XXXI.

In quello tempo li senatori e popolo di Roma elessero li due Scipioni,

che andassero in Ispagna contra Astrubal fratello dello re Anibal, che

là era. Questi due Scipioni andaro tanto, che condussero loro genti

in Ispagna contro allo re Astrubal, che là era rimaso, per acquistare

lo reame. Là furo molto grandi battaglie infra li Romani e li Poonii,

de' quali Astrubal era signore; e sappiate ch'e Romani fecero molto

bene in quella battaglia, ch'ellino sconfissero lo re Astrubal e tutta

sua gente, de' quali fecero molto grande dannaggio e molta grande

perdizione, che sì come Eutropio conta e Orosio lo testimonia, ch'egli

uccisero e presero bene vinticinque milia d'uomini; e sì lo danneggiaro

ancora in altra maniera, ch'io vi dirò, ch'e Cartaginesi avevano

soldati li Tiberieni, una gente molto ardita e molto cavallerosa[32].

Costoro soldaro li Romani e tolserli a' loro nemici; ma quelli di

Cartagine mandarono ad Astrubal dodici milia di pedoni e quattro milia

cavalieri, e sì li mandaro venti olifanti per accresciare sua forza,

e ancora mandaro molta di loro gente nell'isola di Sardegna. Contra

costoro mandaro li Romani Manlio Torquato consolo per combattare contra

a loro, imperò ch'e Romani avevano lassati per lo re Anibal, a cui

s'erano dati.

La Seconda e Terza Guerra Punica Tratto da un codice dell'Ambrosiana · 第 52 / 117 题