V.

Gli iniziati.

Non mancarono alla compagnia gli iniziati: ogni strega prometteva

talvolta al Sabbath di offrire qualche fanciullo all'ara di maestro

Leonardo, o se non riesciva a rubare un ragazzo altrui, doveva

presentarne uno proprio. Si offriva in solenne congresso al maestro, ed

egli o il suo luogotenente Giovanni Mullin assegnava al fanciullo due

santoli, i quali traevano innanzi, e sul gran libro nero rinunciavano

in nome del figliuoletto alle antiche credenze. Dopo Leonardo lo

segnava col proprio corno nell'occhio sinistro, segno che lo indicava

ammesso all'iniziatura, e che teneva finchè non era compiuta.

Questa era posta nell'avere cura dei rospi che erano i cavalieri delle

streghe al Sabbath; l'iniziato doveva in alcuni giorni stabiliti,

vegliargli sulla riva di un lago con una bacchetta bianca. Spacciatasi

con diligenza di questa faccenda, e resane ragione in adunanza a

maestro Leonardo, esso conferisce loro il desiderato grado, col corno

gli fa un altro segno sulla schiena, gli imprime o una lepre o la zampa

di un rospo o di un gatto nero, ed è proclamato stregone, ed ammesso

a tutti i misteri della scienza occulta. Se invece quei marmotti si

mostrano in quella bisogna inabili al grande magistero della magìa,

sono messi a fette, e molte volte cotti e imbanditi al banchetto delle

streghe.

Le streghe dono del folletto alle signore · 第 29 / 104 题