I. — Speranze dei Cristiani, e avvilimento dei Turchi. — Gelosia
tra gli alleati. — Conferenze degli Ambasciatori a Roma. — Contesa
sugl’interessi. — Vorrebbero gli Spagnuoli fuorviare la guerra in
Africa. (Gennaio 1572.)
II. — Pio V vince le difficoltà. — Si delibera la guerra di Grecia. —
Provvisioni di Marcantonio. — Levata delle fanterie. — Torquato Conti
ad Otranto. — Michele Bonelli, Cencio Capizucchi. — Lettera circolare.
— Gli altri capitani sull’armata del Papa. — I Romani su quella di
Venezia. — Le galere di Civitavecchia e di Livorno. — Infermità e morte
del Pontefice. (1º maggio.)
III. — Lutto della Cristianità. — Turbamento della Lega. — Il Granduca
ritiene le galere. — Lettera dei Cardinali a Cosimo. — Armamento nello
Stato. — Lettere al castellano di Civitavecchia per mettere in punto
tre galere. — Conclave ed elezione di Gregorio XIII. (13 maggio.)
IV. — Marcantonio richiamato a Roma. — S’imbarca coi suoi, a Gaeta.
— Naviga a Messina. — Don Giovanni e i Veneziani. — Iacopo Foscarini
generale al luogo del Veniero. — Doppiezza.
V. — Don Giovanni si rifiuta a partire. — Scuse de’ suoi. —
Indignazione pubblica. — Giudizio d’ogni maniera di persone. — Condotta
ed opinione di Marcantonio. — Contraddizioni degli Spagnuoli. —
Concedono ventidue galere ai Veneziani. (1º luglio.)
VI. — Marcantonio favorisce questa risoluzione. — Ordini di don
Giovanni. — Scrittura di S. A. perchè si combatta. — Partenza di
Marcantonio da Messina. (7 luglio.) — Giunge a Corfù. (13 luglio.) —
Querele dei Veneziani. — Prudenza di Marcantonio. — Avvisi dell’armata
nemica. — Luccialì capitan generale, sue forze e suoi disegni. —
Consiglio dei nostri. — I Veneziani richiedono la partenza verso la
Grecia. — Marcantonio conduce l’armata alle Gomenizze. — Rassegna. (22
luglio.)
VII. — Artifizio spagnuolo. — Impedimento al procedere di Marcantonio.
— Don Giovanni riceve l’ordine di muovere per la Grecia. — Sua lettera
a Marcantonio. — Si fermi, e vada avanti. — Contraddizioni di S. A.
— Ragionamento dei Veneziani. — Modestia di Marcantonio. — Continua
il viaggio. — Lettere di Marcantonio a don Giovanni. — Sdegno degli
Spagnuoli. — Minacce di don Giovanni. (30 luglio.)
VIII. — Turbamento degli altri generali. — Marcantonio scioglie dalle
Gomenizze. — Arriva alla Cefalonia, al Zante, al Cerigo. (1º agosto.)
— Posizione dell’armata nostra. — Notizie dell’armata nemica. — Nota
delle galere dei Turchi. — Falso allarme. — Marcantonio in battaglia
a capo Maléo. — Postura alle Dragoniere. (3 agosto.) — Avvisaglie del
quattro agosto a capo Maléo.
IX. — Luccialì spunta da capo Maléo. — Si accosta all’isola dei Cervi.
— Rivolge la faccia a Marcantonio. — Aspetta il ponente per venir
sopravento ad investirlo. — Marcantonio muta l’ordinanza. — Mette le
navi sulla sinistra per riceverlo tra due fuochi. — Falla il ponente. —
Marcantonio profitta dello scirocco per andarlo a trovare. — Ordinanza
da tenere insieme le navi e le galere. — Luccialì dà in dietro. — Cessa
il vento. — Marcantonio animoso e prudente. — Ordina i rimburchi. —
Va con le navi e con le galere. — Principia il combattimento. — Fuga
vergognosa di Luccialì. — Marcantonio padrone del campo. (7 agosto.)
X. — La notte. — Ordine dell’armata cristiana appresso a Luccialì. —
Dispacci di Marcantonio a don Giovanni. — Ritorno al Cerigo. — Alcuni
capitani violatori della disciplina. — Falso allarme. — Disordine di
alcune galere. — Provvedimento di Marcantonio. — Dissimula per non
punire gli Spagnuoli. — Luccialì comparisce verso capo Matapan. (8
agosto.) — Marcantonio accorre per cuoprire don Giovanni. (9 agosto.) —
Navigazione notturna. — Dispute per andare a sua Altezza. — Proposta di
Marcantonio. — Replica dei Veneziani. — Ragioni segrete. (9 agosto.)
XI. — Partenza nella notte con tutta l’armata. — Scontro coi Turchi. —
Una nave Veneziana s’accosta per errore ai nemici. — Contrasto attorno
a quella. — Luccialì l’abbandona e Marcantonio la libera. — Sfida il
nemico a battaglia. — Luccialì accetta. — Giornata del 10 agosto a
capo Matapan. — Cannoneggiamento tra le due armate. — I nostri mettono
in fondo cinque galere turche, e sette fuori di combattimento. —
Confusione dei nemici. — Il Soranzo e Marcantonio, lasciate le navi, si
avanzano per investire. — Non sono seguiti dagli altri. — Pertinacia
del Canaletto. — Il nemico si rifà, e i nostri si confondono. —
Pericolo dell’armata cristiana. — Risoluzione di Marcantonio. — Rimette
l’ordinanza. — Torna alla carica. — Artificî di Luccialì per tirarsi
indietro. — Incalzato, fugge vilmente. — Marcantonio lo perseguita.
— Mutato il vento, torna al Cerigo. — Doglianze di Marcantonio, e
sue parole ai mancatori. — Considerazioni sulle navi. (10 agosto.) —
Consiglio per congiungersi con don Giovanni. (14 agosto.) — Partenza.
— Arrivo al Zante. (16 agosto.) — Avvisi di don Giovanni che quivi
l’aspettassero. — Epilogo dei fatti di Marcantonio, durante il suo
comando.
XII. — Disordini degli Spagnuoli. — Consiglio privato di don Giovanni.
— False relazioni di Pietro Pardo. — Veraci ragguagli di don Alonso.
— Marcantonio al Zante, e don Giovanni a Corfù. — Il primo s’affatica
condurre i Veneziani incontro al secondo, sino alla Cefalonia. —
Questi comanda che si riducano a Corfù. — Lettera di don Giovanni a
Marcantonio. — Indignazione de’ Veneziani, risentimento di Marcantonio.
— Obbedienza. (16 al 31 agosto.)
XIII. — Arrivo di Marcantonio a Corfù. — Mal animo di don Giovanni.
— Magnanimità del Colonna. — Brano di lettera al Secretario di stato
in Roma. — Lettere al Re, ed al Papa. — Considerazioni. — Sentenza.
— Consigli. — Ragionamenti di Marcantonio contro i timidi disegni. —
Rincalzo sul condurre all’impresa le navi e le galere. — Deliberazione.
(6 settembre.)
XIV. — Partenza. — Rifiuto dei Veneziani di ricevere a bordo soldati
spagnuoli. — Insistenza di don Giovanni. — Ragioni delle due parti. —
Ripiego di Marcantonio. — Le fanterie del Papa sulle galere veneziane.
(7 settembre.) — Rassegna dell’armata. (11 settembre.) Navigazione
da Corfù alla Cefalonia. — Notizie dei nemici. — Ardore dei nostri.
— Lentezza degli Spagnuoli. — L’armata dà fondo alle Stanfani. (16
settembre.) — Parole libere del Foscarino. — Parere di Marcantonio.
— Deliberazione del consiglio, per essere la dimane all’isola della
Sapienza. (16 settembre.)
XV. — Navigazione della notte. — Gravità del successo. — Dubitazione
degli scrittori. — La costa di Morèa, Navarino, Modone, il Prodàno
e la Sapienza. — L’armata Turca divisa in due parti. — L’armata
cristiana invece di essere la mattina alla Sapienza è condotta al
Prodàno. — Giudizio imparziale di questo fatto. — Gli alleati perdono
la più bella occasione. — I Turchi di Navarrino fuggono verso Modone.
— Poca caccia di don Giovanni. — Marcantonio lo stimola. — Sceglie
venti galere per inseguire il nemico. — Impedito da don Giovanni. — Va
solo. — Oltraggiato. — Riconosce la fuga del nemico. — Lo raggiugne.
— Nove galere contro lui solo. — Soccorso. — Prodezze di Marcantonio
sotto Modone. — Lentezza di don Giovanni. — Il nemico opera la sua
congiunzione. (17 settembre.)
XVI. — Don Giovanni arriva vogando a’ quartieri. — Cosa fosse. —
Difficoltà d’assaltare Modone. — L’armata si sbanda. — Marcantonio
torna a riconoscere la piazza. — Perseguita quattordici galere. —
Esce fuori Luccialì. — Pericolo dei nostri. — Avvisaglia lontana. —
Giolito. (17 settembre.) — La disfida del dì seguente. — L’acquata.
(18 settembre.) — Ritorno a Modone. — Tutto il consiglio sulla Capitana
del Papa a riconoscere la Piazza. — Parere degli Spagnuoli per tornare
al Zante. — Risposta dei Veneziani. — Marcantonio propone entrare a
viva forza nel porto, e distruggere l’armata nemica. — Sue ragioni.
— Stato di Luccialì. — Difficoltà dei collegati. — Altro ripiego di
Marcantonio. — Sua fecondità di partiti. — Opinione del marchese di
Trevico. — Risposte dei Veneziani. (19 settembre.)
XVII. — L’architetto del duca Cosimo, e la sua macchina. (25
settembre.) — L’arrivo delle navi, e la mancanza della panatica. (27
detto.) — Impresa di Navarrino. (30 detto.) Assedio. — Disordine e
ritirata. — Marcantonio sbarca per difendere le spalle di quei signori.
(5 ottobre.)
XVIII. — L’esercito rimbarcato. — Anniversario della gran giornata.
(7 ottobre.) — Avvisaglie intorno ad una nave Veneziana. — Presa
una galera di Turchi. — Notizie dei nemici. — Mancanza di viveri tra
i nostri. — Deliberazione pel ritorno. — Lettera di Marcantonio. —
Considerazioni. — Naufragio di una galera del Papa. — Arrivo alle
Gomenizze. — Navi, soldati e vittovaglie quando non era più tempo. —
Il duca di Sessa e Giannandrea sollecitano don Giovanni a ridursi in
Sicilia. — Ciascuno ai suoi porti.
XIX. — Don Giovanni a Napoli. — Marcantonio in Spagna. — Il Re Filippo
motteggia. — Indignazione dei Veneziani. — Pratiche per la pace col
Turco. — Intanto apparecchi di guerra a Venezia ed a Roma.
XX. — I deputati al congresso. — Artifizj degli Spagnuoli. (1573.)
— Costanza dei Cardinali. — Domanda dei Veneziani. — Deliberazioni
del congresso. — Freno a don Giovanni, accrescimento dell’armata,
e principio della campagna pel fine di marzo. — Al primo di aprile
niuna esecuzione. — Capitoli di pace col Turco. — Fermati a Venezia
il tre di aprile. — Ragionamento del Doge col nunzio del Papa. —
Parole quiete del re Filippo. — Conseguenze. — Disarmo. — Marcantonio
ottiene licenza. — Suoi meriti riconosciuti da popoli e da principi.
— Non dagl’invidiosi. — Sua lettera al Re. — Suoi persecutori. — Muore
avvelenato in Spagna. — Fine.