"C'era un gran signore
Che una bella figlia aveva,
Far la felice lo credeva,
Col far la maritar.
"'Babbo, no'voglio marito,
Prendo uno soltanto,
Se si uomo coi dente rossi,
Di famelo trovar.'
"'Figlia, non e possibile
A me mi strazzi il cuor
Avanti di morire
Vo farti tranquillo il cuor.'
"Un giorno allor comparvi,
Un giovane assai bello,
E denti rossi li teneva,
La sua figlia, Amelia,
'Mi dica dove ella.'
"'Io lo vo sposare,
E con me la vo' portare.'
'Dimmi dove la porti,
Giovane sconosciuto,
La mia figlia no ti rifiuto,
Coi denti rossi lo vuol sposar?'
"Sposa la siora Amelia,
E se la porta via.
La casa dove sia,
Questo poi non lo sa.
"La porta in una capanna,
Di foglie, legno, e fieno,
'Ortello fa sapere,
Se vuoi saper chi sono.
"'Io sono un' streghone,
Te'l giuro in verita,
La notte a mezzanotte
Io ti faccio levar.
"'Ti porto al camposanto,
A sotterar i morti;
E se tu vuoi mangiar,
Quel sangue, bella mia,
Tu l'ai da succiar.'
"La giovana disperata,
Piange, grida e si dispera,
Ma rimedio piu non v'era
Anche lei una strega,
Toccava diventar."