ALLE NUOVE LEGGITRICI

Trent'anni or sono quel brioso ingegno di Defendente Sacchi dedicava

alle Signore gentili, come strenna nuovissima, l'illustrazione del

vecchio mondo quando si credeva ancora alle streghe. Quel suo spiritoso

lavoro era accolto come un benefico presagio della caduta delle antiche

superstizioni e se ne teneva il ricordo come quello di una storia di

vecchie paure.

Eppure il nascere di una nuova generazione non ha bastato a distruggere

lo spasmodico impero delle malìe. Nell'anno di grazia 1868 si videro

a più migliaja di esemplari ristampati da noi col beneficio della

proprietà letteraria — _Il vero Drago rosso, o L'arte di comandare agli

spiriti celesti, terrestri, aerei ed infernali_; _La vera clavicola del

re Salomone colla cabala della farfalla verde_; _Il Tesoro del vecchio

Druido delle piramidi colla scienza dei talismani_; e per sino un

_Manualetto dell'Indovino e del Negromante_ di _Merlino Atanaele_.

Queste sozze scritture dovevano portare il loro frutto, e mentre

scriviamo queste pagine, le nostre magistrature stanno istituendo

processi contro poveri fuorviati, che tentarono uccidere infelicissime

vecchierelle credendole fattucchiere.

Pur troppo l'arte dello stregare è salita di nuovo in fama e solo chi

la professa ha ricorso a mezzi meno spaventosi. La vecchia dottrina

di Mesmer e del truffattore Cagliostro è risorta col sonnambulismo

magnetico, e la povera scienza medica che conta pur tanti martiri

si trovò ad un tratto ecclissata da una nuova razza di ciurmadori.

Nè qui arrestavasi la inesauribile credulità umana. Quegli astuti

prestigiatori che vengono dal nuovo mondo per beffare l'antico

trasferirono in Europa i tavolini parlanti e le evocazioni degli

spiriti.

I fabbricatori di apparecchi elettrici danno ai giuocatori di bussoli

il mezzo di rivelare i segreti di questa magìa, ma il pubblico

credenzone non vi abbada, e mentre si vanta di aver demolito tutte le

tradizioni della fede de' suoi padri, si fa seguace dei nuovi misteri

della evocazione dei poveri morti.

Leggitrici gentili che succedete a quelle che lessero, trent'anni sono,

le _Streghe_ di Defendente Sacchi e che leggeste, ora sono due anni, la

_Strega_ di Michelet, fatevi coraggiose esorcizzatrici delle vecchie

e delle nuove follìe dei negromanti. Io vi insegnerò a nome del mio

defunto parente la via più sicura.

Ormai questo nostro paese ha riconosciuto che tutta la sua potenza

educativa è riposta in quel sesso che ha su questa terra il duplice

ufficio di destare nella umana famiglia l'istinto dell'amore e la

carità che allevia e che consola. Defendente Sacchi nel chiudere questo

suo scritto vi ha consigliato a trasfondere negli uomini che ora vi

apprezzano e vi stimano un nuovo ammaliamento che non li porti a cose

vane, ma li spinga a far del bene alla patria ora redenta.

Ecco il campo delle vostre nuove malìe; stregate pure gli uomini col

fascino de' vostri vezzi per renderli buoni, operosi e cordiali. Non

concedete loro un sorriso se non quando vi recano per tributo un'opera

buona. Amateli come figli nella speranza di farli eroi.

Con queste affettuose aspirazioni rileggete intanto la vecchia storia

delle streghe e ricordatevi qualche volta dell'autore dell'_Oriele_ e

della _Pianta dei sospiri_ che vi amò tanto.

_1.º Novembre 1869._

Le streghe dono del folletto alle signore · 第 5 / 104 题