CAPITOLO LXXV. _Pontificato di Niccolò V;
congiura di Stefano Porcari. — Campagna di
Giacomo Piccinino nello stato di Siena. — Disgrazia
e deposizione di Francesco Foscari a
Venezia._ 1447-1457 _Pag._ 3
Progressi della letteratura, decadenza
dello spirito pubblico nel quindicesimo
secolo 3
I letterati di quest'epoca non hanno
originalità per esercitare piena
influenza sui loro concittadini 4
Pedanteria di coloro ch'erano incaricati
di qualche pubblica funzione 5
Falsa idea che si formavano dell'eloquenza 7
Carriera percorsa da uno de' più illustri
e più felici filologi di questo secolo,
Tommaso di Sarzana, ossia Niccolò V 9
1398-1434 Natali e prima educazione di Tommaso di Sarzana 9
1434-1446 Suoi avanzamenti nelle lettere, e sue dignità
ecclesiastiche 10
1447 23 febbrajo. Morte d'Eugenio IV.
Stefano Porcari vuole persuadere i
Romani a far valere i loro privilegi 12
6 marzo. Elezione di Tommaso di Sarzana che
prende il nome di Niccolò V 15
1449 Aprile. Felice V rinuncia al pontificato; e
termina lo scisma 16
1447-1455 Incoraggiamenti dati alle lettere antiche
da Niccolò V 16
Suo gusto per l'architettura e suoi monumenti 18
Sua famigliarità coi letterati 19
Educato nella servitù domestica non vuole
riconoscere nè privilegi, nè libertà 20
1450 Nuovi tentativi del Porcari in favore de'
privilegi di Roma 22
Opinioni del Porcari e de' Romani intorno
al governo de' Preti 23
1453 Gennajo. Congiura di Stefano Porcari 24
Viene scoperta e condannati alla morte tutti
i complici 27
Niccolò V diventa sospettoso e crudele 28
1454 Malattia di Niccolò V, e suoi rimorsi 30
1455 24 marzo. Morte di Niccolò V 31
8 aprile. Gli succede Alfonso Borgia col
nome di Calisto III 32
1456 Alleanza tra Alfonso d'Arragona e la casa Sforza 33
1455 Giacomo Piccinino conduce nello stato di
Siena una compagnia di soldati avventurieri 35
Tutte le truppe italiane si adunano nelle
Maremme di Siena per resistere al Piccinino 37
Battaglia della valle d'Inferno 37
Mortalità nelle armate, e ruina del Piccinino 38
1453-1456 Progetti di crociate contro i Turchi subito
dimenticati 40
1454 18 aprile. Trattato di pace tra i Veneziani
ed i Turchi 42
1423-1457 Glorioso regno di Francesco Foscari doge
di Venezia 43
1445-1456 Accanimento del consiglio dei dieci contro
suo figlio Giacomo Foscari 45
1450 novembre. Nuove persecuzioni contro
Giacomo Foscari 46
1433-1451 Il vecchio doge Foscari offre l'abdicazione,
e non è accettata 47
1456 Luglio. Ultime sventure e morte di
Giacomo Foscari 51
1457 Ottobre. Il consiglio dei dieci chiede a
Francesco Foscari l'abdicazione 51
23 ottobre. Deposizione di Francesco Foscari
che muore otto giorni dopo 52
CAPITOLO LXXVI. _Guerra d'Alfonso re di Napoli
contro Malatesta di Rimini e contro i
Genovesi. — Rivoluzioni di Genova; accanimento di
Alfonso contro il doge Pietro di Campo
Fregoso. — Morte di questo monarca: suo
carattere._ 1455-1458 54
1433 Il re di Napoli si era riservato di fare
la guerra al Malatesta, a Manfredi
ed ai Genovesi 54
Rivalità di Sigismondo Malatesta e di
Federico di Montefeltro 55
Novembre. Federico ajutato da Alfonso
di Napoli e dal Piccinino attacca il
Malatesta e lo stato di Rimini 57
Collera d'Alfonso, re di Napoli, contro
la repubblica di Genova 57
1435-1455 Vent'anni di turbolenze in Genova duranti
i quali questa repubblica aveva preso
poca parte negli affari d'Italia 58
Potenza de' grandi uomini e delle
ricordanze istoriche negli stati liberi 59
Una mescolanza d'aristocrazia rendesi
necessaria all'equilibrio che produce
la libertà 60
Le illustri famiglie di Genova non avevano
nello stato una potenza proporzionata
al loro credito presso il popolo 62
Questa sproporzione è cagione di tutte
le rivoluzioni di Genova 62
1436 Tommaso Fregoso scaccia di nuovo il doge
Isnardo di Guarco, e si fa riconoscere
in suo luogo 64
1437 Battista Fregoso scaccia di nuovo il doge
Isnardo di Guarco, e si fa riconoscere
in suo luogo 65
Battista Fregoso, sedotto dagli intrighi
del duca di Milano, si rivolta contro
suo fratello è vinto ed ottiene perdono 66
1441 Rivoluzione di Giovanni Battista del Fiesco
e degli antichi nobili contro il Fregoso 67
1435-1442 I Genovesi consacrano tutte le loro forze
nella difesa Renato d'Angiò contro Alfonso 68
1442 15 dicembre. Tommaso Fregoso vinto e
scacciato da Genova da Giovanni Antonio
del Fiesco 70
1443 Gennajo. Rafaello Adorno nuovo doge di Genova 70
1444 Adorno rende la repubblica di Genova
tributaria d'Alfonso 72
1447 4 gennajo. Rafaele Adorno abdica la sua
dignità e gli viene sostituito suo
cugino Barnabò 74
1447 30 gennajo. Barnabò Adorno scacciato da
Giano Fregoso che gli succede 75
Conquista del marchesato di Finale fatta
dal Fregoso 76
1450 8 dicembre. Pietro Fregoso succede a Luigi,
ch'era succeduto a Giano, morto di malattia 76
1452 Soccorsi mandati dalla repubblica di Genova
a Costantinopoli 77
1453 I Genovesi perdono la loro colonia di Pera 78
Essi cedono le loro colonie del mar Nero,
e di Corsica alla banca di san Giorgio 79
1454 Essi domandano la pace ad Alfonso per
volgere di conserva le loro armi contro
i Turchi 80
1455 28 luglio. Pietro Fregoso sottomette i
suoi nemici ribellatisi contro di lui 81
1455-1456 Si difende contro la flotta d'Alfonso 82
Corrispondenza d'Alfonso e del doge Fregoso 82
Soccorsi mandati dai Genovesi ai greci
del Levante 85
1457 Pietro Fregoso ricorre a Carlo VII, re
di Francia, ed a Giovanni d'Angiò duca
di Calabria 86
1454-1455 Dimora di Giovanni d'Angiò in Toscana al
soldo de' Fiorentini 86
1458 Febbrajo. La repubblica di Genova si
sottomette alla signoria del re di Francia 87
11 maggio. Giovanni d'Angiò viene a prendere
il comando di Genova 88
Fa tutti i suoi apparecchi di difesa 89
1 luglio. La morte d'Alfonso disperde
l'armata napolitana e quella dei malcontenti 90
1416-1458 Regno d'Alfonso in Arragona 91
1458 27 giugno. Morte d'Alfonso nel castello dell'Uovo 92
Protezione accordata da Alfonso alle lettere 93
Suo primo amore per Margarita de Hyer 95
Sua ultima passione per Lugrezia d'Alagna 96
Eccessiva sua liberalità 97
Vizj della sua amministrazione 97
CAPITOLO LXXVII. _Pratiche di Calisto III
e de' Baroni Napolitani perchè Ferdinando
d'Arragona non succedesse a suo padre.
S'addirizzano a Giovanni d'Angiò signore di
Genova. Pietro Fregoso viene ucciso in un
attacco contro Genova. Giovanni d'Angiò
lascia Genova per il regno di Napoli. Guerra
civile, battaglie di Sarno e di San Fabbiano
tra gli Angiovini e gli Arragonesi._ 1458-1460 99
Sforzi d'Alfonso per assicurare la
successione di suo figlio Ferdinando 99
1443 Il parlamento di Napoli aveva domandato
che Ferdinando fosse designato per
successore alla corona 101
1443-1455 Suo diritto confermato dalle bolle di molti papi 102
1444 E col suo matrimonio con Isabella di
Clermont, nipote dei principe di Taranto 105
1458 12 luglio. Calisto III dichiara il regno
di Napoli devoluto alla S. Sede per
l'estinzione della legittima linea 105
Vuole tirare ne' suoi progetti Francesco Sforza 107
6 agosto. Muore senza poter dare esecuzione
ai suoi disegni 108
19 agosto. Elezione d'Enea Silvio Piccolomini,
che si fa nominare Pio II 108
Povertà di Pio II nell'atto della sua elezione 109
Ottobre. Pio II riconosce Ferdinando come
re di Napoli, e fa con lui un trattato
vantaggioso alla Chiesa 110
Il conte di Viane, competitore di Sigismondo
si ritira in Sicilia 112
1459 Malcontento de' baroni napolitani, loro
proposizioni al re di Navarra 113
Respinti da lui s'addirizzano a Renato
d'Angiò ed a suo figlio 114
Il duca di Calabria, figlio di Renato,
cerca l'alleanza di Francesco Sforza 114
Gli viene rifiutata 116
Lo Sforza cerca di eccitare delle turbolenze
in Genova governata dal duca di Calabria 117
Febbrajo. Prima spedizione di Pietro
Fregoso, morte di G. A. del Fiesco 118
Il duca di Calabria chiede ed ottiene
soccorsi dai Genovesi per la guerra di Napoli 119
Settembre. Seconda spedizione di Fregoso
contro Genova 120
13 settembre. Penetra nello stesso
circondario di Genova 122
Vi è ucciso 122
Disfatta della sua armata 123
4 ottobre. Il duca di Calabria spiega
le vele da Genova per terra di Lavoro 124
27 maggio. Pio II fa l'apertura della
dieta adunata in Mantova 124
Calde preghiere dei deputati del Levante
a questa dieta 126
La dieta riparte tra i popoli le spese
della futura crociata 127
1460 13 gennajo. Si scioglie senza assicurare
soccorsi ai popoli del Levante 128
Pio II risolve di soccorrere Ferdinando
contro la casa d'Angiò 129
1459 Ottobre. 1460 gennajo. Sollevazione di tutto
il regno di Napoli a favore della
casa d'Angiò 130
1460 Quasi tutta l'Italia s'interessa a favore
degli Angiovini 132
Ferdinando riclama dai Veneziani e dai
Fiorentini i sussidj stipulati per l'alleanza 133
I Fiorentini, sul punto di decidersi per
il duca di Calabria vengono ritenuti
da Francesco Sforza 135
Le due repubbliche si obbligano alla neutralità 136
Il Piccinino e Malatesta si pongono ai
servigi del principe d'Angiò 137
Primi vantaggi di Ferdinando nella Campania 138
17 luglio. Disfatta a Sarno dal duca Giovanni 140
La regina Isabella implora la compassione
del principe di Taranto, che respinge
il duca Giovanni da Napoli 141
27 luglio. Sconfitta de' Fratelli Sforza e
del Montefeltro a San Fabbiano loro data
da Giacomo Piccinino 143
La regina Isabella fa la questua in Napoli
per rimontare l'armata di suo marito 144
CAPITOLO LXXVIII. _La repubblica di Genova
sollevata dalle pratiche dell'arcivescovo
Paolo Fregoso, si sottrae al dominio dei
Francesi ed ottiene sopra il re Renato
una luminosa vittoria. — Disastro del partito
Angioino nel regno di Napoli. — Tirannide
di Paolo Fregoso a Genova. Questa repubblica
si assoggetta al duca di Milano. — Ultimi anni
e morte di Cosimo dei Medici._ 1460-1464 146
1460 Importanza del possedimento di Genova per
la guerra de' Francesi a Napoli 146
Prime dissensioni in Genova sotto il
governo francese 147
1461 9 marzo. Sollevazione che sforza Tommaso
della Vallée a ritirarsi nel forte 148
Riconciliazione degli Adorni e de' Fregosi,
proposta da Paolo Fregoso arcivescovo
di Genova 150
Prospero Adorno eletto doge dai due partiti 150
La guarnigione francese viene assediata
nel castelletto 152
Luglio. Il re Renato si presenta a Genova
con una flotta 154
17 luglio. La sua armata è battuta e quasi
distrutta dai Genovesi 155
Lo stesso giorno della battaglia Prospero
Adorno è scacciato da Genova da Paolo Fregoso 157
Luigi Fregoso entrato in possesso del
Castelletto è nominato doge di Genova 157
La sconfitta del re Renato a Genova fa
grave danno alla parte Angiovina nel
regno di Napoli 158
Giorgio Scanderbeg conduce degli Albanesi
in soccorso di Ferdinando a Barletta 159
Diverse pratiche per istaccare Francesco
Sforza dall'alleanza di Ferdinando 160
1462 Febbrajo. Il duca di Milano fa arrestare
Tiberio Brandolini come partigiano della
casa d'Angiò 162
Vantaggi degli Angiovini in principio dell'anno 163
In agosto la fortuna si dichiara per
Ferdinando, e più non lo abbandona 164
18 agosto. Il duca d'Angiò e Piccinino
sconfitti sotto Troja 164
1462 Agosto. Sigismondo Malatesta disfatto
dal Montefeltro 165
13 settembre. Il principe di Taranto
abbandona il partito d'Angiò 166
1463 10 agosto. Giacomo Piccinino abbandona
il partito d'Angiò 167
Ottobre. Sigismondo Malatesta ottiene
la pace dal papa a durissime condizioni 170
16 novembre. Il principe di Taranto muore
ad Alta-Mura, probabilmente assassinato
per ordine di Ferdinando 171
1464 Il principe d'Angiò abbandona il regno di Napoli 171
Febbrajo. Luigi XI cede a Francesco Sforza
tutti i suoi diritti sopra Genova 172
1460-1462 L'arcivescovo di Genova si fa capo dei faziosi 173
Sorprende replicatamente il doge Luigi suo
cugino, e si fa eleggere in suo luogo 175
1462-1464 Violenta amministrazione di Paolo Fregoso 176
Aprile. L'arcivescovo Fregoso lascia Genova
per fare il pirata 178
13 Aprile. Genova si assoggetta al duca
di Milano 179
Firenze si sottrae alle violenti
rivoluzioni di Genova 180
1455-1464 Governo democratico di Firenze 180
Autorità dittatoriale delle balìe
renduta necessaria 182
Grandezza di Neri Capponi e di Cosimo de' Medici 183
1455 1 Luglio. I Fiorentini, dopo la morte di
Neri Capponi, non vogliono rinnovare la balìa 184
1455-1458 Umiliazione dei grandi dopo abolita la balìa 186
Contestazioni intorno allo stabilimento
delle imposte 187
Il gonfaloniere Matteo Bartoli domanda
invano una balìa 187
11 Agosto. Luca Pitti fa ristabilire la
balìa per forza 188
La balìa fa un uso tirannico del suo potere 189
Orgoglio di Luca Pitti che fa fabbricare
un palazzo reale 190
1463 Novembre. Cosimo de' Medici perde il suo
secondo figliuolo 192
1464 1 Agosto. Cosimo muore nel suo 75º anno 193
Monumenti innalzati di Cosimo nella sua patria 194
Sua amministrazione pubblica e sue conquiste 196
1465 Dopo morto viene dichiarato padre della patria 197
CAPITOLO LXXIX. _Spavento cagionato all'Italia
dalle conquiste dei Turchi. — Prime vittorie
di Giorgio Castriotto o Scanderbeg. — Guerra
de' Veneziani nella Morea. — Pio II
sopraggiunto dalla morte quando stava
per condurre una crociata nell'Illirico. — Ultime
vittorie e morte di Scanderbeg._ 1443-1466 198
1464-1494 Periodo di pace e di prosperità per l'Italia 198
Progressi delle lettere e delle arti, e
decadimento del carattere nazionale
in questo periodo 199
1443-1464 Abbandono degl'Illirici ai Turchi, onde
rimangono scoperte le coste d'Italia 200
Numerosi stati nati dalla ruina dell'impero
d'Oriente 201
Tutti questi stati cercano in Italia un
centro alle loro negoziazioni ed ai loro
interessi 203
L'Italia si riempie di Greci e di Cristiani
orientali fuggiaschi 203
1354-1458 Dominio in Servia dei Crali della casa di Lazaro 205
Maometto II soggioga la Rascia e la Servia
dopo la morte di Giorgio Bulkowitz 206
1364-1458 Regno della casa Acciajuoli nel ducato d'Atene 206
Francesco Acciajuoli ultimo duca d'Atene
strozzato da Maometto II 208
1450-1460 I fratelli dell'ultimo governatore governano
il Peloponneso col titolo di despoti 209
Vengono spogliati de' loro stati muojono
nel 1465, e 1471 209
1462 Sinope, Ceraso, e Trebisonda sottomesse
da Maometto II 210
1463 Maometto II attacca Blado Dracula, ospodaro
di Valacchia e di Moldavia 211
Dopo spaventose crudeltà Blado si rifugia
presso gli Ungari, che lo ritengono
prigioniere 213
1404-1432 Nascita di Giorgio Castriotto, e sua
educazione tra i Turchi 213
Alla morte di Giovanni, padre di Giorgio
Castriotto, Amurat II occupa la sua
eredità nell'Epiro 214
1442 Questi, soprannominato _Scanderbeg_
solleva l'Epiro dopo avere disfatti i
Turchi alla Morava 215
1442 Occupa in un mese tutte le fortezze che
appartennero in addietro a suo padre 217
Convoca una dieta dei principi dell'Epiro
e d'Albania ad Alessio 217
1442-1445 Forze ed entrate di Scanderbeg 217
Sue vittorie sopra Feyrouz e Mustafà 221
1449 Amurat II guasta l'Epiro e s'impadronisce
di Sfetigrade 222
1450 Amurat assedia inutilmente Croja, capitale
di Scanderbeg 223
Morte d'Amurat dopo l'assedio di Croja 224
1452-1458 Mosè Golento ed Amesa generale di
Scanderbeg sedotti da Maometto II, ed
in appresso sottomessi 225
1461 22 giugno. Pace tra Scanderbeg e Maometto II 227
1461-1465 Campagne di Scanderbeg in Italia come
ausiliario di Ferdinando 227
1462 Stefano Tommaso, re di Bosnia, domanda
ajuto a Pio II 229
1465 La Bosnia conquistata da Maometto II, ed
il suo re mandato al supplicio 230
La Schiavonia saccheggiata, ed il suo ban,
ossia sovrano, ucciso con cinquecento
suoi gentiluomini 233
Maggio. La guerra accesa in Morea tra
i Veneziani ed i Turchi 234
Avendo i Veneziani occupato il Peloponneso,
fortificano l'istmo ossia _hescamiglion_ 235
Assediano invano Corinto 237
1464 Abbandonano vilmente l'istmo all'avvicinarsi
di un'armata turca 237
1463 Pio II risolve di condurre egli stesso
una crociata in difesa de' Cristiani
del Levante 239
22 ottobre. Con una bolla aduna i Crociati
in Ancona 242
Il doge di Venezia sforzato dai Pregadi
a promettere di marciare in persona col papa 243
12 settembre. Trattato d'alleanza di Mattia
Corvino con Venezia contro i Turchi 243
26 maggio. Pio II persuade Scanderbeg a
ricominciare la guerra 244
1464 18 giugno. Pio II parte da Roma per la crociata 245
1464 Strada facendo incontra i Crociati che
tornano alle loro case 247
Agosto. Il doge Cristoforo Moro viene a
raggiugnere il papa ad Ancona 249
14 agosto. Morte di Pio II 250
Insufficienti apparecchi da lui fatti per
la sua spedizione 251
Alla sua morte sono abbandonati i suoi
progetti, e tutta l'armata si disperde 253
Convenzione dei Cardinali prima di
procedere ad una nuova elezione 254
16 settembre. Paolo II eletto da loro
annulla la convenzione che aveva
sottoscritta e giurata 255
Mostra di volere soccorrere i Cristiani
del Levante 256
1463 Guerra de' Veneziani contro Trieste e
l'imperator Federico III 258
1465 Loro spedizione contro il gran maestro di Rodi 259
Guasti che fanno in Grecia 260
Orsato Giustiniani attacca Metelina, e vi
commette orribili crudeltà sui
prigionieri turchi 261
Sigismondo Malatesta brucia Ministra, o
nuova Sparta 262
1466 Vittore Cappello saccheggia Atene 263
È perdente sotto Patrasso 264
1464 Ballabano Badera incaricato da Maometto II
della guerra contro Scanderbeg 266
Otto capitani di Scanderbeg cadono in
un'imboscata nella valle di Valcalia 268
1464 Battaglie d'Oronichio e di Sfetigrade 269
Giacomo Arnauta e Ballabano entrano
nell'Epiro per due diverse parti 270
Scanderbeg caduto in un'imboscata si
salva a stento 271
Battaglia di Valcalia ov'è sconfitto Ballabano 272
Battaglia di Petrella ove Giacomo Arnauta
è vinto ed ucciso 273
1465 Nuovi sforzi di Maometto II per sottomettere
l'Epiro 274
Entra con una potente armata e prende Chidna 275
Scanderbeg va a Roma ad implorare i
soccorsi di Paolo II 277
Ballabano assedia Croja 277
Ballabano è rotto ed ucciso, alle falde
del monte Cruino, da Scanderbeg 279
Scanderbeg vuole adunare una nuova armata
in Alessio 281
1466 Gennajo. È colà sorpreso da mortale malattia,
discorso ai suoi soldati 282
Il suo solo nome disperde i Turchi che si
avanzavano contro Alessio 284
17 gennajo. Muore ed è seppellito in Alessio 284
Disperazione degli Epiroti 285
L'Albania cade sollo il giogo de' Turchi 286
CAPITOLO LXXX. _Falsa politica de' Veneziani
nell'amministrazione delle loro province
d'oltremare. Perfidia di Ferdinando di
Napoli, che fa perire Giacomo
Piccinino. — Ultimi anni e morte di
Francesco Sforza. Turbolenze di Firenze
sotto l'amministrazione di Pietro de' Medici;
progetti e debolezze di Luca Pitti._ 1464-1466 288
Esistenza dell'Italia dipendente dalla
guerra dei Turchi 288
Non pertanto tutti gli stati trascurano
la propria difesa per occuparsi di
piccoli interessi 289
I Veneziani che soli difendevano l'Italia
la compromettono essi medesimi con una
fallace politica 290
I sudditi di Venezia divisi in tre classi 291
Quelli delle provincie Illiriche affatto
sagrificati alle altre due 292
Una più savia politica avrebbe fatto di
Venezia una potenza illirica 293
Rapacità e venalità de' Veneziani nelle
loro colonie 294
Debolezza de' loro sforzi contro i Turchi,
risultamenti di tale venalità 295
Ferdinando, re di Napoli, non pensa che a
vendicarsi de' suoi sudditi ribelli, coi
quali aveva fatta la pace 296
1464 Giugno. Fa arrestare Marino Marzano duca
di Svessa 297
Giacomo Piccinino, temendo la stessa sorte,
cerca la protezione di Francesco Sforza 298
Viene a Milano a sposare Drusiana, figlia
naturale dello Sforza 299
1465 Torna a Napoli sotto la guarenzia di suo
suocero 301
24 giugno. Viene arrestato e fatto morire
per ordine di Ferdinando 302
Si accusa, forse senza fondamento, lo Sforza
d'avere avuto parte a questo tradimento 302
Ippolita, legittima figlia dello Sforza,
sposa Alfonso figlio di Ferdinando 306
Galeazzo Sforza mandato dal padre in soccorso
di Lodovico XI, in occasione della guerra
del ben pubblico 307
1466 8 Marzo. Morte di Francesco Sforza 308
20 Marzo. Galeazzo suo figlio coronato
a Milano, dopo essere fuggito di Francia
travestito 311
1464-1466 I principali cittadini di Firenze gelosi
di Piero de' Medici 313
1464 Piero de' Medici, ritirando precipitosamente
i suoi capitali dal commercio, offende
e ruina tutti i clienti di suo padre 315
1465 Settembre. I consigli ricusano di rinnovare
la balìa 316
1 novembre. Gioja del popolo vedendo
Niccolò Soderini gonfaloniere 316
Il Soderini non sa operare la riforma
durante la sua magistratura 318
1466 Pietro de' Medici domanda che la repubblica
paghi a Galeazzo Sforza, nuovo duca di
Milano, il sussidio che dava a suo padre 321
1466 Gli amici della libertà fiorentina costretti
a cercar soccorsi stranieri 322
Agosto. Pietro de' Medici torna a Firenze
con persone armate 324
Guadagna Luca Pitti che impedisce una
battaglia tra le due parti 324
28 agosto. Pace tra i Medici il Soderini
e suo partito 326
2 settembre. Viene subito violata dai Medici 327
Proscrizione di tutti gli amici della
libertà fatta da una nuova balìa 328
CAPITOLO LXXXI. _Gli emigrati fiorentini
si riuniscono sotto la protezione di
Venezia, ed attaccano con infelice riuscita
i Medici; ingiustizia del governo fiorentino;
morte di Pietro de' Medici. — Inquieta
ambizione di Paolo II. Vuole impadronirsi
dell'eredità dei Malatesta. Invano cerca
alleati; muore detestato dai Romani e
dai letterati._ 1466-1471 330
La sola libertà poteva rendere Firenze
abbastanza forte per sopportare le gravi
perdite da lei fatte 330
Questa libertà influiva sempre sul carattere
sebbene fossero annullate tutte le sue
istituzioni 331
1466 Gli emigrati del 1446 si uniscono a quelli
dei 1434, ed implorano la protezione
de' Veneziani 333
Si assicurano di Bartolomeo Coleoni, e
de' piccoli principi della Romagna 334
1467 10 maggio. Bartolomeo Coleoni passa il Po
con una numerosa armata pagata dagli
emigrati Fiorentini 336
Galeazzo Sforza passa all'armata Fiorentina
comandata dal Montefeltro e la compromette 337
25 luglio. Battaglia della Molinella data
in assenza di Galeazzo 338
14 novembre. Galeazzo, tornato a Milano,
fa la pace col duca di Savoja 340
Borso d'Este e papa Paolo II offrono la
loro mediazione ai Fiorentini ed a Venezia 340
1468 2 febbrajo. Sentenza arbitramentale del
papa per dettare la pace 341
25 aprile. È costretto a riformarla 343
Aprile. Nuove persecuzioni esercitate
in Firenze dal partito dei Medici 344
1469 12 febbrajo. Torneo in onore di Lorenzo
de' Medici 345
4 giugno. Matrimonio di Lorenzo con
Clarice Orsini 346
Malattie ed ultime ammonizioni di
Pietro de' Medici 347
2 dicembre. Morte di Pietro de' Medici 349
1467 28 febbrajo. Pietro de' Medici compera
Sarzana e Sarzanella 349
1465 Giugno. Paolo II fa arrestare e spogliare
i conti dell'Anguillara 350
Dissensioni tra Paolo II e Ferdinando
rispetto al tributo dovuto a S. Pietro 351
1464 20 novembre. Morte di Domenico Malatesta,
di cui Paolo II occupa l'eredità 353
1468 13 ottobre. Morte di Sigismondo Pandolfo
Malatesta e suo carattere 354
Convenzione di Paolo II con Roberto
Malatesta, figlio naturale di Sigismondo,
per riunire Rimini al dominio della Chiesa 356
Roberto installato nel principato di Rimini,
ricusa di renderlo 357
1469 Giugno. Paolo II lo fa attaccare per sorpresa 358
29 agosto. L'armata di Paolo II battuta
da Federico di Montefeltro 360
Negoziazioni di Paolo II per accendere
una guerra generale in Italia 361
1468 Dicembre. 1469 gennajo. Viaggio di Federico
III imp. in Italia 362
Il papa conosce di non potere fidarsi di lui 362
6 luglio. Galeazzo Sforza sposa Bona di
Savoja cognata di Lodovico XI 365
19 ottobre. Sua madre muore, e cade in
sospetto d'averla avvelenata 366
Il papa non può fare alleanza col duca di
Milano, nè colla Francia, nè colla Spagna 366
Giovanni re d'Arragona fa perire i suoi
figli del primo letto, ed eccita così
i suoi popoli alla ribellione 367
1466 Giovanni d'Angiò chiamato al trono
d'Arragona dai Catalani ribellati 369
1470 16 dicembre. Muore a Barcellona 370
22 dicembre. Il papa non potendo trovare
alleati accetta la pace 371
Perseguita in Roma i letterati 372
1471 14 aprile. Accorda a Borso d'Este il
titolo di duca di Ferrara 373
26 luglio. Morte di Paolo II 375
20 agosto. Morte di Borso d'Este duca
di Ferrara e di Modena 376
CAPITOLO LXXXII. _Continuazione della guerra
dei Turchi; loro guasti nella Carniola
e nel Friuli; quelli de' Veneziani
nella Grecia e nell'Asia minore. — Rivoluzioni
di Cipro, che fanno cadere questo regno
sotto la repubblica di Venezia._ 1469-1473 378
Cattiva politica di Paolo II per la difesa
della Cristianità 378
1458-1468 Mattia Corvino, figlio di Giovanni Unniade,
difende l'Ungheria contro i Turchi 379
Paolo II lo eccita a volgere le sue armi
contro Giorgio Podiebrad, re di Boemia 381
1468 Mattia Corvino abbandona la difesa
dell'Ungheria per attaccare i Boemi
dichiarati eretici 383
1469 Invasione della Croazia fatta da Assan
Bey, ed uccisione degli abitanti 384
Niccolò Canale, generale Veneziano,
sorprende e saccheggia Eno 386
2 agosto. Voto di Maometto II di distruggere
l'idolatria de' Cristiani 388
1470 31 maggio. Una potente flotta turca
esce per la prima volta dai Dardanelli 389
La flotta Veneziana ricusa la battaglia 391
I Turchi dispongonsi ad attaccare il
Negroponte, o Eubea 392
Legano la Tessaglia all'Eubea con un ponte 393
25 giugno, 30 giugno, 5 luglio. Danno
tre sanguinosi assalti alla città 394
Niccolò Canale manca di risoluzione per
rompere il ponte ed attaccare la flotta turca 395
12 luglio. I Turchi prendono d'assalto
Negroponte, ed uccidono tutti gli abitanti 396
Il Canale accusato di mancanza di coraggio 397
Viene arrestato e caricato di catene; e gli
succede P. Mocenigo 399
Spavento cagionato ai Cristiani dalla
presa di Negroponte, e dalla nuova
Marina dei Turchi 400
Paolo II si sforza di riconciliare gl'Italiani 402
1470 22 dicembre. Lega d'Italia per la difesa comune 403
1471 24 giugno. Dieta di Ratisbona per provvedere
alla difesa della Cristianità 403
Discorso di Paolo Morosini, ambasciatore
veneziano, per chiedere soccorsi alle
potenze tedesche 405
Gli stati della Carniola ed i magnati
d'Ungheria chiedono pure ajuti 406
19 luglio. Possente armamento ordinato
dalla dieta, che l'indolente Federico III
non cerca di effettuare 408
Il papa invita la dieta a far attaccare
i Boemi contemporaneamente ai Turchi 409
Inutile negoziazione di Maometto II colla
repubblica di Venezia 411
Negoziazione di Paolo II e de' Veneziani
con Ussun Cassan conquistatore della Persia 412
Reciproca sfida d'Ussun Cassan e di Maometto II 413
9 agosto. Francesco della Rovere sotto
il nome di Sisto IV succede a Paolo II 414
20 agosto. Ercole d'Este succede a Borso,
duca di Ferrara, di preferenza a Niccolò,
figlio di Lionello 416
Negoziazioni di Catarino Zeno con Ussun Cassan 418
Spedizione di Pietro Mocenigo per guastare
l'Asia minore 420
Rinforza la sua armata cogli Stradioti
di Romania 420
Saccheggia la Caria e l'Isola di Coo 422
15 giugno. Requesens colle galere di Napoli,
ed Oliviero Caraffa con quelle del
pontefice, si uniscono al Mocenigo 423
Sacco ed incendio dei sobborghi d'Attalea,
o Satalia nella Panfilia 424
Guasto dell'Jonia 425
13 settembre. I Veneziani saccheggiano
ed incendiano Smirne 426
1473 Ingresso trionfale d'Oliviero Caraffa
in Roma dopo la sua spedizione
nell'Asia minore 428
1472 Guasti dei Turchi nell'Albania 428
Il pascià di Bosnia si avanza nel Friuli
fino a tre miglia da Udine 429
1473 Attentato del Siciliano Antonio, per
bruciare la flotta turca a Gallipoli 430
1475 Corrispondenza del Mocenigo con Ussun
Cassan, ed i principi Caramani 432
1473-1488 Ambasciata in Persia del Barbaro e del Contarini 434
1473 Il Mocenigo prende ai Turchi e rende ai
Caramani Seleucia, ed altre due fortezze 437
Ussun Cassan battuto da Maometto II ai
confini dell'Armenia e dell'Impero
di Trebisonda 438
Il Mocenigo saccheggia e brucia Mira
nella Licia, e guasta le campagne di
Fisso nella Caria 439
Rifiuta l'assistenza del legato e volge
la sua attenzione verso gli affari di Cipro 440
1458 Debolezza di Giovanni III di Lusignano;
turbolenze del suo regno 441
1459 Giacomo bastardo di Lusignano toglie la
corona a Carlotta, figlia di questo re,
ed a Luigi di Savoja suo marito 443
1460 Carlotta chiede ajuto al papa, ed a
tutti i principi Cristiani 444
1460-1468 Marco Cornaro procura a Giacomo di Lusignano,
l'alleanza della repubblica di Venezia,
e gli assoggetta tutto Cipro 445
1471 Giacomo di Lusignano sposa Catarina Cornaro,
adottata dalla repubblica di Venezia
come figlia di S. Marco 446
1473 6 giugno. Morte di Giacomo di Lusignano,
lasciando gravida la moglie 446
Gelosia de' Cipriotti contro i Veneziani;
uccisione de' parenti della regina 447
Il Mocenigo ed i provveditori Veneziani
presentano al battesimo Giacomo il postumo,
figlio di Catarina Cornaro 449
Ricchezza dell'isola di Cipro 451
Il Mocenigo sbarca truppe in Cipro 452
Gastiga severamente tutti i nemici della
regina Catarina 453
A nome di questa regina riduce l'isola
di Cipro sotto l'assoluta dipendenza
de' Veneziani 453