Sunt tibi _boleti; fungos_ ego sumo _suillos. — Epigr. Lib. III, 60._

Il modo di prepararlo per la cottura è quello degli altri ~Boleti~, cioè

togliere l'epidermide del cappello, lo strato dei tubetti e la parte

infima del gambo.

[Illustrazione: Tav. LXXXVIII — Boletus edulis Bull. (Porcino)

_Bresadola dis._ — _Lit. G. Zippel Trento_]

~Spiegazione delle figure:~ _a-b_ Fungo in vario grado di sviluppo. _c_

Fungo sezionato verticalmente. _d_ Basidii. _e_ Spore.

BOLETUS AEREUS Bull. — Tav. LXXXIX.

~Ital.~ Porcino nero. ~Volg.~ Brisa, Brisa mora (Trentino), Carpanote,

Fong ferrè (Italia). ~Franc.~ Cèpe bronzé. ~Ted.~ Bronzpilz.

Ha cappello da emisferico guancialiforme, da giovane tutto grinzoso, poi

liscio, di colore castagno carico con fondo quadrello, indi traente al

fulvo con macchie giallastre, non viscoso; tubetti verso il gambo

rotondato-liberi e aderenti alla sommità, da bianchi giallo-verdognoli,

con orifizii del medesimo colore e di forma quasi rotonda; gambo da

ovato-bulboso allungato-cilindrico, alla base per lo più ingrossato,

solido, di colore carnicino che diventa giallastro nel fungo adulto,

reticolato come nel ~Porcino~; carne bianca, sotto l'epidermide

carnicina, di buon sapore ed odore; basidii clavati, 35-40 × 10-12 µ.;

spore a mandorla, allungate, 13-18 × 5 µ.; giallo-verdognole.

Cresce a grandi famiglie, specialmente nelle selve di Pino e Abete a

mezza montagna, dal giugno al novembre, ma non dovunque.

Il ~Porcino nero~ ha le _medesime proprietà_ del ~Porcino~, col quale

viene comunemente confuso. Da noi è frequentissimo nella valle di Pinè e

più raro nelle altre vallate. Sul mercato di Trento, dove concorrono a

preferenza i Pinetani, è quasi sempre il Porcino nero che viene posto in

vendita.

[Illustrazione: Tav. LXXXIX — Boletus aereus Bull. (Porcino nero)

_Bresadola dis._ — _Lit. G. Zippel Trento_]

~Spiegazione delle figure:~ _a_ Fungo di mezzo sviluppo. _b_ Fungo

sezionato verticalmente. _c_ Basidii. _d_ Spore.

BOLETUS SATANAS Lenz. — Tav. XC.

~Ital.~ Boleto Satana, Porcino malefico. ~Volg.~ Brisa matta. ~Franc.~

Cèpe du diable. ~Ted.~ Satanspilz.

Ha cappello da emisferico espanso-guancialiforme, secco, glabro,

pubescente osservato alla lente, di colore biancastro-alutaceo con tinta

olivastro-pallida; tubetti gialli, poi verdastri, cogli orifizii

rosso-sanguinei e coll'età rosso-ranciati; gambo solido, da prima

ventricoso-tuberoso, poi allungato, giallastro con chiazze rosse,

coperto da una reticolazione di colore miniato; carne biancastra, al

taglio diventante cerulea, di odore e sapore non marcato; spore

allungate, gialle, 12-13 × 6-7 µ.

Cresce nelle selve, non tanto frequente nel Trentino, dall'estate

all'autunno.

Il ~Boleto Satana~ è fungo _velenoso_ di effetto quasi immediato,

manifestandosi i sintomi d'avvelenamento poco dopo averlo mangiato.

Nell'acqua calda il veleno precipita, per cui se viene bollito e poi si

getta via l'acqua, perde la forza deleteria e si può mangiare senza

pericolo.

[Illustrazione: Tav. XC — Boletus Satanas Lenz. (Boleto Satana)

_B.ssa Turco-Lazzari dis._ — _Lit. G. Zippel Trento_]

~Spiegazione delle figure:~ _a-b_ Due funghi aggruppati in vario grado

di sviluppo. _c_ Fungo sezionato verticalmente. _d_ Spore.

BOLETUS LURIDUS Schaeff. — Tav. XCI.

~Ital.~ Boleto lurido. ~Volg.~ Brisa matta. ~Franc.~ Cèpe perfide.

~Ted.~ Judenschwamm, Hexenschwamm.

Ha cappello da emisferico espanso-convesso, a tempo umido un poco

viscoso, di colore vario, ombrino-olivaceo, rosso-fuligineo o più

sovente alutaceo-giallastro con margine rossigno; tubetti verso il gambo

rotondato-liberi, gialli, poi verdognoli, con orifizii di colore

cinabro-scuro o ranciato-miniato; gambo solido, alla base ovato-bulboso,

giallastro, con macchie rossastre nella parte inferiore, coperto d'un

reticolo con tinta rosea o carmino; carne nel fungo giovane

quadrello-pallida, poi gialla e alla base del gambo rossa, al taglio

ceruleo-verdastra, di sapore dolcigno ed odore appena marcato; basidii

clavati, 45-50 × 12-14 µ.; spore gialle, a mandorla, 11-15 × 6-7 µ.

Cresce copioso dal giugno al novembre tanto nelle selve a foglia che di

conifere.

Il ~Boleto lurido~ è specie _velenosa_: contiene la medesima qualità di

veleno che si trova nel ~Moscario~ e nella ~Tignosa bigia~, conosciuta

sotto il nome di ~Moscarina~. Se però viene cotto nell'acqua salata e

poi, gettata l'acqua, si condisce secondo i metodi indicati, si può

mangiare impunemente. Io lo vidi parecchie volte usato in questo modo

senza produrre il minimo disturbo.

[Illustrazione: Tav. XCI — Boletus luridus Pers. (Boleto lurido)

_Bresadola dis._ — _Lit. G. Zippel Trento_]

~Spiegazione delle figure:~ _a_ Individuo quasi intieramente sviluppato.

_b_ Fungo sezionato verticalmente. _c_ Basidii. _d_ Spore.

BOLETUS SCABER Fr. — Tav. XCII.

~Ital.~ Porcinello, Alberello, Boleto scabro. ~Volg.~ Brisa, Brisot,

Legorat. ~Franc.~ Cèpe gris. ~Ted.~ Kapuzinerpilz.

Ha cappello da emisferico convesso, molto meno carnoso degli altri

~Boleti~ sopra descritti, a tempo umido un po' viscoso, di colore

bruno-grigiastro o bruno-quadrello; tubetti verso il gambo

rotondato-liberi, bianchi, poi grigio-foschi, con orifizii del medesimo

colore; gambo solido, sovente molto allungato, eguale o appena

ingrossato alla base, di colore biancastro o cenerognolo con tinta

paglierina e sovente alla base con macchie bluastre, tutto coperto da

piccole squamette granulose; carne bianca, molle, al taglio diventante

da prima leggermente vinata, poi verde-bluastra, di odore e sapore

grati; basidii clavati, 30-35 × 9-12 µ.; spore fusoidee, paglierine,

13-18 × 5-6 µ.

Cresce a individui solitari nelle selve e nei boschetti a foglia,

specialmente di Bètula e di ~Tremola~, raramente nelle selve di

conifere, dal luglio all'ottobre.

Il ~Porcinello~ è fungo di _assoluta innocenza_ ed anche di buon gusto;

conviene però raccogliere esemplari giovani, in cui la carne sia

compatta, e togliere lo strato dei tubetti e la parte inferiore del

gambo che è troppo fibrosa. Colla cottura diventa quasi nero, ma ciò non

toglie che si possa egualmente cibarsene senza timore che riesca

dannoso.

[Illustrazione: Tav. XCII — Boletus scaber Fr. (Porcinello)

_Bresadola dis._ — _Lit. G. Zippel Trento_]

~Spiegazione delle figure:~ _a_ Fungo perfettamente sviluppato. _b_

Fungo sezionato verticalmente. _c_ Basidii. _d_ Spore.

BOLETUS VERSIPELLIS Fr. — Tav. XCIII.

~Ital.~ Porcinello ranciato, Alberello. ~Volg.~ Brisa rossa, Rossin.

~Franc.~ Cèpe orangé. ~Ted.~ Rothkopf.

Ha cappello da emisferico espanso-guancialiforme, secco, un po'

tomentoso, poi glabro, col margine membranaceo rivolto verso i pori da

sembrare una cortina appendicolata, di colore giallo-arancio; tubetti

verso il gambo rotondato-liberi, bianchi, indi grigio-bruni, con

orifizii del medesimo colore; gambo solido, robusto, ingrossato verso la

base, longitudinalmente rugoso-solcato e coperto da piccole squame

fibroso-granulose, bianche o rossigno-scure; carne compatta, poi molle,

bianca, al taglio diventante colore pallido-vinato, indi con tinta

bluastra, mite e di buon sapore; basidii clavati, 30-35 × 10-12 µ.;

spore giallognole, fusoideo-allungate, 14-18 × 4-6 µ.

Cresce a famiglie nei boschi di piante frondose, specialmente di pioppi

e tremule, dall'agosto all'ottobre.

Il ~Porcinello ranciato~ ha il medesimo gusto del _Porcinello_, ma è più

ricercato a motivo della carne più compatta ed abbondante. Per la

raccolta e la preparazione si devono seguire le norme indicate per i

~Boleti~ in generale. Anche nel ~Porcinello ranciato~ la carne annerisce

colla cottura, specialmente se gli individui scelti sono troppo

sviluppati.

[Illustrazione: Tav. XCIII — Boletus versipellis Fr.

(Porcinello ranciato)

_Bresadola dis._ — _Lit. G. Zippel Trento_]

~Spiegazione delle figure:~ _a-b_ Fungo in vario grado di sviluppo. _c_

Fungo sezionato verticalmente. _d_ Basidii. _e_ Spore.

Genere Polyporus.

Funghi carnosi, carno-tenaci, coriacei, sugherosi o legnosi, con

cappello e gambo o cappello soltanto attaccato posteriormente ai tronchi

d'albero, senza anello e volva; imenio formato d'uno strato di tubetti

non separabile dalla carne del cappello; pori in varia forma e

grandezza; spore bianche o giallognole, cilindriche, obovate o

ellittiche.

A questo genere sono da riferirsi la maggior parte dei funghi legnosi

coriacei che crescono sui tronchi degli alberi o sui legni marciti;

pochissime sono le specie carnose e quindi mangerecce.

POLYPORUS OVINUS (Schaeff.) Fr. — Tav. XCIV.

~Ital.~ Poliporo ovino. ~Franc.~ Croquette de sapinières. ~Ted.~

Schafeuter.

Ha cappello da convesso-spianato, al margine irregolare, largamente

lobato sinuato, secco, glabro, con epidermide rotta coll'età in areole

quadrilaterali o squame, di colore bianco-grigiastro, con tinta qua e là

giallo-zolfino o quadrello; tubi nella parte inferiore del cappello

molto corti, decorrenti sul gambo, bianchi, poi citrini, con orifizii

quasi rotondi, piccoli, del medesimo colore; gambo solido, irregolare,

per lo più eccentrico, verso la base tuberoso o eguale o anche

attenuato, bianco, poi con macchie color citrino; carne bianca, poi

color citrino, di grato odore e sapore da mandorla, basidii clavati, 20

× 5-6 µ.; spore bianche, con nucleo oleoso, quasi globose, 3-4 µ. di

diametro.

Cresce a grandi famiglie nelle selve di conifere di montagna, sovente a

cespi di due o tre individui saldati al piede, dall'agosto all'ottobre.

Il ~Poliporo ovino~ è fungo _d'assoluta innocenza_ e di abbastanza buon

gusto. Si usa anche in certe regioni alla guisa dei rapani, cioè

tagliato a fette ancora crudo e condito con olio, sale e pepe, quale

appresso alla carne, al pane ecc.

[Illustrazione: Tav. XCIV — Polyporus ovinus (Schaeff.) Fr.

(Poliporo ovino)

_Bresadola dis._ — _Lit. G. Zippel Trento_]

~Spiegazione delle figure:~ _a-b_ Fungo in vario grado di sviluppo. _c_

Fungo veduto dalla parte inferiore. _d_ Fungo sezionato verticalmente.

_e_ Basidii. _f_ Spore.

POLYPORUS SCOBINACEUS (Cum.) Bres. (_Polyporus Pes-caprae_ Pers., _Pol.

asprellus_ Lev.) — Tav. XCV.

~Ital.~ Lingua di brughiera. ~Volg.~ Fongo barbòn, Barbon (Italia).

~Franc.~ Pied de mouton noir.

Ha cappello laterale, dimezzato, a forma di ventaglio, di colore

castagno scuro, tutto coperto da piccole squamette della medesima tinta;

tubetti (nella parte inferiore del cappello) corti, decorrenti sul

gambo, di colore bianco-citrino, con orifizii molto larghi, a 4-6

angoli, allungati; gambo laterale, difforme, di colore citrino

oscurantesi; carne bianca, compatta, diventante giallognola, di sapore

ed odore appena sensibili; basidii clavati, 30-35 × 9-10 µ.; spore

bianche, con nucleo oleoso, ovali, 9-9½ × 6½-7 µ.

Cresce in famiglie specialmente nelle pinete fra l'erica in autunno. Nei

dintorni di Trento si trova a S. Antonio, S. Rocco e nella pineta di

Povo.

La ~Lingua di Brughiera~ è molto stimata come fungo _mangereccio_, e nel

Veneto (Friuli), dove è copioso, si usa prepararlo come il fegato alla

veneziana.

[Illustrazione: Tav. XCV — Polyporus scobinaceus (Cum.) Bres.

(Lingua di brughiera)

_Bresadola dis._ — _Lit. G. Zippel Trento_]

~Spiegazione delle figure:~ _a_ Fungo di perfetto sviluppo. _b_ Fungo

sezionato verticalmente. _c_ Basidii. _d_ Spore.

POLYPORUS CONFLUENS (Alb. et Schw.) Fr. — Tav. XCVI.

~Ital.~ Griffone, Poliporo confluente. ~Volg.~ Fongo del pan. ~Franc.~

Polypore groupé. ~Ted.~ Semmelpilz.

Cresce sempre a cespi; da un ceppo comune si sviluppano i gambi deformi,

corti e bianchi che portano i cappelli di varia forma e dimensione, per

lo più a ventaglio o irregolari, sovrapposti sovente l'uno all'altro a

embrice. I cappelli sono glabri, coll'epidermide in età screpolata in

areole poligonali, del colore di pane cotto; i tubetti corti, decorrenti

sui gambi, bianchi, con orifizii del medesimo colore, da prima rotondi e

piccoli, poi, a fungo bene sviluppato, larghi fino a due millimetri e

mezzo, con margine frangiato; carne compatta, bianca, immutabile, di

nessun odore speciale e sapore un po' amarognolo; basidii clavati, 12-15

× 4-5 µ.; spore bianche, con nucleo oleoso, quasi globose, 4 × 3 µ.

Cresce a grandi famiglie, sempre cespitoso, nelle selve di conifere a

mezza montagna dal luglio all'ottobre.

Il ~Griffone~ è fungo _mangereccio_ di qualità molto ordinaria per il

sapore amaro che non perde neppure colla cottura e per la carne che

diventa nel fungo bene sviluppato un po' tenace. Se però si raccolgono

esemplari giovani e si leva l'epidermide del cappello, riesce abbastanza

gustoso. Conviene tuttavia farne uso con moderazione, giacchè se si

mangia in quantità agisce come un potente drastico.

[Illustrazione: Tav. XCVI — Polyporus confluens Fries. (Griffone)

_Bresadola dis._ — _Lit. G. Zippel Trento_]

~Spiegazione delle figure:~ _a_ Cespo di funghi. _b_ Fungo sezionato

verticalmente. _c_ Basidii. _d_ Spore.

POLYPORUS FRONDOSUS (Fl. D.) Fr. (_Polyporus Barellieri_ Viv.) Tav.

XCVII e XCVII bis.

~Ital.~ Griffo, Griffone, Poliporo frondoso. ~Volg.~ Fungo imperiale

(Roma), Ciate d'ors de castagnar, Spongiola de castagnar (Trentino),

Fong gato (Veneto), Barbescin (Genova). ~Franc.~ Polypore en bouquet.

~Ted.~ Klapperschwamm.

Questo micete si presenta sotto la forma di un cespuglio di varia

dimensione; ha origine da un ceppo comune dal quale si sviluppano

parecchi ordini di rami che sono i gambi, i quali vanno a finire nei

cappelli a forma di ventaglio e disposti in serie concentriche da

assomigliare ai varii petali di una rosa doppia. I cappelli sono di

color bruno-fuligginoso, longitudinalmente rugosi e sottilmente

fioccosi; i tubetti sono bianchi, corti, con orifizii del medesimo

colore, da prima rotondi e piccoli, poi nel fungo perfettamente

sviluppato abbastanza grandi, angolati allungati; la carne è compatta,

un po' fibrosa, di grato sapore e odore forte, un po' nauseante; i

basidii sono clavati, 25-30 × 9-8 µ.; le spore quasi globose o ovali,

5-6 × 4½-5 µ.

Cresce in autunno sui tronchi di castagno ancora vivo dove si sono

formate delle cicatrici.

Il ~Griffo~ è fungo _assai squisito_, di assoluta innocenza; ma a

cagione della carne fibroso-tenacella conviene cuocerlo molto bene. Non

si può confondere con specie venefiche.

[Illustrazione: Tav. XCVII — Polyporus frondosus (Fl. D.) Fr.

(Griffo)

_Bresadola dis._ — _Lit. G. Zippel Trento_]

[Illustration:t97bis.jpg Tav. XCVII bis — Polyporus frondosus (Fl. D.)

Fr. (Griffo) 1/2 grandezza naturale.

I funghi mangerecci e velenosi dell'Europa media con speciale riguardo a quelli che crescono nel Trentino - II edizione riveduta ed aumentata · 第 33 / 42 题