— Ma è falso, Luca! Io non ho mai scritto, io non potevo mai
scrivere.... Dio! Perchè insultarmi così, Luca?
L'uomo provò la sensazione d'una mazzata: vacillò, s'afferrò al servo
più vicino, d'impeto, sicchè quegli cedette e la torcia violentemente
scossa gli bruttò le mani di cera scottante e ne bruttò la fronte del
nobile signore. Il servo urlò dal dolore, ma il conte parve invece
averne un refrigerio.
S'irrigidì. Mormorò soltanto:
— Ed ho lasciato che l'uccidesse Almerico!
S'avvolse di nuovo nel mantello.
— Addio, Fiorina.
— Luca, Luca, ascoltate — gli sussurrò la dama — calmatevi, salite con
me, datemi questa consolazione.....
— Grazie, vi ringrazio, ma non posso venire con voi.... Ho bisogno di
restar solo....
— Domani, domani almeno! Vi attendo. Promettetemi di non mancare.
Ibleto vi vedrà con piacere.
— Addio, Fiorina, — rispose il conte crollando il capo e cercando di
svincolarsi, chè quella lo teneva come in una strettoia.
— Luca.... vi prego.... Luca....
— Badate ai servi, marchesa — ebbe la forza di susurrarle con la voce
quasi calma.
La donna lo lasciò. Ma insistette:
— Verrete domani? Me lo promettete?
— Addio, Fiorina, — rispose il Lascaris e fuggì precipitosamente
ingoiato dall'oscurità.
— Lancia, Borgogna, correte! — ordinò Fiorina, ma si riprese subito. —
No, avvicinate le torcie.
Rilesse il biglietto, fece una smorfia, poi ridusse in minutissimi
pezzi la carta. Le rimase il nastro azzurro. Se lo annodò al polso con
un nodo d'amore.
*
* *
L'ordine di servizio portava scritto:
— «_All'avanguardia la mezza brigata del colonnello Balbi...._».
La sera, presa Cosseria, il Bonaparte chiese a Berthier:
— Come si comportò la mezza brigata del colonnello Balbi?
— Eroicamente, generale.
— E il colonnello?
— Morto all'assalto.
— Ah!
_FINE._
OPERE
DI ALESSANDRO VARALDO