El cervo in melodia se delecta,[153] [C. c. 48]
Sì che l’un cacciatore canta e sona,
E l’altro mortalmente lo sagetta.
Se ’l fiume o qualche acqua po’ passare,
Reprende forza: sì con sè rasona,
Che li cacciador lui non pon pigliare;
Ma, quando è preso, forte muge e piange,
Veggendose che è de vita privo,
Con pietose lagreme pur langue.
Molte proprietate son nel cervo
E in molt’altr’animal che qui non scrivo,
Che nella stanca penna li reservo.
Ormai conven tractar de petre certe,
Che siano lor vertù qui ben aperte.