LA TOMBA DI MARIA POTOZCA.

Ti sfiorasti, o giovine rosa, nella terra della primavera eterna, in

mezzo ai giardini deliziosi! Nè potevi più vivere, dacchè le ore del

passato, nell’involarsi quali auree farfalle, t’avean lasciato nel seno

il verme della rimembranza.

Verso settentrione scintillano le costellazioni della Polonia....

Perchè tanti astri splendono in quella parte dell’etra? Forse il tuo

sguardo fiammante pria di estinguersi nel sepolcro lasciò in cielo

quegli eterni segni sfavillanti?

O Pollacca! Io pure morrò qui, in solitario lutto. Possa la mano

dell’amicizia spargere sulle mie ossa un pugno di terra.

Spesso i viandanti confavellan fra loro presso alla tua tomba; il suono

del patrio idioma mi desterà dal sonno della morte, e forse un poeta

pensando a te e vedendo il mio sasso vicino, scioglierà un inno anche

alla mia memoria.

Racconti poetici · 第 27 / 56 题