2º
Illustrissimi signori mei. Per una mia di XX del presente avisaj vostre
signorie illustrissime dela captura di uno ebreo facta per il
locotenente del reverendissimo Cardinale di questa città, qual inculpava
uno Belhomo pur ebreo che havea havuto nele mane uno puto christiano
qual no se trova et se dubita lo habia facto morire, et pregava vostre
illustrissime signorie facesero ch'io havese li indicij e la confessione
di quelo ebreo era nelle mane di esso locotenente, aciò ch'io potese
procedere contra dicto Belhomo, qual havea et ho nele mane luj e uno
altro nominato Saya da Piasenza, quali examinandoli li ho trovati varij
et mendazi. Pur il dicto Belhomo fin a questa hora sta sula negativa, ma
invero dubito sia culpevele. Ora in questa il locotenente del
reverendissimo Cardinale m'ha presentato una littera de XXI del presente
di vostre illustrissime signorie, quale mi comandano deba vedere de
havere dicto Belhomo nele mane et consignarlo al Capitaneo de Justicia
de Milano, qual già duij dì fa, como ho scripto a prelibate vostre
illustrissime signorie ho nele mane cum il cumpagno sopranominato, et
como filiolo di ubedienza lo haveria de subito mandato ad esso
capitaneo. Ma il locotenente ante me presentase le mie littre già havea
facto intendere il tenore di queste littre a molti citadini quali di
subito fycero convocare la provisione et hanno ellecto duy cittadini che
hozi si partino per venire a vostre excellentie per obviare non si
mandano, li quali som domino Ambrosio Pizono, et frate Boniforto
Strazapata, et questa comunità m'ha facto grandissima instantia non
manda dicto Belhomo finchè li ambasciatori loro non siano venuti da
vostre excellentie, ma non seria già stato a sua richesta, ma il
locotenente del Cardinale vene in previsione et dise che ante mandare il
suo, volea venire prima lì, et così vene una a cum dicti ambasatori.
Vedendo così mi som confidato de avisare prima prelibate vostre signorie
di questo, ante lo mandi, qual tenerò in bona custodia donec vostre
illustrissime signorie mi scriverano altro. Ho mandato ad Arena a fare
fare discretione di tuti li beni del dicto Belhomo; e così ad
investigare il vero ho dati certi tracti di corda al dicto Belhomo; pur
non ha ancora voluto confessare. Ma se vostre illustrissime signorie mi
lasaranno procedere non dubito trovare il vero. Ma non farò altro finchè
vostre excellentie non me avisano di quanto habia a fare, quale ubedirò
senza rispecto alcuno, et a quelle humilmente mi ricomando.
Papie, XXII aprilis 1479.
Earundem illustrissimarum et excellentissimarum dominationum.
Servitor
JOHANNES CALZAVACHA.
_A tergo._ — Illustrissimis et excellentissimis principibus et dominis
dominis ducibus Mediolani etc, dominis meis metuendissimis etc.
Mediolani, — cito — cito.
3º
Illustrissimi principes et excellentissimi domini domini singularissimi.
Havemo inteso vostre signorie havere scripto al magnifico domino
Comissario et Potestà di questa sua città, deba mandare in le mane del
Capitaneo dela Justitia di quella città certi ebrey qualì, ut dicitur,
hanno occixo in grandissimo vilipendio de tuta la christianità uno
fanzullo in la terra de Arena; del quale caxo tuto questo populo, maxime
li cittadini di questa città, et quanto sonno da più tanto etiam più se
ne stupisseno et fanno grande murmuracione, che quando sij vero non
sarebe allo pacto, da esser tollerato, imo speramo vostre signorie ne
debiano fare grande dimostracione. Et perchè in quella jurisdicione unde
è comisso el delicto debe anchora esser facta la punicione et sie in
Pavia. Il che etiam ultra che sii de rasone, e molto honesto poj che il
loro sangue et persone sonno taliter indebite oltragiate, essendo cossì,
havemo deliberato mandare da esse vostre signorie il spectabile doctore
domino Ambroxio Pizono advocato di questa comunità et domino frate
Guiniforto Strazapata, ambo cittadini, quali ad nostro nome exponerano
ad vostre signorie circha questo quanto da nuy hanno in comissione.
Supplicando ad quelle se degnano darli benigna audientia et piena fede
como ad nuy proprij, como speramo in le prelibate vostre signorie, ale
quale si ricomandiamo.
Datum Papie die XXII aprilis 1479.