Gli iniziati.
Non mancarono alla compagnia gli iniziati: ogni strega prometteva
talvolta al Sabbath di offrire qualche fanciullo all'ara di maestro
Leonardo, o se non riesciva a rubare un ragazzo altrui, doveva
presentarne uno proprio. Si offriva in solenne congresso al maestro, ed
egli o il suo luogotenente Giovanni Mullin assegnava al fanciullo due
santoli, i quali traevano innanzi, e sul gran libro nero rinunciavano
in nome del figliuoletto alle antiche credenze. Dopo Leonardo lo
segnava col proprio corno nell'occhio sinistro, segno che lo indicava
ammesso all'iniziatura, e che teneva finchè non era compiuta.
Questa era posta nell'avere cura dei rospi che erano i cavalieri delle
streghe al Sabbath; l'iniziato doveva in alcuni giorni stabiliti,
vegliargli sulla riva di un lago con una bacchetta bianca. Spacciatasi
con diligenza di questa faccenda, e resane ragione in adunanza a
maestro Leonardo, esso conferisce loro il desiderato grado, col corno
gli fa un altro segno sulla schiena, gli imprime o una lepre o la zampa
di un rospo o di un gatto nero, ed è proclamato stregone, ed ammesso
a tutti i misteri della scienza occulta. Se invece quei marmotti si
mostrano in quella bisogna inabili al grande magistero della magìa,
sono messi a fette, e molte volte cotti e imbanditi al banchetto delle
streghe.