Quel triste giorno di febbraio era sull'imbrunire quando io sonavo
all'uscio del dottor Guido Learchi, in via Manzoni, a Milano. Una voce
di donna e una voce infantile dicevano forte: — Il babbo! — Ba-bo! —
e la cameriera, aprendo, rimase stupita come il bambino che aveva in
braccio a veder me invece del padrone.
— Il signor dottore?
— Tarderà poco....
— La signora...?