Cap. I. _D. Pietro Antonio d'Aragona ributta
la pretension del Pontefice promossa per
lo Baliato del Regno. Si muove nuova
guerra dal Re di Francia col pretesto
della successione del Ducato del Brabante
con altri Stati della Fiandra, la
qual si termina colla pace d'Aquisgrana_ » 250
Cap. II. _D. Pietro Antonio d'Aragona soccorre
a' bisogni della Sardegna per la morte
data a quel Vicerè: perseguita i Banditi
nel Regno: riduce a perfezione la numerazione
de' fuochi: va in Roma a prestar
in nome del Re ubbidienza al nuovo
Pontefice: nel suo ritorno gli vien dato
il successore: monumenti e leggi che ci
lasciò_ » 263
§. I. _D. Federico di Toledo Marchese di
Villafranca rimane Luogotenente nel Regno,
nel tempo che l'Aragona va in Roma
a dar l'ubbidienza al nuovo Pontefice_ » 269
Cap. III. _Governo di D. Antonio Alvarez Marchese
d'Astorga molto travaglioso ed
infelice per li disordini, ne' quali trovò
il Regno, e molto più per le revoluzioni
accadute in Messina_ » 274
§. I. _Per le rivolte di Messina si riscuoton
dal Regno grossi Sussidj_ » 277
Cap. IV. _Il Marchese de Los Velez nuovo Vicerè
prosiegue a mandar soccorsi per la
riduzione di Messina, la quale finalmente,
abbandonata da' Franzesi ritorna
sotto l'ubbidienza del Re_ » 294
Cap. V. _Il Marchese de los Velez, finita la
guerra di Messina, riordina il meglio,
che può, il Regno: suoi provvedimenti:
sua partita e leggi che ci lasciò_ » 302