Le norme fondamentali della psicologia criminale.
1. Si riassumono le principali verità in precedenza svolte.—2. Norma
che guidar deve la conoscenza dei rapporti interni con i fenomeni
esterni; legge principale di anomalia del delitto.—3. L’ordine
morale ed il processo di arresto inibitorio.—4. L’_autosuggestione
motrice_; legge della risultante impulsiva al delitto.—5.
Rapporti dinamici e logici tra i motivi.—6. Processo organico ed
accidentale dei motivi criminosi.—7. Conservazione e sviluppo dei
fattori psicofisici del delitto.—8. Legge di _atipicità_; tipo
antropologico del criminale.—9. Disintegrazione dell’anima del
criminale; dissoluzione della funzionalità psicofisica organica.—10.
In che, psicologicamente, consiste tale dissoluzione.—11. La
teoria degenerativa del delitto.—12. La fenomenologia clinica
di dissoluzione della personalità.—13. Norma per constatare la
ipotesi del processo evolutivo della energia criminosa e la ipotesi
d’intervento di qualche affezione patologica; differenza tra anomalia
ed infermità; importanza psicologica del criterio della pena.—14.
Inefficacia scientifica e pratica delle perizie psichiatriche.—15.
Disposizioni dell’articolo 46 e 47 del Codice penale; quali sieno
le norme dei periti perchè riescano a constatare le condizioni
di integrità psichica necessaria alla imputabilità penale.—16.
Necessità, pel perito, di una seria coltura psicologica.—17. In che
consistano il metodo di _esperimento_ e quello di _osservazione_;
l’indirizzo sperimentale nei fenomeni psicologici; come debbano
servirsene i periti psichiatri.—18. Ragioni di antagonismo tra periti
e magistrati: dovere del perito psichiatra; dovere del psicologo e del
giurista.
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