Mentre i miei deboli sforzi dirigo all'utile della femminil gioventù
e, tracciando alla donna i suoi doveri, e rivendicando i suoi diritti,
tento sollevarla all'altezza della missione, alla quale Dio e la natura
la sortivano adornandola d'intelligenza e di sentimento, io non posso
porre in migliore accordo coll'argomento la mia mente ed il mio cuore
che a Te consacrando questa mia fatica.
A Te, che al venerando e santo carattere materno sì degnamente rendi
l'onore, che ne ricevi; a Te, che il comun pregiudizio non dividesti
che alla donna interdice il libero pensiero; a Te, che vita mi desti,
latte ed insegnamento, questa mia dedica è tutt'insieme debito ed
omaggio.
Da tutt'altri implorerei indulgenza e generosa venia alle molte
imperfezioni del mio lavoro; ma del cuor di madre è colpa dubitare, non
altrimenti che della divina illimitata bontà; laonde aspetto nel Tuo
aggradimento l'ampia mercede al mio buon volere.
_L'affezionatissimma tua Figlia_
_A. MARIA._