Si guardarono, in silenzio, stupefatti.
— Salute! — mormorò Tore.
Dirimpetto la cantina spalancata li chiamava. Ah, che chiasso di
bevitori allegri, e che odore fresco di vino riempiva il vicolo
deserto! Dentro si suonava; degli accordi di mandolino accompagnati da
una voce acuta di giovinetta rompevano il vocìo confuso.
— Favorite! — disse Vito al compare, sotto la porta.
— Oh! signori miei! — esclamò il bettoliere come li vide entrare. —
Bravo! Bravo! Così vi voglio!