Margherita di Milano.
Questi spiriti malefici si acconciavano a servire ogni razza di
persone, dotti e volgo, uomini e donne purchè ne avessero l'egual
prezzo. Cardano ne fa buona testimonianza d'una Margherita di Milano
che vide e conobbe.
Costei, non si sa a quale condizione, fece patto con uno spirito perchè
le stesse sempre vicino, meno alcuni mesi dell'anno; ei faceva, a suo
ordine, varj giuocarelli, sicché veniva chiamata per prezzo a dare
ricreamento nelle case. Quando dava principio allo spettacolo, essa
curvava il capo in seno, o lo avviluppava nel suo grembiale, chiamava
lo spirito; ei veniva, le rispondeva: però la voce di lui non si
intendeva vicino alla donna, ma da lontano come se uscisse da qualche
buco del muro. Se alcuno si avvicinava al luogo dove risuonava la
voce, essa si smarriva e si faceva udire in altro angolo della casa.
Questa voce non era articolata, nè chiara in modo che si potesse ben
comprendere; era acuta e debole in maniera che si poteva dire piuttosto
un mormorìo che un suono di voce. Margherita, dopo che lo spirito
aveva fatta la sua parte, gli serviva d'interprete, e ripeteva più
chiaramente le parole di lui, e tutti ne levavano meraviglie.
Tali erano questa strega e questo folletto come li descrisse Cardano: è
facile comprendere che Margherita dovesse essere ventriloqua, persone
che hanno appunto l'arte di far sentire le voci che formano in petto
come se fossero lontane. Ma a que' tempi si voleva il maraviglioso, e
si aggiungeva anche che la Margherita quando dimorava in case altrui
avvolgesse il demone in un lenzuolo, che esso avesse il vezzo di
morderle la bocca, sicché ne portava i segni sulle labbra. Per fortuna
non fu abbruciata.