Noi Carlo Quinto

omissis (347)

“Hauendone più oltre segnificato l'uniuersità heb.^ca qualm.^te più

uolte sonno statti imputatti che per il lor bisogno sia necessario auer

sangue Christiano, et per cio per colpe, et fatti qualli debeno per essa

causa perpetrare à Christiani non è manifesto à sciente fatto ne ancora

sufficiente proue, et inditij, mà per causa di depressione, et

suspitione; ò uer à nuda delatione, ò simplice segnificatione de suoi

maleuoli contra li loro priuileggi, et antichi consueti sono

grauissimamente molestatti, tratenuti captiui, tormentatti, condenati di

uita alla morte, tolto le lor robbe et facultà, euidentem.^te non

obstante che li santiss.^mi padri n.ri li pontefici habbino fatto

dichiarat.^ne et prohibitione di credere, et ancora il q. N.^ro S.^re et

Attauo imperator fedrico preclariss.^me memorie per tali papali

declarationi specialm.^te fatto espedire seriose comess.^ne et mandati

per tutti li statti del Imperio, et specialm.^te ad alcuni di essi di

tal intento desistere, et etiamdio prouedere, et non permetter quello

anci occorendo tali casi rimetter quelli à sua Maiestà, come supremo

S.^re et giudice dell'unita heb.^ca senza alcun mezzo spetante, et

seriosam.^te hà commandato etiam contra li priuilegij, et antichi soliti

delli heb.^i grauem.^te molestatti pregionati, tormentati, di uita alla

morte, condenati, et li beni et facultà loro uiolentem.^te statti tolti

et noi per esse declarationi papale, ò dell'espeditte comissioni del

n.ro Attauo imper.^re Fedrico preso tanta informatione che quello è

imputatto alli heb.^i necessario non hà da esser. Pertanto etiam per

altre più cause mouente ordinamo et sancimo, che p. l'hauenire ne un di

qual sia grado si uoglia per tal causa prenda più ne un heb.^o ò heb.^a

et senza precedenti, et sufficiente inditij, o uer proua di Testimonij

fide degni, ò trouando in frangenti crimine non tormentatti, ne

condenati da uita alla morte, Ma occorendo tali querimonie ò imputationi

quel p.^mo rimettere, o riportare a noi, et nri sucessori Rom:

Imperatori, o Regi, come suprema superiorità in Imperio dell'Uniuersità

heb.^a et cui eupeture la risolutione, per il che statuimo, ordinamo,

sancimo, declaramo, et uolemo, dalla predetta ampia nra atta imperiale,

et di certa scienza che per l'auuenire tutti li priuileggi, ire,

libertadi, gratie, defensioni, protectioni, saluaguardie, saluicondotti,

et confermatione della prefatta uniuersità heb.^a in tutti, et cadaun

suoi punti, articoli, clausale, continentie, sententie, comprehensioni

siano totalmente roborosi, ualidi et stabilm.^te osseruati, et essequiti

in tutti i modi, come tutti et cadauno specialm.^te di parola in parola

in questa nra imperial Lra fussero descritti, et espressi, quali

etiamdio sono in q.^a sufficientem.^te compresi et espressi hauer

uolemo, Et ancora che la prefata unita heb.^a et suoi sucess.^ri

generalm.^te et specialm.^te debba hauer li soprascritti nostri di nouo

concessum Priuilegij, gratie, deffensioni, protectioni, saluaguardie, et

saluicondutti, permanere in quelli, et contra essi, ne in generale, ne

in speciale da niuno, ne per rapina, offensione personale ne reale di

beni, et facoltà loro, ne espulsione, ne ridutione, obserciatione di

scole sinaghoghe di essi, ne alias per altra uia debano esser molestatti

perturbati, et impediti, anci loro, et suoi sucessori q.^ti quietam.^te

godere et fruire posino, et debino senza impedim.^to da niuno et si e

contra inscientem.^te o importuna instantia, da noi, o nri sucessori in

imperio si statuisse è concedesse, ò si espedisse alcuna cosa in

contrario alli sopradetti, et à questo nro priuileggio parim.^te se a

quelli se facesse acordo alcuno ò altro incomparso senza nra uolonta et

assenso tutto questo contra essi non debba hauer effetto ne robore, ne

ualore, anzi tutto esser inualido infirmo, et impregiudiciale; Per che

noi tutto questo, et cadaun particolarm.^te ec nunc pro ut ex tunc, et

ec tunc pro ut ex nunc, cassamo, anulamo, irritamo, inualidamo in uirtù

di q.^ta lera sopra cio comandiamo à tutti, et qualunque Principi

ecclesiastici, et seculari, prelati, Conti, Baroni, S.^ri cauaglieri,

Nobili, Capitani, Prefetti, Prouinciali, Vicedomini, Profetti,

Locotenente, officiali, Giudici, Potestadi, Consiglieri, Cittadini,

comuni, et tutti li altri nri et del Imperio sudd. fideli, di qualunque

grado, Dignità, ò conditione, siano pnti et futuri, seriosamente con

questa littera, et uolemo che lassate totalm.^te permanere la prefatta

nra unita heb.^a in generalità et particularità, con le sopra scritte

papali declarationi, et de nri Predecessori nel imp.^rio et q.^ta nra

libertà, priuilegij, confirmatione, deffensione, protectione,

saluaguardie, et salui condotti, osseruare, defendere, et protegere, et

non contrafar, ne ad' altri permetter contrafar in modo, et in uia

niuna, cossi cara à cadauno sia la nra, et imperii indignat.^ne, et pena

graue, è ancora molta nominatiua di schiuare Marche cinquanta d'oro

puriss.^mo quale cadauno tante uolte temerariamente contrafarà, se non

uorà abstenersi, la qual per la mittà à noi, et la nra imperial cam.^a

et l'altra mittà all'Unita heb.^a ò uer alli offesi irremisibilmente

sarà aplicata senza Inganno. In fede de cio sigilato col nro imperiale

appendente segillo.

“Datta in nra, et imperij, Cittade Spira alli 3 del mese di Aprille di

poi la nattiuità di Christo diletto S.^re 1544: Nel nro imperial gouerno

nel uigesimo quarto ò altri nri Regni nel uigesimo nono anni etc.”

Et de più humilm.^te han pregato, et supplicato à noi, come Imp. de Rom.

che gratiosam.^te ghe uogliono renouar, confirmar et aprobar i suoi

descritti Priuileggij et immunità

omissis (348)

Datta nella nra ò del nro Imperio. Città d'Augusta alli 8 del mese di

marzo dopo la natiuità del nro S.^re e saluator 1566: nel nro imperial

gouerno nel quarto nel Hungaro nel Terzo, et nel Boheno nel 18 anno etc.

Masimigliano

Pro Judaeis: Riflessioni e Documenti · 第 42 / 85 题