CAP. LXXIV.

_Come il Regno era d’ogni parte in guerra._

Essendo, come detto abbiamo poco innanzi, uscita la compagnia del

reame, il re rimaso povero d’avere e di gente d’arme non potea riparare

alla forza de’ ladroni che per tutto scorrevano il reame, ricettati da’

baroni ch’erano scorsi a mal fare, e partivano le ruberie e le prede

con loro; e di verso le parti di Campagna centocinquanta cavalieri,

ch’erano rimasi della compagnia, tribolavano tutto il paese d’intorno,

e rubavano e rompevano le strade e’ cammini, e così gli altri caporali

de’ ladroni facevano in principato e in Terra di Lavoro; e in Puglia il

paladino col favore del duca di Durazzo, faceva il simigliante, e con

ottocento barbute avea assediato Sanseverino, scorrendo e rubando tutto

il piano di Puglia; e per questo il Regno era in maggiore tempesta che

quando v’era la gran compagnia, e niuno cammino v’era rimaso sicuro;

catuna parte del Regno era corrotta a mal fare, fuori che le buone

terre, per gran colpa della mala provvedenza del re loro signore, che

fuori de’ suoi diletti poco d’altro si mostrava di curare.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 167 / 289 题