CITTINA figliuola di Clemenzia balia, sola.
Io non so che stripiccio sia drento a questa camara terrena. Io sento la
lettiera fare un rimenio, un tentennare che pare che qualche spirito la
dimeni. Uhimene! Io ho paura, io. Oh! Io sento uno che par si lamenti; e
dice piano:--Aimè! non cosí forte.--Oh! Io sento un che dice:--Vita mia,
ben mio, speranza mia, moglie mia cara.--Oh! Non posso intendere il
resto: mi vien voglia di bussare. Oh! Dice uno:--Aspettami.--Si debbono
voler partire. Odi l'altro che dice:--Fa' presto tu ancora.--Che sí che
rompon quel letto? Uh! uh! uh! Come si rimena a fretta a fretta! In
buona fica, ch'io lo voglio ire a dire alla mamma.