Ora sguardate come ciò può essare, che Roma non fusse presa a quella
fiata, e ciò non fu per la forza ch'e Romani avevano, anco fu per la
volontà del nostro Signore Jesù Cristo, da cui ebbero buono aiuto e
buono soccorso; e sappiate che per la loro forza non fu niente, imperò
che s'eglino avessero auta altrettanta gente, quanta eglino avevano,
non avarebbero potuto contra lo re Anibal nè forza nè vertù, tanto avea
lo re Anibal gran gente e forte, e insieme con tutto ciò erano pieni
di sì grande ardimento e di sì grande prodezza, ed erano sì duri per
male sofferire, che ciò era una grande maraviglia. Or sappiate dunque,
e di ciò non siate in dottanza, che ciò fu per volontà del nostro
Signore Iddio, che Roma fu a quella fiata difesa, imperò che non volse
per sua pietà e misericordia che allora la città fusse distrutta del
tutto, la quale avea eletta ad essare donna e capo del mondo e di tutta
Cristianità, avvenga ch'allora fusse maestra degl'idoli e della legge
pagana; e ciò possono bene sapere quegli, che la grande potenzia di Dio
ânno cognosciuta, e perciò fu Roma difesa, ch'ella non fu presa dallo
re Anibal, ch'aveva la forza grande, e Dio la difese in tale maniera,
come voi avete udito, che lo' mandò le gran piove da cielo.