LAMPRIDIO. Protodidascalo, tu stai di mala voglia.
PROTODIDASCALO. Taedet me et misereor del caso dove sei per incidere.
LAMPRIDIO. Se tu avesti pietá di me, me lo mostraresti in altro.
PROTODIDASCALO. Che magior granditudine di cosa si può autumare, che
per un tantulo di oblectamento ti poni in pericolo che discoprendosi è
per apportarti il maggior dedecore che mai s'ascolti?
LAMPRIDIO. Non si può scoprire se non lo scopriamo noi stessi, ché non
ci è altro al mondo che lo sappi.
PROTODIDASCALO. Lo sa Mastica, or l'ará detto a cento: non passará una
ebdomada che lo saprá tutto Napoli. Ascolta Virgilio:
_Fama, malum quo non aliud velocius ullum,
mobilitate viget viresque acquirit eundo._
LAMPRIDIO. Mastica, non lo dirá, perché li terremo la bocca otturata
con migliacci e maccheroni che gl'ingozzeranno, né potrá parlar se ben
volesse.
PROTODIDASCALO. Un altro li dará da ingurgitar vino, manderá giú
quelle polente mileacee suffrixe che tu dici e vomiterá con quella
ingluvie quanto saprá di voi. Ma come diresti latinamente i
maccheroni? Ascolta: è una certa radicula detta «macheronium», che
anticamente si commendava ne' panefici; però quelli pastilli farinacei
si direbbono eleganter «macheronei».
LAMPRIDIO. E quando si scoprisse, non saremo uomini da fugir di
Napoli, di Roma e tutto il mondo?
PROTODIDASCALO. Il medesimo dicono i malefici e facinorosi, e senza
avedersene si trovano il carnefice sugli umeri, alle tergora.
LAMPRIDIO. Se tutti avessimo il gastigo de' peccati che facciamo, non
si trovarebbono tante fune per far tanti capestri.
PROTODIDASCALO. Forse a coloro favorisce la sorte. Ma ascolta questo
duodecasticon che consta di anapesti, coriambi e proceleusmatici in
favor della sorte:
_O sors mala...._
LAMPRIDIO. Non, no di grazia, non è tempo adesso di queste baie. Non
mi turbar la presente allegrezza con questi tuoi amari ricordi, ché
l'animo determinato non ave orecchie.
PROTODIDASCALO. Voi gioveni, eccitati dall'illice d'amore, d'ogni cosa
volete scapricciarvi, e la voglia v'impiomba cosí l'orecchie che non
vi fa animadvertere cosa alcuna. Questa frode che usi per fruir la
clavigera del cuor tuo, non è altro che seminar il canape per tesserne
un laccio con che il prelibato carnefice ti chiuda la vita. Sai quanto
in Napoli s'osserva la giustizia, e tu sei forastiero.
LAMPRIDIO. Taci, vattene vattene; ecco Olimpia mia.