NOTE:

[1] L’_s_ che sussegue all’_u_ deve pronunziarsi come l’_sc_ in

_scisso_. Non potendo rappresentare quella pronunzia esattamente,

abbiamo scelto l’ortografia che meno se n’allontana. In Francese, si

può scrivere il nome di Puschin come va pronunziato, cioè _Pouchkine_.

[2] Così si pronunzia e così va scritto e non già _czar_, come lo

scrivono i giornali, sebbene tal maniera di scrivere quella voce sia

condannata da tutti coloro che sanno un poco di russo.

[3] Alessandro Puschin non è il solo esempio di uno scrittore mezzo

moro: il romanziere Alessandro Dumas è figlio di un mulatto, e porta

sulla fisionomia tutti i caratteri di quella razza.

[4] Il celebre critico tedesco Federico Schlegel ha fatto un bellissimo

parallelo fra l’_Ippolito Stefanoforo_ di Euripide e la _Fedra_ di

Racine; rileva tutte le mende della tragedia francese e tutti i pregi

della greca alla quale assegna la palma.

[5] Cane che leggeva, ballava e tirava di spada.

[6] Celebre cuoco di Luigi XIV. Il nome di Vatel si usa per antonomasia.

[7] Vedi a pag. 163 di questo volume.

[8] In russo _morosui_.

[9] In russo _rosui_.

[10] Un vol. di 32 pag. in-8.

[11] _Aúl_ chiamano i Circassi i loro accampamenti o villaggi.

[12] Bevanda fatta d’acqua e di latte di cavalla agro.

[13] Sorta di ferraiuolo di panno nero e di pelliccia.

[14] Così chiamano i Circassi il vino.

[15] Antico re e conquistatore tartaro.

[16] V’è nei villaggi russi un ispettore che percorre le strade di

notte picchiando sopra delle lastre di ferro.

[17] Invito alla preghiera.

[18] Il diavolo, dal greco διαβολος.

[19] Cavaliere arabo.

[20] Un infedele, un miscredente.

[21] Nome dei re dei Tartari.

[22] Sorta di monaco che fa voto di povertà.

[23] È noto che i Musulmani hanno sempre in mano una corona, chiamata

Cespì, che ha altrettanti grani quanti sono gli attributi dati dal

profeta a Dio. Mentre scorrono quei grani ripassano in mente le qualità

di Allah.

[24] Questo nome si scrive _Onieghin_, ma si pronunzia _Anieghin_.

L’abbiamo scritto come si pronunzia.

[25] Titolo del primo poema composto da Puschin.

[26] Questo capitolo fu scritto in Bessarabia, ove Puschin fu mandato

per ordine superiore.

[27] Cappello così denominato dal famoso fondatore della Bolivia.

[28] Celebre orologiaro.

[29] Vino dell’anno 1811 nel quale comparve la cometa di Giulio Cesare.

[30] Pasticci rinomatissimi fatti di fegato di oche.

[31] Attrice.

[32] Poeta comico.

[33] Poeta tragico.

[34] Attrice.

[35] Traduttore di Cornelio.

[36] Direttore del ballo.

[37] Ballerina.

[38] _Toelette_ e _costume_ sono francesismi legittimati dall’uso.

[39] “Tout le monde sut qu’il mettait du blanc; et moi, qui

n’en croyais rien, je commençai de le croire, non seulement par

l’embellissement de son teint et pour avoir trouvé des tasses de blanc

sur sa toilette, mais parce qu’entrant un matin dans sa chambre, je

le trouvai brossant ses ongles avec une petite vergette faite exprès,

ouvrage qu’il continua fièrement devant moi. Je jugeai qu’un homme

qui passe deux heures tous les matins a brosser ses ongles, peut bien

passer quelques instants à remplir de blanc les creux de sa peau.

_Confessions_ de Jean Jacques Rousseau, liv. VII.

Rousseau volendo riformare la società, incominciò dal vestiario. Così

fecero tutti i grandi riformatori. Così fece Pietro il Grande in Russia

nel secolo decimo settimo; così ha fatto, ai giorni nostri, il Sultano

Mahmud in Turchia. Rousseau depose la perrucca; tutti i contemporanei

l’imitarono, e colla perrucca deposero l’idee inerenti a quella, le

idee barbare e stolte del medio evo. Così nacque il _costume_ moderno

che ebbe per cuna Parigi. Tutto il mondo accettò le mode di Parigi;

tutti i popoli presero, per così dire, la livrea francese. E d’allora

in poi tutti i popoli, _volens, nolens_, stanno sotto l’influenza

francese. Ma l’unità di vestiario addurrà l’unità di misure, di moneta

e di lingua.... dove ci fermeremo in tale strada? Forse tutti i popoli

formeranno fra qualche secolo un sol popolo!... Puschin ha ben ragione

di dare grande importanza alle cose di moda.

[40] _Le Suisse_, ossia introduttore, secondo l’uso di Francia. Così

chiamato perchè i primi che adempirono quello officio erano Svizzeri,

ma poi furono anche Francesi, come per esempio Petit-Jean, il quale

dice nei _Plaideurs_ di Racine:

Il m’avait fait venir d’Amiens pour être _Suisse_.

Atto I, Sc. I.

[41] Guardie particolari dell’imperatore.

[42] _Aggomitare_ non si trova nei vocabolari, ma essendo necessario si

può usare.

[43] Allusione a certi versi scritti dal poeta Muravieff.

[44] Lord Byron, che abitò molto Venezia e vi compose un canto di

_Childe Harold_, la tragedia dei _Due Foscari_, e altri poemi.

[45] Puschin era allora in Odessa.

[46] Dicemmo nella Biografia che Puschin dal lato di sua madre

discendeva da un negro africano.

[47] Nel _Prigioniero del Caucaso_.

[48] Nella _Fontana di Bakcisarai_.

[49] “_Il n’y a que les sots qui s’ennuient_” dice Beaumarchais

(_Barbier de Séville_, atto I, scena II), e ha ragione. Puschin vuol

significare che la scioperatezza genera la noia, e che i _dandy_ si

annoiano perchè sono scioperati. Ma perchè scioperati? Perchè stolti.

[50] In russo _barsccinu_, in francese _corvée_.

[51] Cioè che per educazione è francese o tedesco.

[52] Primo verso d’un canto popolare russo.

[53] Nella cerimonia del matrimonio, secondo il rito greco, si mette

una corona di fiori sul capo degli sposi.

[54] Nome in uso nelle classi popolari soltanto.

[55] È uso in Russia di tagliare parte dei capelli ai giovinotti che

devono arruolarsi.

[56] Cioè secondo la pronunzia viziosa di molti francesi.

[57] Bevanda fermentata che bevono le povere genti.

[58] I beccamorti scavando una fossa (nel quarto atto dell’Amleto di

Shakespeare) ravvisano il cranio d’un buffone del re chiamato Yorick.

Amleto piange sopra di esso perchè l’aveva veduto in vita rallegrare

con le sue celie i conviti del re, ed esclama: _Poor Yorick!_

[59] Luogo famoso per una battaglia fra i Russi e i Turchi nella quale

questi ebbero la peggio.

[60] Svetlana è una fata rinomata per la sua bianchezza e per la sua

potenza.

[61] _Giulia Volmare_ nella _Nuova Eloisa_ di G. G. Rousseau; _Malec

Adel_, romanzo di Madama Cottin; _Gustavo de Linard_, romanzo di Madama

di Krudner, la celebre amica di Alessandro I e istigatrice della Santa

Alleanza.

[62] _Delfina_, romanzo di Madama di Stäel.

[63] _Il Vampiro_, romanzo del Polidori, medico di Lord Byron;

_Melmoth_, di Mathurin; _Giovanni Sbogar_, di Carlo Nodier.

[64] Imitazione della famosa ode di Saffo, il cui senso è questo:

Agli immortali Dei simil mi sembra

L’avventuroso che ti siede a lato,

E a sè vicino ode suonar la tua

Voce soave,

E il tuo soave riso. A me nel seno

Quando m’appari, il cuor ferve e rimbalza;

E il labro ansante, quando ti rimiro,

Non trova accento.

Muta è la lingua e come rotta. Fiamma

Sottil mi corre su per ogni vena;

Fugge la luce dalle mie pupille,

Ronzan gli orecchi.

Freddo sudor m’inonda tutta; un brivido

Tutta m’invade; qual recisa pianta

Mi discoloro, e, come s’io morissi,

Perdo il respiro.

[65] Giornale morale e seccante.

[66] Poeta anacreontico.

[67] Poeta elegiaco francese.

[68] _Freischuetz_, è il capo lavoro del gran componista Maria Weber.

[69] Macchina che serve a scaldar l’acqua per il tè. _Samovar_

significa _che bolle da sè_, αὺτοζἐων.

[70] Il seduttore di _Clarissa Harlowe_ in un romanzo di Richardson.

[71] Questo pensiero pare tolto da un distico trovato scritto sopra un

muro dei pozzi di Venezia:

Da chi mi fido mi guardi Dio,

Di chi non mi fido mi guarderò io.

[72] Gallicismo inevitabile.

[73] Pensiero antico quanto i mondi e che Puschin esprime esattamente

nelli stessi termini del _Viscardello_.

[74] Altro gallicismo necessario.

[75] Poeta lirico, amico di Puschin.

[76] Personaggio del _Corsaro_ di Lord Byron. Ognun sa che Lord Byron

volle attraversare a nuoto lo stretto dei Dardanelli, ad imitazione di

Leandro che lo varcava per andar da Ero.

[77] In russo _luccinca_ che è propriamente un pezzetto di legno che

serve ai contadini di candela.

[78] Famoso pubblicista.

[79] Equipaggio con _tre_ cavalli. _Tri_, tre.

[80] Che fabbricano il miglior vino di Sciampagna.

[81] Vino d’Ungheria.

[82] Autore tedesco la cui famiglia era oriunda francese. Scrisse molti

romanzi d’argomento domestico.

[83] Bisogna sapere che non essendovi in Russia buone strade maestre,

le communicazioni sono mercè della neve più facili d’inverno che di

primavera e d’estate.

[84] Sorta di carrozza.

[85] La _Prima neve_, poema del Principe Viasemschi celebre poeta

tuttora vivente.

[86] In un’ode di Baratinschi.

[87] Pratiche superstiziose usate dal popol russo per conoscere il

futuro.

[88] Questo è il modo che adoperano le ragazze superstiziose per sapere

il cuore del loro futuro sposo.

[89] Poema russo nel genere classico, cioè noioso.

[90] Allusione ad una satira scritta da uno zio di Puschin e intitolata

_Il vicinante pericoloso_. Il nome di questo personaggio ridicolo è

appunto Buianoff e il poeta lo rappresenta come qui lo vediamo.

[91] Vino di Crimea.

[92] Cioè le tavole da gioco.

[93] Versta, distanza di cinquecento tese ossia di tremila piedi.

[94] _Sagena_, tesa (6 piedi).

[95] Celebre trattore del _Palais royal_.

[96] Celebre fabbricante d’armi in Parigi.

[97] Chiedo venia al lettore per questa espressione poco italiana.

È forza ch’io l’adoperi per significare ciò che i russi chiamano

_metstatel_, i tedeschi _schwaermer_, i francesi _rêveur_.

[98] Altra espressione che puzza di francesismo. Ma è d’uso sì comune

che non mi fo scrupolo di adoprarla.

[99] Autore di opere economiche.

[100] Specie di tavola reale.

[101] Le verste sono segnate da un palo altissimo; e siccome le verste

sono corte, a ogni momento, andando presto, se ne vede uno.

[102] Stava facendo la calzetta secondo l’uso delle provincie.

[103] Imitazione dell’esordio della prima Olimpiade di Pindaro.

[104] Celebre lirico russo, di cui parlammo nella Biografia di Puschin.

[105] Principale personaggio d’una ballata di Burger. Leonora non può

darsi pace della morte dell’amante; l’ombra di questi viene a prenderla

a cavallo e la porta seco in inferno.

[106] Perdonino i puristi questo neologismo.

[107] Vuole dire che il _vulgar_ è frequente nella società russa.

[108] Mi rincresce assai di adoperare tante voci francesi; ma non si

può fare altrimenti quando si descrivono i costumi dell’alta società.

Mi rincora il pensare che quasi tutti i termini francesi o i gallicismi

da me innestati in questa traduzione sono consecrati dall’uso e suonano

giornalmente sulle labbra delle persone bennate.

[109] Disegnatore francese.

[110] Nelle case russe sono sempre doppie le porte e le finestre.

[111] Filosofo tedesco, autore delle _Idee sull’umanità_.

[112] Filosofo e novelliere francese.

[113] Fisiologista francese, autore del libro _Della vita e della

morte_.

[114] Medico francese, autore del libro sull’_Onanismo_.

[115] Filosofo francese, autore d’un dizionario critico dal quale

Voltaire trasse i suoi più validi argomenti.

[116] Filosofo francese, autore del libro sulla _Pluralità dei mondi_,

primo tentativo fatto in Europa per rendere la scienza accessibile a

tutte le intelligenze.

[117] Poeta persiano, autore del _Gulistan_ (giardino delle rose) e di

altri poemi celebri.

[118] _Hetmann_ o _ataman_ chiamano i Cosacchi il loro comandante.

_Het-man_ vien dal tedesco _hauptmann_, capitano.

[119] Coda di cavallo che serve d’insegna.

[120] Distintivo dell’etmanno.

[121] Tutti nemici dei Russi. Samoiloff fu bandito in Siberia, e

Gardienco fu decapitato per ordine di Pietro I.

[122] Venti mila soldati della Piccola Russia erano stati mandati in

Finlandia da Mazeppa.

[123] Zalenschi, sbandito dalla patria, divenne il primario agente di

Mazeppa.

[124] Orlic, stato secretario di Mazeppa, fu fatto, dopo la morte

di questo, etmanno della Piccola Russia da Carlo XII. Quando Carlo

fu sconfitto, Orlic si ritirò in Turchia, abbracciò la religione

islamitica, e morì a Bender nel 1726.

[125] _Boiar_ significa propriamente guerriero; divenne poi sinonimo di

nobile.

[126] Due boiari di Mosca parteggiavano per Mazeppa. Furono

orribilmente castigati.

[127] Una delle chiese di Chieff.

[128] Ceccel combatte l’esercito di Mencicoff.

[129] Ciò fece Carlo in Dresda, dal re Augusto. Vedi Voltaire,

_Histoire de Charles XII_.

[130] “Una bomba!” sclamò il secretario di Carlo. — “Ebbene, ripigliò

il re, che hanno le bombe che fare colla lettera ch’io ti detto?” Ma

ciò successe più tardi.

[131] Carlo visitando di notte li accampamenti russi s’accostò a un

crocchio di cosacchi seduti intorno a un fuoco. Sparò il suo schioppo

e ne ferì uno. I cosacchi risposero con tre colpi, uno dei quali ferì

Carlo alla gamba.

[132] L’empereur moscovite, pénétré d’une joie qu’il ne se mettait

pas en peine de dissimuler, recevait sur le champ de bataille les

prisonniers qu’on lui amenait en foule, et demandait à tout moment:

“Où est donc mon frère Charles?...” Alors, prenant un verre de vin: “A

la santé,” dit-il, “de mes maîtres dans l’art de la guerre!” Renschild

lui demanda qui étaient ceux qu’il honorait d’un si beau titre. “Vous,

Messieurs les généraux suédois,” reprit le Tsar. “Votre Majesté est

donc bien ingrate,” reprit le comte, “d’avoir tant maltraité ses

maîtres.”

Voltaire, _Histoire de Charles XII_.

Racconti poetici · 第 55 / 56 题