CAPITOLO XLVII[152]

El cervo in melodia se delecta,[153] [C. c. 48]

Sì che l’un cacciatore canta e sona,

E l’altro mortalmente lo sagetta.

Se ’l fiume o qualche acqua po’ passare,

Reprende forza: sì con sè rasona,

Che li cacciador lui non pon pigliare;

Ma, quando è preso, forte muge e piange,

Veggendose che è de vita privo,

Con pietose lagreme pur langue.

Molte proprietate son nel cervo

E in molt’altr’animal che qui non scrivo,

Che nella stanca penna li reservo.

Ormai conven tractar de petre certe,

Che siano lor vertù qui ben aperte.

L'Acerba · 第 104 / 144 题