Il commercio estero dell'Egitto si esplica mediante i porti di
Alessandria, di Port-Said, di Suez e di Damietta. Alessandria è il
gran porto dell'Egitto ed in esso il movimento della navigazione va
ogni anno aumentando. Nel 1892 entrarono 1370 battelli a vapore e 940
velieri; ne uscirono 1355 vapori e 935 velieri. In tutto si effettuò
il movimento di 4600 navi colla staza complessiva di quattro milioni e
duecento mila tonellate.
Il secondo porto dell'Egitto è Port-Said. È un porto d'importazione e
di transito, massime di carboni.
Suez, che è il terzo porto, serve sopratutto per l'importazione. È per
questa città che i prodotti dell'Arabia, dell'India e dell'estremo
Oriente penetrano in Egitto.
Il porto di Damietta è diventato di un ordine alquanto secondario,
non raggiungendo neppure la cifra totale delle sue operazioni le
lire egiziane 200000 corrispondenti a lire italiane cinque milioni e
duecento mila.
Le comunicazioni tra l'Egitto e l'estero si esplicano specialmente per
mare.
La sola via di terra è quella di Siria per Kantara, El-Arick e Gaza.
Le linee di navigazione marittima possono dividersi in due categorie:
1ª Le linee dei trasporti regolari o postali che, oltre al servizio
della posta, trasportano viaggiatori e mercanzie;
2ª Le linee dei trasporti irregolari destinati soltanto al trasporto
delle mercanzie.