I. — Ministri della Repubblica del Re e del Papa a trattare i capitoli
della alleanza. — Prima sessione. (1º luglio 1570.) — Domande e
risposte. — Offensiva e difensiva. — Le censure. — Altre difficoltà. —
Condizioni di Venezia al principio del 1571.
II. — Il generale della lega in mare e in terra, e il suo luogotenente.
— Don Giovanni d’Austria e Marcantonio Colonna. — Ristretto della
capitolazione. (Febbraio 1571.)
III. — Congresso solenne del 7 marzo alla Minerva. — Articolo
addizionale improvvisato dal Granuela. — Nuove discordie. — Fermezza
dei Veneziani. — Il Papa torna senza conclusione a Palazzo (7 marzo.)
IV. — Scioglimento dei trattati. — Marcantonio spedito a Venezia. —
Opinione dei Veneziani. — Destrezza e ragionamenti di Marcantonio. —
Sua orazione in senato per la lega. (Aprile 1571.)
V. — Istanze di Marcantonio. — Suo ripiego per togliere la difficoltà
del danaro. — Conduce il senato alla lega. — Sottoscrizione de’
capitoli a Roma. (25 maggio 1571.) — Medaglia.
VI. — Armamenti. — Pompeo Colonna luogotenente generale. — Onorato
Gaetani generale delle fanterie. — Cencio Capizucchi maestro di campo;
sua patente. — Capitani delle compagnie. — Nobili venturieri. — Tutti i
Papi del cinquecento tennero galere proprie. — Perchè non n’ebbe Pio V.
— Difficoltà per condurre galere da Venezia. — Capitoli per le dodici
galere dell’ordine di santo Stefano. (Maggio 1571.)
VII. — Venuta delle galere a Civitavecchia. — Loro nomi e capitani.
— Ordini di san Pio. — Marcantonio a Civitavecchia. — Mostra delle
galere, e delle fanterie. — Partenza. — Arrivo a Napoli. — Rissa
sanguinosa in quella città tra papalini e spagnoli. — La squadra
pontificia prima d’ogni altra a Messina. (20 luglio.)
VIII. — Movimenti dell’armata turca e della veneziana. — Sebastian
Veniero. — Pericoli di lui. — Rimedî suggeriti da Marcantonio.
— Sebastiano in gran travaglio si rivolge a Messina. — Incontro
dell’armata veneziana e pontificia. — Feste a Messina. — Amorevolezze
dei Veneziani verso i Papalini. — Maltalento degli Spagnoli. — Veniero
vorrebbe partirsi. — Marcantonio lo ritiene. — Soperchieria degli
Spagnoli contro i Papalini. — Tumulto militare. — Giustizia sopra gli
Spagnoli. (7 agosto.)
IX. — Arrivo di don Giovanni a Napoli. — Sue qualità. — Riceve lo
stendardo della Lega. — Lettera del Granuela. (13 agosto.) — Pio V
lo sospinge a Messina. — Vi arriva alli 23 di agosto. — Consiglio di
guerra sulla reale alli 24. — Nomi dei principali capitani, e loro
propositi. — Deliberazione del consiglio. — Ardore dei Veneziani. —
Freddezze degli Spagnoli. — Lettera in cifra di Marcantonio. — Sua
difficile posizione. — Due lettere, a san Pio e a san Francesco Borgia.
X. — Altre sessanta galere veneziane a Messina. — Altre questioni. —
Rimedi di Marcantonio. (2 settembre.) — La mostra. — L’armata veneziana
difetta di fanterie. — Don Giovanni vuole fornirla con soldati del Re.
— Rifiuto di Sebastiano. — Mediazione di Marcantonio. — Consenso dei
Veneziani. (8 settembre.)
XI. — Altro consiglio di guerra. — Doppiezza dei consiglieri spagnoli.
— Voto favorevole di Sebastiano e di Marcantonio per far giornata. —
Sentenza di don Giovanni. (10 settembre.)
XII. — La partenza da Messina. (16 settembre.) — Religione all’armata.
— Ordine del navigare. — Passaggio a capo Colonna. (21 settembre.) —
Segni nel cielo. — Navigazione a Corfù. (26 settembre.) — Aggiramenti
degli Spagnoli. — Arrivo alle Gomenizze. — La prima scaramuccia
dei Romani contro i Turchi. (2 ottobre.) — La perdita di Famagosta
conosciuta all’armata.
XIII. — Tumulto dei soldati del Re sulle galere veneziane. — Il
Veniero impicca un capitano e tre soldati del Re. — Turbamento di don
Giovanni e del suo consiglio. — Decisione contro il Generale veneziano.
— Tumulto in tutta l’armata. — Marcantonio chiamato al consiglio. —
Suo parere e ragioni prudentissime. — Trova il modo di comporre le
differenze. — Partenza per la Cefalonia. (3 ottobre.)
XIV. — Pareri dei Cristiani e dei Turchi intorno alla battaglia. —
Esploratori da una parte e dall’altra. — Ambedue le armate decidono di
combattere. — I Cristiani la sera del 6 ottobre spuntano la Cefalonia,
e passano la notte nel canale. — Si appressano alle Curzolari. —
Descrizione di questo luogo. — Ordinanza dell’armata. — Le galeazze
alla fronte. — Rassegna dell’armata cristiana e della turchesca,
galere, galeazze, navi, cannoni, soldati, marinari e remieri. — Mossa
dell’armata nemica. — Muta il vento. (7 ottobre.)
XV. — Il primo movimento di Giannandrea. — Rompe l’ordinanza. — Il
Turco sfida i Cristiani con un tiro. — Risposta di don Giovanni. — Lo
stendardo di battaglia. — Assoluzione delle colpe. — I generali. — Il
ballo. — Ferocia dei Turchi all’assalto. — Le galeazze. — Scontro delle
armate. — Le due reali investite tra loro per prua. — Marcantonio al
terzo banco. — Pertaù al focone. — La capitana di Venezia in pericolo.
— La pontificia ributta Pertaù. — Concia altre galere. — Opprime i
figli di Aly. — Conquista una galera. — Assalta il bassà per fianco.
— Piglia insieme con don Giovanni la reale nemica. — Prosegue la
battaglia sull’ala sinistra. — Astuzia di bassà Scirocco. — Prudenza
del Barbarigo. — Una squadra dei Turchi è vinta alla spiaggia. —
L’altra è circondata. — Orribile azzuffamento. — Vittoria dell’ala
sinistra. — Morte del Barbarigo, e suo elogio in una lettera di M. A.
— L’ala diritta. — Giannandrea e Luccialì. — Il primo s’allontana:
il secondo fugge, opprimendo nel suo passaggio diciassette galere
cristiane. — Sentenza di san Pio sui fatti di Giannandrea.
XVI. — Cause della vittoria ed effetti generali. — Notizie speciali
delle galere di Marcantonio. — La capitana ributta Pertaù, opprime il
re di Negroponte, vince un’altra galera. Conquista l’almirante del
Turco insieme con don Giovanni. — Lettere di Marcantonio a diversi,
e ai cardinali Gaetani e Spinosa. — La Padrona e suo soccorso alla
battaglia. Salva Ascanio della Corgnia. — La Soprana e la Serena
pigliano e inseguono galere nemiche. — La Reina sostiene la sua
generalizia. — L’Elbigina conquista la Capitana di Rodi. — La Grifona
vince i famosi corsari Caracossa ed Aly, ricupera la Fiorenza e la
Piemontesa. — Vittorie dell’altre galere. — Ruggiero Oddi ripiglia la
Capitana papale perduta alla Gerbe. — Lettera di M. A. a san Pio. —
Condotta nobile dei soldati romani rispetto all’interesse. — Esempj del
Caetano. — Lettera di un soldato. — I monsignori Odescalchi e Grimaldi.
— I cappuccini. — Visione di san Pio. (7 ottobre.)
XVII. — Rivista dei generali sul campo. — L’armata nel porto di Platèa.
— Abbracciamento dei tre generali. — Tempesta nella notte. — Gran
mortalità di nemici. — Don Giovanni e Marcantonio un altra volta sul
campo. — Consiglio e ritirata. — Novero delle prede. — Partizione. (8
ottobre.)
XVIII. — Marcantonio a Messina. (1 novembre.) — Entra nel porto di
Napoli con la sua squadra e le vinte galere. (13 novembre.) — Verso
Roma per le poste a fin di trattar col Papa. — Notizie e feste di Roma.
— Apparecchio di trionfo. — Maltrattamento delle fanterie per alcuni
ufficiali. (18 novembre.) — Le galere, i cannoni, e i prigionieri a
Civitavecchia. — Il Papa a sue spese arma alcune galere in quel porto.
XIX. — Apparato di Roma per il ritorno di Marcantonio. — Lettera di
san Francesco Borgia. — Arrivo di M. A. in Roma, suoi modi e costumi.
— Gli artieri, le milizie, i prigionieri, i patrizi, i dignitari, gli
stendardi di Roma. — Il passaggio di Marcantonio. — Le iscrizioni. —
Il Campidoglio. — Castel Santangelo. — Il Vaticano. — Marcantonio e
san Pio. — Luminarie (4 dicembre.) — Feste all’Aracœli. — Orazione del
Mureto. — La colonna rostrata. (13 dicembre.)
XX. — Feste della Chiesa cattolica. — Medaglie di san Pio con sopravi
l’ordinanza navale. — Considerazioni. — Gelosie degli Spagnoli per i
trionfi di Venezia e di Roma. — Fanno deporre il Veniero. — Mettono in
mala vista Marcantonio. — Conseguenze funeste. (31 dicembre 1571.)