_Come il Regno era d’ogni parte in guerra._
Essendo, come detto abbiamo poco innanzi, uscita la compagnia del
reame, il re rimaso povero d’avere e di gente d’arme non potea riparare
alla forza de’ ladroni che per tutto scorrevano il reame, ricettati da’
baroni ch’erano scorsi a mal fare, e partivano le ruberie e le prede
con loro; e di verso le parti di Campagna centocinquanta cavalieri,
ch’erano rimasi della compagnia, tribolavano tutto il paese d’intorno,
e rubavano e rompevano le strade e’ cammini, e così gli altri caporali
de’ ladroni facevano in principato e in Terra di Lavoro; e in Puglia il
paladino col favore del duca di Durazzo, faceva il simigliante, e con
ottocento barbute avea assediato Sanseverino, scorrendo e rubando tutto
il piano di Puglia; e per questo il Regno era in maggiore tempesta che
quando v’era la gran compagnia, e niuno cammino v’era rimaso sicuro;
catuna parte del Regno era corrotta a mal fare, fuori che le buone
terre, per gran colpa della mala provvedenza del re loro signore, che
fuori de’ suoi diletti poco d’altro si mostrava di curare.