Stati maggiori, Polizia dell'Esercito, il Corpo sanitario, il Genio,
l'Intendenza, in tutto circa uomini 900
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Totale complessivo uomini Nº 12900
Al giorno d'oggi, ed al momento in cui scrivo, secondo le più
accreditate versioni, visto che nessuna notizia ufficiale esiste in
Egitto, nè sul suo Esercito, nè sulla Polizia, possono essere valutati
per esatti i dati seguenti:
_Ordinamento dell'Esercito egiziano e della Polizia._
+------+------+-------+
|Uffic.| Imp. | Truppa|
| |milit.| |
+------+------+-------+
| | | |
1º Stati maggiori--2º Bande militari-- | | | |
3º Intendenza | | | |
militare--4º Truppe locali (officine, | | | |
prigioni ecc.) | 207 | 533 | 533 |
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Combattenti {8 Battaglioni egiziani } | | | |
{4 » soudanesi} | 224 | 81 | 9502 |
{1 Battaglione deposito } | | | |
{1 Reggimento cavalleria a 6 squadroni | 25 | 17 | 731 |
{2 corpi a cammelli (4 comp., 2 ciascun corpo) | 14 | 8 | 280 |
{1 Batteria a cavallo } | | | |
{1 » a cammelli} | | | |
{1 » a muli } | 39 | 24 | 798 |
{3 Batterie di piazza } | | | |
{1 Batteria deposito } | | | |
+------+------+-------+
Totale | 509 | 663 | 11844 |
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Con un totale di 750 cavalli, 738 cammelli, | | | |
240 muli. | | | |
I cannoni da campagna sono in Nº di 18. | | | |
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NB. Nel novero degli ufficiali e degli | | | |
impiegati e sott'ufficiali impiegati | | | |
sono da comprendersi quelli chiamati | | | |
dall'esercito inglese, cioè | 75 | 674 | -- |
+------+------+-------+
Totale | 584 | 1337 | 11844 |
| | | |
Sono invece da dedursi le donne dei | | | |
Battaglioni Soudanesi incaricate del | | | |
rifornimento delle cartuccie ai combattenti | -- | -- | 1400 |
+------+------+-------+
Totale | 584 | 1337 | 10444 |
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La Polizia dipendente, come già si disse, dal | | | |
Ministero dell'Interno, è ripartita in 4 | | | |
Divisioni e comprende | 130 | 240 | 5000 |
+------+------+-------+
Totale generale | 714 | 1577 | 15444 |
L'Esercito, compresi i servizi del Ministero della Guerra ed accessori
tutti, costerà, secondo l'ultimo bilancio di previsione pel 1895,
lire egiziane 462136, pari a lire italiane 12,015,536 e per gli
irregolari non contemplati nel presente quadro lire it. 312,000.
Totale spesa in bilancio lire italiane 12,327,536 pel 1895.
NB. La Marina militare in Egitto non esiste.
=Delle istituzioni scientifiche in Egitto.=
Le istituzioni scientifiche governative sono due: L'Istituto egiziano e
la Società Khédiviale di geografia.
=Dell'Istituto egiziano.=
Venne fondato dagli scienziati, che accompagnarono Bonaparte all'epoca
della spedizione francese ed esiste tuttora.
Nel 1859 ebbe vita prospera specialmente per opera di un italiano
Colucci Bascià Direttore della Sanità in Egitto, il quale, senza essere
uno scienziato nello stretto senso della parola, possedeva una facoltà
eccezionale di assimilazione e sapeva con rara abilità attirare attorno
all'Istituto le migliori intelligenze del paese e straniere.
Furono dopo di lui Presidenti i celebri e dotti egittologi Mariette
Bascià, Maspero, Grebaut; in seguito il Dottore Schweinsueth ed
attualmente S. E. Artin Bascià Jacub, sotto-segretario di Stato
all'Istruzione Pubblica, uomo dotto ed attivo, che seppe in parecchi
anni ricondurre l'Istituto agli antichi splendori.
L'Istituto si compone di 50 membri residenti, che rappresentano i
cinquanta _Immortels_ del Cairo.
Nei tempi addietro gli italiani vi erano in maggioranza, ora questa è
passata ai francesi.
D'italiani vi figurano tuttodì il dottore Abbate Bascià Vice
Presidente, l'Avvocato Tito Figari, il Dottore Bonola, l'Avvocato
Luserna ed il signor Washington Abbate.
I membri onorari sono in numero illimitato. Fra questi, come italiani,
figurano Ernesto Schiapparelli ed il Dottore Sonsino.
L'Istituto pubblica un bollettino mensile e tratto tratto un volume di
memorie. Queste pubblicazioni scientifiche si riferiscono generalmente
all'Egitto ed offrono un grande interesse.
Il Governo accorda all'Istituto i locali occorrenti ed un'annua
sovvenzione di Lire egiziane 390 corrispondenti a lire italiane 10,140.
=Della Società geografica Khédiviale.=
La Società geografica Khédiviale venne fondata da S. A. il defunto
Khédive Ismail Bascià nel 1895.
Fu dal medesimo largamente provveduta di locali, mobili e biblioteca,
e la sua suppellettile è certo una delle più ricche fra le Società
scientifiche. Ha inoltre un'annua dotazione di lire italiane 13,000,
non che la stampa gratuita dei suoi bollettini.
La Società ebbe dei momenti di vero splendore, quando le missioni dello
stato maggiore egiziano spedivano rapporti e risposte ai proposti
questionari, quando l'Egitto era la porta dell'Africa ed i più illustri
viaggiatori entravano ed uscivano dai continente nero per la valle
egiziana.
Potrei riempiere pagine intere coll'elenco dei viaggiatori che
la Società Khédiviale di geografia accolse nel suo seno e colla
enumerazione dei suoi lavori. Chi desiderasse maggiori ragguagli,
non ha che a consultare _la notice_ pubblicata dal suo intelligente e
dotto Segretario generale Bonola Bey, dal quale ebbi queste note.
Fra i celebri visitatori posso citare Stanley, Rohlss, Burton,
Mason, Gessi, Piaggia, Matteucci, Junker, Purdy, Güssfeld, Heuglin,
Schweinseml, Compiègne, Wissmann, Teleki, Robecchi, Mok-Moktar,
Mok-Sadik, Nordensckiöld, D'Abodie, Mahmud-el-Felakii Casati, Brugsh
Bascià, Sayce ecc. ecc.
Caduto Ismail, la Società attraversò qualche periodo tormentoso e
critico, ma il suo successore, il figlio Khédive Thewfic la fece
risorgere a vita novella colla nomina del Generale Stone, Capo dello
stato maggiore egiziano, a Presidente della Società e Segretario
generale, come lo è tuttora, il nostro già mentovato egregio italiano
Dottor Bonola Bey.
Tutti ricordano il successo riportato dall'Egitto al Congresso
geografico di Venezia nel 1881.
Questa Società geografica è stata la prima a mettere in evidenza i
meriti dei nostri Piaggia e Gessi; anzi fu il Piaggia il primo suo
membro onorario.
Dopo gli avvenimenti, che fecero abbandonare il Soudan, la Società si
trovò ad un tratto levato il campo delle sue opere.
Tuttavia mercè l'attività del suo attuale Presidente il simpatico
Abbate Bascià italiano, coadiuvato dal Segretario generale Bonola Bey,
continua quest'Istituto a mantenersi vivo e fiorente.
Le sue sedute, che si tengono nei mesi d'inverno in una grande sala
del Palazzo dei Tribunali, sono molto frequentate, coll'intervento del
gentil sesso.
La Società occupa un padiglione isolato nel parco del Ministero dei
lavori pubblici e possiede una ricca biblioteca.
Possiede anche una bella collezione di geologia, un'altra di botanica
del Soudan ed una etnografica.
Il Consiglio dei Ministri ha votata, cinque anni or sono, una somma per
la costruzione di un locale, per installarvi a museo tutte le mentovate
collezioni; ma quel voto rimase finora allo stato di un pio desiderio.
Trattandosi che italiani ne sono alla testa, la lotta è sempre
difficile e difficile anche la sua esistenza malgrado le simpatie del
Khédive, il quale, nelle speciali circostanze, non manca mai d'inviare
alle sedute un qualche suo rappresentante. Ma torna inutile il volerlo
celare, la perdita del Soudan fu per la Società geografica Khédiviale
una grave ferita che non si potrà facilmente sanare.
=Museo delle antichità egiziane.=
Questo museo è presentemente installato nel Palazzo di Guizeh, ma
quanto prima avrà un edifizio a sè, il cui disegno architettonico venne
in quest'anno posto a concorso entro i limiti di una somma prestabilita
per la costruzione del nuovo museo.
Il Palazzo di Guizeh corre troppo pericolo per un incendio, essendo in
gran parte costruito in legno e le sue condizioni di stabilità sono
molto compromesse.
Prima della creazione di quest'importante museo, veramente
meraviglioso, gli stranieri soltanto si occupavano a raccogliere le
antichità egizie e si possono vedere in tutte le principali città di
Europa ed anche di America ragguardevoli collezioni egiziane.
Ismail Bascià volle conservare al paese le sue ricchezze scientifiche
ed interdisse severamente le esportazioni di antichità fondando in pari
tempo il Museo nazionale, che forma l'ammirazione degli intelligenti.
=Museo dell'arte araba.=
Questo museo non ancora molto importante offre tuttavia un grande
interesse scientifico.
Esso venne fondato dall'Amministrazione dei _Wakfs_. Occorrono due
parole su questo Ente importante.
I beni di manomorta sono chiamati beni Wakfs e sono destinati a
fronteggiare le spese del culto, alla manutenzione delle moschee, degli
ospizî e delle scuole, sieno esse di moschea o di università musulmane.
Questi beni inalienabili derivano da legati pii.
L'amministrazione dei beni Wakfs è indipendente da tutte le altre
amministrazioni dello Stato e costituiva un tempo un Ministero speciale.
Ora è affidata ad un Direttore, che ha titolo di Direttore generale dei
Wakfs.
=Biblioteca Khédiviale.=
Venne fondata da Ismail Bascià nel 1870.
Il reddito di una proprietà considerevole è devoluto al suo
mantenimento ricevendo anche una sovvenzione dall'Amministrazione dei
Wakfs.
La biblioteca possiede oltre a trenta mila opere, la maggior parte
arabe o turche, ed una preziosissima collezione di manoscritti arabi.