La dinamica della psiche criminosa.
1. Efficacia genetica del motivo.—2. La psicologia delle
_idee-forze_; stadî integrativi di coscienza percorsi dal motivo.—3.
Stadio di discernimento del motivo.—4. Stadio di rappresentazione
piacevole o dolorosa; conseguenze, dei due descritti stadî, nella vita
psichica del delinquente; le manifestazioni istintive; meccanismo
dell’attenzione criminosa.—5. La dottrina della conoscenza ed il
problema del contenuto dinamico del pensiero; l’unità di legge
nella natura, nel pensiero, nella storia; come agisca l’energia
criminosa nell’atteggiare diversamente la psiche.—6. Influenza
della immaginazione o della fantasia nel processo psichico del
delinquente.—7. Analisi, della detta influenza, specialmente nel
delinquente epilettico ed in quello affettivo.—8. La legge di
_rassomiglianza_ e la legge di _contiguità nel tempo e nello spazio_,
e la dinamica della psiche criminosa.—9. La dinamica psichica
del delinquente negli atti del volere.—10. Lo stato di ansia
conseguenza della polarizzazione della volontà criminosa; psicologia
dell’emozione della paura; differenza tra l’atto spontaneo ed il
volontario.—11. Le oscillazioni del volere ed il relativo processo
meccanico-cerebrale.—12. Gli atti _alternanti_ o _intermittenti_ di
azioni di motivi sopraggiunti; esempio dell’Alfieri nell’_Agamennone_.
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