— In fede mia, disse d'Artagnan ad Athos, tu hai avuto una trionfante
idea, e, come dicesti, vi abbiamo acquistato gloria, ed abbiamo potuto
effettuare una delle conversazioni della più alta importanza.
— Che possiamo ora riprendere che nessuno formi dei sospetti su noi,
poichè coll'aiuto di Dio oramai saremo presi per ministeriali.
La stessa sera d'Artagnan andò a presentare i suoi omaggi al sig. des
Essarts, e a dargli parte dell'avanzamento che aveva ottenuto.
Il sig. des Essarts, che amava molto d'Artagnan, gli fece allora le sue
offerte di servigi. Questo cambiamento di corpo esigeva delle spese
indispensabili nell'equipaggio. D'Artagnan rifiutò sulle prime, ma,
ritrovando poi buona l'occasione, lo pregò di far stimare il diamante
che gli rimise, e col quale desiderava fare del denaro.
L'indomani, a otto ore del mattino il cameriere del sig. des Essarts,
entrò da d'Artagnan, e gli rimise un sacchetto d'oro contenente sette
mila lire. Era il prezzo del diamante della regina.