VIRGILIO NELLA TRADIZIONE LETTERARIA
FINO A DANTE.
Cap. I Valore dell'Eneide per la rinomanza di Virgilio.
Tendenza dei Romani per la produzione epica e
condizioni di questa fra loro. Ragione nazionale
dell'Eneide e suoi rapporti col sentimento romano.
Prime impressioni prodotte da quel poema Pag. 5
Cap. II Valore dell'elemento grammaticale, retorico,
erudito nell'opera virgiliana, e importanza di
esso nell'apprezzamento del Poeta. Natura dei
primi lavori critici su Virgilio e carattere dei
primi giudizi intorno ad esso » 20
Cap. III Segni della popolarità del Poeta nei migliori
tempi dell'impero. Virgilio nelle scuole e nelle
opere grammaticali » 32
Cap. IV Virgilio nelle scuole e nelle opere dei retori.
Moto reazionario in favore dei più antichi autori
e posizione di Virgilio in questo; Frontone e i
Frontoniani; Aulo Gellio. Venerazione pel Poeta;
le sorti virgiliane » 45
Cap. V I secoli della decadenza. Notorietà dei versi
virgiliani. I Centoni. Commentatori; E. Donato e
Servio; interpretazioni filosofiche; esagerazioni
dell'allegoria storica nelle Bucoliche. Virgilio
considerato come retore e suo uso come tale:
commento retorico di T. Cl. Donato. Macrobio; idea
della onniscienza e infallibilità di Virgilio.
Autorità grammaticale del Poeta; Donato e
Prisciano. Segni della rinomanza virgiliana
e natura di questa al cadere dell'impero » 66
Cap. VI Cristianesimo e medio evo. Sopravvivenza
dell'antica tradizione scolastica; natura e limiti
in cui sopravvive. Virgilio rappresentante della
grammatica. Posizione di Virgilio e degli altri
classici pagani in mezzo all'entusiasmo cristiano;
ripugnanze, attrazioni e vie d'accomodamento » 99