_Genova, 12 novembre 1857._
_Mia cara signora Ersilia,_
Davvero, che durano troppo le nuove non buone della sua famiglia, le
quali quanto mi sieno di gravezza lascio a lei immaginarlo; confido però
sentire che questa volta i bagni di mare tornino proficui al padre suo.
La sorella bisogna che avverta a migliorare il sangue; per me ho fede
nei bagni dolci prolungati, e nelle pozioni di salsapariglia, insieme
con un regime rigoroso di vita.
S'ella non ha nuove, figuri io! Che ormai sto da parte, avendo
isperimentato avversi uomini e casi; non maledico persona, amo che altri
si affatichi per la patria, ma comprendo essere più che stolto non
richiesto mettersi nella calca a farsi pigiare. O quelli, che mi fecero
il tiro veramente patrizio, o che fanno eglino? Che pesci pigliano?
Educano i bachi da seta; bene; bravi; Dio li consoli.