— «Potrebbe esservi alcunchè di meglio ordinato? di più chiaramente
divino?» — esclamarono ad una voce.
Balthasar continuò:
— «Quando avremo trovato il Signore, o fratelli, tutte le generazioni
venture s'inginocchieranno a lui in segno di omaggio, imitandoci. E
quando ci divideremo, per andar ognuno per la nostra via, il mondo avrà
imparato una nuova dottrina — e cioè che il Paradiso può esser meritato
non solo colla spada, non solo colla saggezza umana, ma bensì colla
Fede, coll'Amore, colle Opere Buone.» —
Vi fu un silenzio interrotto da sospiri e santificato con lagrime
poichè la gioia che li riempiva tutti era ineffabile.
Le loro mani si disgiunsero ed insieme si protesero fuor della tenda.
Il deserto era calmo come il cielo. Il sole tramontava rapidamente.
I cammelli dormivano. Poco dopo la tenda fu levata, e gli avanzi dei
viveri rimessi nelle casse; gli amici montarono in sella e s'avviarono
in fila diretti dall'Egiziano. Il loro cammino nella rigida notte
era rivolto all'occidente. I cammelli camminavano a trotto sicuro
mantenendo le distanze e la linea retta così esattamente che quelli
che seguivano parevano camminare sulle orme del capo. I cavalieri non
parlarono una sol volta durante il tragitto.
A poco a poco spuntò la luna. E mentre le tre bianche ed alte figure
avanzavano a passo silenzioso, sembravano, alla luce d'opale, spettri
in fuga dinanzi ad ombre odiose. Tutto ad un tratto, nell'aria, avanti
a loro, sulla cima di una bianca collina, scintillò una fiamma sottile;
mentre la guardavano l'apparizione si mutò in un fuoco di un immenso
splendore. I loro cuori batterono forte; le loro anime fremettero; essi
gridarono ad una voce sola:
— «La stella! La stella! Iddio è con noi!» —