Psicologia della prova del delitto.
1. Dovere del giudico in materia penale; le leggi di rito e le
idee teoretiche del delitto.—2. La verità storica del fatto; il
criterio di verisimiglianza.—3. Necessità d’una psicologia del
testimone; guarentigie logiche della prova testimoniale.—4. Qualità
del testimone; importanza del suo fondo individuale sensitivo,
intellettivo ed etico: il suo fondo sensitivo.—5. Lato intellettivo
del testimone.—6. La relatività delle leggi logiche nella prova
testimoniale.—7. Il _temperamento_ individuale ed il _tempo_,
dall’avvenuto delitto, son le due principali cause modificatrici
dell’opera del testimone.—8. L’ufficio del giudice, esigenze
psicologiche cui egli è sottoposto.
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