporto di

persone. Alla necessità di una grande leggerezza e semplicità fa

contrasto il bisogno di meccanismi numerosi e complessi per regolare la

marcia e per avere un funzionamento scevro d'inconvenienti; da ciò

consegue che nella costruzione occorre materiale di qualità superiore e

una lavorazione accurata di ogni parte, quale non si sarebbe potuto

ottenere nel periodo di sviluppo della locomotiva stradale, quando la

metallurgia dell'acciaio e la lavorazione meccanica dei metalli erano

ancora nel loro nascere.

Portiamo opinione che le vetture automobili _pratiche_ non potevano

nascere prima, perchè desse, piuttosto che frutto di un'idea geniale e

dell'uso dei motori a scoppio, è il risultato naturale e immediato del

progresso e dello sviluppo meraviglioso della metallurgia e della

lavorazione meccanica dei metalli.

Oggi infatti anche l'automobile a vapore ha trovato nella soluzione del

Serpollet una pratica attuazione.

La prima vettura con motore a gas è dovuta a Lenoir francese, il quale

non solamente è l'inventore del motore a gas, ma precursore fortunato;

nel 1862 costruì una vettura munita di motore a gas che circolò su

strada; la sua vettura era munita di un serbatoio di gas d'illuminazione

compresso a 10 atmosfere.

Però, essendo il peso relativamente grande, e piccolo il numero dei

colpi del pistone (100 circa) per minuto, e quindi la potenza

insufficiente, il tentativo non ebbe seguito.

Nel 1877 si ha il primo tentativo d'impiego del petrolio per opera di

Siegfried Marcus.

Si può dire però che solo nel 1883 l'impiego della gazzolina è un fatto

compiuto per opera specialmente di Delamarre Debouteville a Parigi e di

Daimler a Camstatt che applicarono il primo carburatore all'ordinario

motore a gas Otto, detto a quattro tempi.

Il motore a petrolio o a benzina, ecc., applicabile alla locomozione,

leggero, robusto, era così trovato.

Il Delamarre si dette allo studio di motori per impianti fissi, il

Daimler invece abbandonò la ditta Otto e Langen per dedicarsi

interamente al motore leggero nella sua officina di Camstatt.

Nel 1886 Daimler costrusse la prima macchina per strada a due ruote una

di seguito all'altra, delle quali quella posteriore era azionata da un

motore di potenza di mezzo cavallo.

Subito dopo costrusse un _char à bancs_ con motore a benzina e

all'esposizione di Parigi (1889) espose un piccolo tramway azionato da

un motore a un cilindro.

Nel 1890 si hanno le prime vetture; così il Daimler si afferma come il

vero inventore pratico dell'automobilismo.

Panhard e Levassor acquistarono quindi il brevetto Daimler e costrussero

il primo motore a due cilindri inclinati a V, disposizione questa che fu

poi abbandonata.

Nel 1891 essi costruirono poi una vettura di indiscutibile praticità.

Il Peugeot nello stesso anno si dette alla costruzione di vetture

leggere con motore brevetto Daimler. Contemporaneamente il Serpollet

perfezionava il motore a vapore per vetture automotrici togliendo gran

parte dei difetti dovuti all'impiego del vapore e costruiva vetture che

potevano competere con quelle munite di motore a scoppio.

La Francia in questo genere d'industria ha precorso le altre nazioni e

già nel 1894 si avevano in servizio vetture pratiche automotrici a

vapore, a benzina ed anche elettriche.

Ad invogliare i compratori occorse un esperimento che mettesse in

evidenza le qualità del nuovo sistema di locomozione.

La corsa Parigi-Bordeaux andata e ritorno (1200 Km.) che fece seguito a

quella Parigi-Rouen indetta dal _Petit Journal_, impressionò

favorevolmente il mondo sportivo e da quell'avvenimento, l'industria

automobilistica ha trovato in una richiesta sempre crescente il mezzo di

svilupparsi grandemente. A detta gara 46 veicoli concorsero, di cui 29 a

petrolio, 15 a vapore e 2 elettrici.

Le vetture a petrolio vinsero sulle altre con molto vantaggio.

Dal 1895 in poi le corse sono venute ripetendosi e ad esse si debbono in

gran parte i maggiori perfezionamenti portati a questo genere di

locomozione.

Le velocità sono sempre venute accrescendosi e dai 24 Km. all'ora del

1895 si è giunti alla velocità di 170 Km.

_Impiego dei motori a scoppio._ — Oltre che alle vetture da corsa e da

viaggio per turismo, il motore a scoppio ha trovato utile applicazione

alla locomozione per scopi industriali. Il servizio di corriere e di

posta lo troviamo già in molti casi affidato ad omnibus con motori a

benzina; nelle città il servizio merci è fatto sovente con _camions_ a

motore a benzina.

Giova notare che una vettura automotrice ha sempre un motore al quale si

può domandare un lavoro supplementare quando la vettura è ferma,

staccandola dal comando delle ruote, e facendogli mettere in azione un

altro meccanismo.

Così nelle pompe per incendi, dopo aver compiuto il trasporto delle

pompe col motore, si può, una volta sul luogo dell'incendio, comandare

l'aspirazione e compressione dell'acqua.

Due altre applicazioni sull'automobilismo che datano appena dal 1900 e

che hanno già preso una grande estensione, sono quelle alla piccola

navigazione e all'areonautica.

Il motore a esplosione rende utili servizi non solo nei piccoli canotti,

ma anche nei piccoli battelli da pesca e nei battelli per navigazione

interna.

Si pensa già di applicare il motore a scoppio anche nelle torpediniere,

mentre è già adottato per i battelli sottomarini quando navigano in

emersione.

Nella navigazione aerea il motore a scoppio ha pure trovato

un'applicazione importante.

Gli esperimenti di Santos Dumont e di Lebaudy e quelli con gli aeroplani

dei fratelli Wright, non sarebbero stati possibili senza i motori a

scoppio leggerissimi coi quali si ha il cavallo-vapore con 3 o 4 kg. di

peso[1].

Uno dei dirigibili Lebaudy, che ha dato risultati soddisfacenti, era

mosso da un motore a scoppio di 40 cavalli. Il pallone Santos Dumont Nº

6 portava un motore di 20 cavalli Clément.

Tuttavia il pericolo di scoppio del gas, le trepidazioni proprie di tal

genere di motore, le variazioni di peso per il consumo del combustibile,

ne limitano alquanto l'impiego all'areonautica e alcuni fra i migliori

areonauti danno ancora la preferenza al motore elettrico ad onta

dell'enorme peso da sollevare corrispondente al cavallo-ora, perchè più

facilmente regolabile e perchè evita tutti gli inconvenienti accennati.

[1] Ultimamente si sono costrutti motori, veri miracoli della

meccanica, pesanti 1 kg 1/2 per ogni cavallo-vapore di potenza

compresi gli accessori (elicoptero dei fratelli Dufaux) con motore

di 3 cavalli e 1/10 (Vedi motori leggeri).

Automobilismo militare.

Negli eserciti dei paesi più civili, si seguono continuamente per trarne

profitto i progressi di tutte le applicazioni scientifiche, di tutte le

industrie, di tutte le arti dalla chimica alla fotografia,

dall'addestramento dei cani alla telegrafia senza fili, dall'allevamento

dei piccioni viaggiatori all'areonautica, ecc.

Era quindi naturale che la bicicletta e l'automobile, questi due

importanti mezzi di locomozione meccanica sopra strade ordinarie,

attirassero in modo particolare l'attenzione dell'elemento militare.

La bicicletta è già usata presso tutti gli eserciti e reparti di

ciclisti sono destinati ad operare colla cavalleria nel servizio di

avanscoperta. Nel servizio di staffetta la bicicletta pure può dare

ottimi risultati. L'obbiezione maggiore che si fa ai reparti ciclisti è

che essi sono troppo legati alla strada e quindi soggetti a sorprese sui

fianchi. Si ritengono meglio utilizzabili in unione alla cavalleria e

come scorta all'artiglieria piuttosto che isolati nel servizio di

esplorazione. La motocicletta non ha potuto ancora sostituire la

bicicletta; sono però in corso esperimenti presso tutti gli Stati.

Dato l'enorme sviluppo degli eserciti moderni, la fugacità delle

situazioni in guerra, i fronti di battaglia estesissimi, le profondità

enormi delle colonne, è facile intuire quanto difficile sia ai

comandanti dei grandi reparti di trovarsi laddove la loro presenza

sarebbe necessaria in determinati momenti e quanto pregevole potrebbe

essere un mezzo di locomozione atto a trasportarli rapidamente.

L'automobile ha già dato prova nella guerra d'Oriente delle sue ottime

qualità come mezzo di trasporto pei comandanti dei grandi reparti e

anche da noi, nelle grandi manovre, si è cercato di studiare la

questione; ovunque, gli automobili si mostrano di grande utilità e

sopratutto d'impiego sicuro, quando siano ben tenuti.

Nè solo nel trasporto delle persone hanno trovato utile impiego gli

automobili nella guerra d'Oriente, ma anche nel servizio di rifornimento

delle munizioni, non che in quello viveri.

Non tarderà molto che questo mezzo di trasporto veloce entrerà anche nel

nostro esercito per il servizio di vettovagliamento, data specialmente

la deficienza delle nostre razze equine.

Per fortuna, in Italia, l'industria automobilistica ha saputo

prontamente porsi alla testa e gareggiare per bontà di prodotti colle

migliori marche straniere; d'altra parte la passione per l'automobilismo

è grande; gli stessi industriali e commercianti e varie società hanno

cominciato ad usare carri con motori a benzina per trasporti pesanti,

omnibus pel trasporto dei passeggeri, ecc.; è evidente quindi che in

caso di mobilitazione si potranno requisire molte vetture automobili con

che ne verranno molto avvantaggiati i servizi logistici in guerra.

Nelle ultime grandi manovre si è fatto un esperimento assai interessante

di reclutamento di varie vetture private coi relativi proprietari e

_chauffeurs._

Tutte le nazioni del resto si sono poste su questo cammino.

Gli eserciti di Germania, Francia, Inghilterra, ecc., hanno in servizio

automobili per il trasporto di personale e fanno uso di _camions_

speciali automotori per trasporto di materiali di artiglieria, di

derrate e per servizi varî dell'arma del Genio.

Nel Portogallo, per armare prontamente fronti di difesa, si sono

esperimentate vetture automotrici con motore a scoppio capace di

trainare una batteria di obici da 120[2].

[2] Non sembra che i risultati siano stati troppo soddisfacenti.

Dovendo superare grandi pendenze, si ancorava il carro automotore alla

cima della salita e si trainavano gli obici mediante fune avvolgentesi

attorno ad un verricello azionato dal motore della vettura motrice.

Le applicazioni e gli esperimenti con automobili hanno preso grande

sviluppo in tutti gli eserciti ed a questo genere di locomozione è

riserbato un grande avvenire negli usi militari, specialmente quando

sarà creato il carro automobile veramente pratico.

I sistemi finora esperimentati si sono dimostrati di praticità molto

discutibile e certamente inferiori al sistema con motore a scoppio.

Le locomotive stradali hanno avuto brevissima esistenza negli eserciti.

Vennero sostituite coi così detti automobili a vapore, destinati, come

le prime, al traino di una serie di carri collegati tra loro.

Difetto principale di questo sistema è quello della necessità di una

grande aderenza della vettura motrice, aderenza che manca, sia quando si

tratta di pendenze rilevanti, sia quando la strada è bagnata. La

necessità dell'aderenza porta ad un aumento considerevole del peso della

vettura motrice, e quindi a facili affondamenti in strade a fondo non

troppo solido e alla necessità di costruire sui corsi d'acqua passaggi

improvvisati di maggior resistenza.

Nell'industria privata, tali generi di automobili a vapore non hanno

avuto alcun sviluppo; quindi, in caso di mobilitazione, non sarebbe

possibile requisirne per sopperire anche in minima parte ai bisogni

dell'esercito.

Pel nostro paese poi, a frontiere montuose, sembra non vi sia molto da

attendere dall'impiego delle ferrovie da campo, che potrà convenire

solamente per alcuni casi speciali.

Il nuovo sistema adunque a _camioni_ con motori a benzina s'impone per

l'esercito; riguardo alla modalità dell'adozione, noi diamo la

preferenza alle vetture automotrici isolate o trainanti al massimo un

solo carro.

Il motore a scoppio ha un funzionamento che non si presta al rimorchio,

specialmente di un numero ragguardevole di vetture; lo sforzo che deve

fare il motore è troppo variabile quando si abbiano a rimorchiare molti

carri, dipendendo il detto sforzo dalle condizioni diverse delle strade

anche in brevi tratti; il motore a scoppio manca di elasticità

sufficiente per il rimorchio e questo abbiamo potuto constatarlo in uno

esperimento di traino con una sola vettura rimorchiata.

Non vogliamo lasciare questo argomento senza ricordare un sistema di

locomozione speciale che ha lo scopo di sfruttare l'aderenza di tutte le

vetture collegate con la vettura di testa, nella quale si ha la sorgente

dell'energia.

Questo sistema ha avuto due soluzioni; l'una in Francia per opera del fu

colonnello Renard e l'altra in Italia per opera del capitano Douhet di

Stato Maggiore.

Colla prima, si ha su un carro di testa un motore a benzina, che dà

l'energia motrice necessaria alla propulsione e che viene trasmessa alle

singole vetture mediante un lungo albero di acciaio a snodi cardanici

che corre sotto le vetture stesse. I singoli elementi del treno seguono

nei risvolti lo stesso percorso della prima vettura.

Colla seconda soluzione, si ha sul carro di testa, oltre che un motore a

benzina, una dinamo la cui corrente viene mandata mediante conduttura

flessibile ai motori elettrici situati su ciascuna vettura. Per lo

sterzo ogni vettura necessita di un conduttore.

Varie obbiezioni sono state mosse a questo sistema; noi attenderemo i

risultati dell'esperienza che si faranno pare fra non molto, per

giudicare.

Il treno Renard, negli esperimenti fatti a Berlino, pare non abbia fatto

troppo buona prova.

La Vettura Automobile: sue parti - suo funzionamento · 第 16 / 68 题