Allora mandò lo re Filippo di Macedonia suoi messaggi allo re Anibal,
e sì li mandò a dire ch'elli mandarebbe aiuto di buoni cavalieri e
d'altra gente incontro a' Romani per tale condizione, che quando elli
avesse Roma distrutta, che lui l'aitarebbe contra i Greci, che molto
il guerreggiavano. Li messaggi di Macedonia cavalcaro tanto per loro
giornate, che per avventura incontraro li Romani per la via, e allora
furono presi e menati a Roma, e sì li menaro dinanzi a' senatori ed a'
consoli per sapere e domandare la verità del fatto di ciò che cercavano
collo re Anibal, e che novelle e' portavano, e sì tosto come li
messaggi furono dinanzi a' senatori, sì lo' convenne dire, volessero o
no, tutta la certezza del fatto; e sì tosto come li senatori e consoli
ne seppero la verità, ellino mandarono in Macedonia Valerio Nimio[31]
consolo per combattere co' Macedoni, sì che fussero ingombrati in tale
maniera, che allo re Anibal non potessero dare aiuto nè soccorso.