_Per ringraziarvi degnamente delle cortesi accogliente che mi faceste
in Siviglia, dovrei dedicarvi un libro, nel quale fossero descritte le
meraviglie della vostra bellissima città natale; ma poichè quel libro
non è anche fatto, e a me preme d'esprimervi la mia gratitudine, vi
prego di accettare queste povere Novelle. Possiate, leggendole, pensare
qualche volta all'amico lontano, echi quel desiderio affettuoso ch'io
sento di voi alla lettura dei vostri versi gentili. Vivete sano, e
godetevi i quadri del Murillo e il profumo degli aranci._
Torino, 20 luglio 1872.
Vostro
E. DE AMICIS.