AL CAVALIERE NICCOLÒ PUCCINI.

_Nel carnevale passato certo gentiluomo pagò mille lire una parrucca da

mettere in capo al suo cocchiere onde apparisse mirabile in corso! —

Pochi anni avanti, VITALIS, giovane genio svedese, moriva di fame

all’ospedale di Upsala! — E questo, già come sapete, è il secolo

_superior fine_ della Intelligenza e della Carità._

_Conoscendo che Voi, non estimandovi migliore dei nostri padri, nel

pensiero di suscitarne la memoria col mezzo delle Belle Arti avevate

deciso commettere dieci quadri a Pittori di antica fama, e a Pittori che

dovevano formarsene una nuova, vi raccomandai il giovane pittore ENRICO

POLLASTRINI, mio concittadino._

_A questa mia raccomandazione rispondeste: avere commesso immediatamente

un quadro, che doveva rappresentare la _Morte del duca Alessandro_, al

mentovato giovane, aprendogli così il campo ad onorare la sua Patria, se

stesso, ed anche Voi, che lo avete protetto, — ov’egli faccia, come

spero, opera egregia._

_Io desiderava pertanto manifestarvi pubblicamente la mia gratitudine

per questo fatto; e, come vedete, colgo la prima occasione che mi viene

offerta, intitolando a Voi questo Racconto._

_Accettatelo com’io ve lo mando, cioè non come dimostrazione d’ingegno,

ma come testimonianza di animo grato._

_E questa mi sembra una Dedica che io possa fare, e Voi accogliere,

senza che ne dobbiamo arrossire ambedue. Addio._

Vostro affezionatissimo amico,

F. DOM. GUERRAZZI.

Veronica Cybo · 第 8 / 24 题