NOTE

[1] Variante della fiaba precedente. La prova di antropofagia si

ritrova specialmente nelle tre novelle siciliane citate: _Lu Scavu_,

_La manu pagana_, _Ohimè_. Gli ostacoli che assicurano la fuga si

ritroveranno in _Le due Belle—Gioje_ della presente raccolta. Vedi.

[2] Specie d'imprecazione che il narratore manda al mago. Nota che

_mago_ qui deve valer quanto _Orco_. Già l'Orco in tutti i dialetti

lombardi si chiama: _El mago_.

[3] Probabilmente _dispotico_.

[4] Equivale a quel che a Napoli si direbbe _mettere il lucchetto_. Ma

veramente le toppe son di solito fatte in Toscana diversamente che in

Napoli. Nel Napoletano d'ordinario la serratura ha due buchi, uno da

ciascuna parte dell'uscio, e chi vuol chiudersi in camera, toglie la

chiave dal buco esterno e la mette nello interno e dà poi la mandata.

In Toscana invece le toppe per lo più hanno un buco solo dalla parte

di fuori e chi vuol chiudersi in camera, con un piccolo ingegno ferma

la stanghetta in guisa che dallo esterno non lo si può più mandare

indietro neppure con la chiave. Questo ingegno appunto si chiama

_segreto_.

[5] _Più meglio_, _più peggio_, son generalmente usati in tutti i

dialetti italiani, e non ne manca esempli negli scrittori. G. B.

BASILE, _Le avventurose disavventure_, Att. I, sc. 1.

Che vita più peggior credo non sia

Del pescator, ch'ogni ora

Nel mobil flutto la sua vita arrischia.

[6] In Firenze, sul Ponte Vecchio, di qua e di là son tutte bottegucce

d'orefici e giojellieri.

[7] Un contrassegno identico, che serve poi a distinguere il

segnato dal suo Menecmo o Simillimo, si trova nella _Cerva fatata_,

trattenimento primo della giornata nona del _Pentamerone_. Ed eran di

moda simili trovati nelle commedie, quando le finivan presso che tutte

con agnizioni. Dico il medesimo di quella voglia del granchio, per cui

la principessa è riconosciuta dal padre.

[8] _Alò_, suvvia. Per fermo dal francese _Allons_.

[9] Non so resistere alla tentazione di appor qui una annotazioncella

interpretativa, contra il mio proposito. In questa fiaba è contenuto un

mito solare evidentemente. Il mago è l'inverno; Antonio è il sole; la

Principessa è la terra che per opera del sole smette il lurido ammanto

che ne copriva le bellezze. Tutti i particolari ritraggono di questo

carattere, compresi i capelli d'oro d'Antonio e la _voglia_ che allude

a un segno del Zodiaco.

La novellaja fiorentina Fiabe e novelline stenografate in Firenze dal dettato popolare · 第 28 / 292 题