VISIONE SESTA

Avvenne un dì ch'io fui dinanzi alli senori di giustizia

tradotto per essere stimo vanerello. Li quali senori mi dissono

spregievoli cose d'Iddio, per lo che io m'irai e sputai veneno;

onde ordinonno alli servi di prigione. Io li rimertai, me

stimando indegno di tale flagello.

Lo mio core molto balzaa nel mio dentro per gaudio, ufficio

il quale pregai rimettesse ad altra fiata dicendo: L'è grande

fortuna nostra, coricello mio, ma recoti sventura: lo martirio

sarà debile e non di durata. — Tacquesi allora.

Non era manco chiusa la imposta ch'io mi gittai bocconi rendendo

grazie alla somma boutade di Lui ed uscii a dimandare, se ella

cosa era ragionevole di cognizione intorno alla mala azione

delli stolti senori. Mi vennono meno i sensi, e caddi come

morto.

Aliquanto spazio stetti, indi apparire una luce cui vermucolo

lucente è sole. — Poi schiantossi la nube tutta e in nello buio

venire oltre me na meschina bestia, la quale parve ai miei ogi

ciuccio di color molto splendente.

Eragli in groppa no buio uomo che pareami di molto brutto; e

diretro lo ciuccio e lo uomo altri piedavano a lui in bruttezza

simili, e veniano per lo cammino finchè giunsono a uno fossato

cavato dinanzi me largo e profondo.

E fummi giudicato lo animale condurre lui lo uomo; e dubitando

quale sia cosa farebbono tanto che lo mio volere sarebbe di dir

loro: arresta! arresta!

Ma la favella non potea dir, ond'io tacqui, e che vidi?

Lo meschino ciuccio s'era sosto come di convenienza, ma lo

conduttore pingea la bestia siffattamente da gittarla entro, ed

ella non puntaa li piedi ma stava.

E colui di gridare aiuto al riuscimento; e vennono, e feciono,

ma la bestia non rimosse.

Poi di grado bruniro le nebbie e scomparimmi alla vista la scena

mala e stolta.

Ma io non entravo, onde alzando gli ogi ver le nubi vid'io

scritto:

«L'uomo senza Dio è cieco!»

E concepii e fui pieno.

Entrate anco voi, miei belli, e niuna cosa di mondo saravvi

pungolo se certi vi farete della maestà di detta scrittura.

Spiritismo? · 第 13 / 27 题