IV.

Margherita di Milano.

Questi spiriti malefici si acconciavano a servire ogni razza di

persone, dotti e volgo, uomini e donne purchè ne avessero l'egual

prezzo. Cardano ne fa buona testimonianza d'una Margherita di Milano

che vide e conobbe.

Costei, non si sa a quale condizione, fece patto con uno spirito perchè

le stesse sempre vicino, meno alcuni mesi dell'anno; ei faceva, a suo

ordine, varj giuocarelli, sicché veniva chiamata per prezzo a dare

ricreamento nelle case. Quando dava principio allo spettacolo, essa

curvava il capo in seno, o lo avviluppava nel suo grembiale, chiamava

lo spirito; ei veniva, le rispondeva: però la voce di lui non si

intendeva vicino alla donna, ma da lontano come se uscisse da qualche

buco del muro. Se alcuno si avvicinava al luogo dove risuonava la

voce, essa si smarriva e si faceva udire in altro angolo della casa.

Questa voce non era articolata, nè chiara in modo che si potesse ben

comprendere; era acuta e debole in maniera che si poteva dire piuttosto

un mormorìo che un suono di voce. Margherita, dopo che lo spirito

aveva fatta la sua parte, gli serviva d'interprete, e ripeteva più

chiaramente le parole di lui, e tutti ne levavano meraviglie.

Tali erano questa strega e questo folletto come li descrisse Cardano: è

facile comprendere che Margherita dovesse essere ventriloqua, persone

che hanno appunto l'arte di far sentire le voci che formano in petto

come se fossero lontane. Ma a que' tempi si voleva il maraviglioso, e

si aggiungeva anche che la Margherita quando dimorava in case altrui

avvolgesse il demone in un lenzuolo, che esso avesse il vezzo di

morderle la bocca, sicché ne portava i segni sulle labbra. Per fortuna

non fu abbruciata.

Le streghe dono del folletto alle signore · 第 17 / 104 题