Genere Lycoperdon.
Funghi di forma globosa, ovata o piriforme, con peridio semplice o
doppio, di consistenza papiracea, liscio o aculeato; gleba (interno) da
prima compatta, caseoso-molle, poi polveracea, contenente l'imenio,
nella parte basale per lo più cellulosa e sterile; imenio costituito da
basidii clavati che generano le spore all'apice degli sterimmi; spore
globose, _gialle_, con episporio generalmente granuloso o aculeato.
LYCOPERDON BOVISTA Linn. — Tav. CX.
~Ital.~ Vescia maggiore. ~Volg.~ Sloffa d'ors (Trentino), Petto di lupo,
Pettino, Pett de loff, Loffa, Vessa (Italia). ~Franc.~ Lycoperdon géant.
~Ted.~ Der grösste Staubpilz.
Ha forma globosa, un po' ristretta e lacunosa alla base; la superficie è
da prima un po' pubescente, poi liscia come pelle di guanto ed è formata
da uno strato corticale, membranaceo, bianco o paglierino traente al
nocciola, che coll'età screpola e si separa in areole e poi cade; sotto
lo stesso c'è una seconda membrana molto più sottile, persistente, e
l'interno è formato da una sostanza compatta, omogenea, carnosa, bianca
che maturando diventa gialla e molle-poltacea, che finalmente si
dissecca e si scioglie in una polvere con fiocchi (capillizio) di colore
olivaceo-fosco o tabacino. Questa polvere è costituita dalle sementi del
fungo o spore, che sono globose, di colore giallo sotto il microscopio e
che misurano dai 4-4½ µ. di diametro.
Cresce in estate e più rara in autunno nei prati o pascoli di montagna.
La ~Vescia maggiore~, la più grande del genere, che raggiunge talvolta
la dimensione d'una testa d'uomo e può pesare fino ai 3-4 chilogrammi, è
uno dei funghi _più delicati_. Si presta a tutti i modi di cucinatura,
ma a preferenza riesce gradita friggendola nel burro col metodo indicato
al N.º 3 della cucinatura dei funghi. Conviene però scegliere individui
giovani, in cui la polpa interna sia ancora compatta e bianca; quando
incomincia ad ingiallire non serve più allo scopo. Non si può confondere
con specie venefiche, giacchè tutte le ~Vescie~ sono buone e di facile
digestione.
[Illustrazione: Tav. CX — Lycoperdon Bovista Linn. (Vescia maggiore)
_Bresadola dis._ — _Lit. G. Zippel Trento_]
~Spiegazione delle figure:~ _a_ Fungo perfettamente sviluppato. _b_
Sezione verticale dello stesso. _c_ Spore. _d_ Ife del capillizio.
LYCOPERDON CAELATUM Bull. — Tav. CXI.
~Ital.~ Vescia areolata. ~Volg.~ Sloffa, Sloffa d'ors, Pett de loff.
~Franc.~ Lycoperdon ciselé. ~Ted.~ Hasenstaubpilz.
Ha sovente la medesima forma e dimensione della ~Vescia maggiore~, ma
generalmente è molto più ristretta alla base dove termina talvolta in
una specie di gambo. È circoscritta da una sola membrana, attaccata alla
polpa interna e non libera come nella ~Vescia maggiore~; la superficie è
coperta da piccoli fiocchi foggiati a punta da sembrare degli aculei,
che poi scompaiono ed appariscono in loro vece delle areole
quadrangolari, fioccose, che resistono finchè il fungo si discioglie;
l'interno non è tutto omogeneo, ma la parte superiore che corrisponde
alla testa del fungo è carnosa, compatta e fertile, mentre la parte
inferiore dove si restringe è fioccosa, sterile, tutta disposta a
cellule o piccole cavità. La parte carnosa nel fungo giovane è bianca,
poi diventa gialla e molle, indi si scioglie in una polvere fioccosa di
colore olivaceo-tabacino. Le spore sono globose, liscie, gialle, dai 4-5
µ. di diametro; i basidii clavati, 15-22 × 8-9 µ.; le ife del capillizio
gialle, ramose, larghe fino ai 12 µ.
Cresce in file, sovente assai numerosa, nei prati di montagna, pascoli,
in estate e più rara in autunno.
La ~Vescia areolata~ si presta ai medesimi usi della ~Vescia maggiore~,
ma è di qualità inferiore mancandole il gusto squisito della medesima.
Nella scelta degli individui si deve aver riguardo all'età, quando la
polpa è bianca; inoltre si deve togliere la parte cellulosa che forma la
base del fungo, la quale è insipida, tenace ed indigesta.
Molte altre specie di ~Vescie~ vi sono, tutte più piccole delle due qui
descritte e disegnate; talune anche fornite di un gambo abbastanza lungo
che porta all'apice il ricettacolo di forma globosa: tutte, come già
dissi, sono mangereccie, basta soltanto che vengano raccolte giovani,
quando la polpa interna è ancora bianca e che nelle specie in cui la
base è sterile, cioè composta di tessuto fioccoso e celluloso, venga
tolta detta parte, servendosi pel cibo soltanto della parte compatta,
omogenea e carnosa.
[Illustrazione: Tav. CXI — Lycoperdon caelatum Bull.
(Vescia areolata) 1/3 grand. nat.
_Bresadola dis._ — _Lit. G. Zippel Trento_]
~Spiegazione delle figure:~ _a_ Fungo perfettamente sviluppato, un
esemplare però con base più ristretta a forma di gambo. _b_ Fungo
sezionato verticalmente. _c_ Basidii. _d_ Spore ed ife del capillizio.