I cavalli non si movevano; ma respiravano insieme, umanamente. E le
forme dei loro corpi apparivano confuse nell'ombra turchiniccia; e il
fetore dei loro aliti si mesceva al fetore dello strame.
-- Ush, ush, ush! -- seguitava Turlendana, in suono lamentevole, come
quando spingeva Barbarà ad abbeverarsi.