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Stab. Tip. della Società Poligrafica Editrice

Roma, Piazza Pigna, 53.

Varî critici italiani, occupandosi del primo volume di queste

«Passeggiate per l'Italia» con cortesi parole di lode al coraggioso

editore romano ed al traduttore, domandavano per quali ragioni

quest'ultimo avesse voluto mantenere l'incognito. «Dinanzi ad opere

severe e poderose, quali appunto quelle del Gregorovius,--scriveva uno

di questi critici--il traduttore, responsabile dinanzi all'autore ed al

pubblico dell'opera sua, ha il dovere sacrosanto di far conoscere il

proprio nome».

L'appunto, lo riconosco completamente, era giusto, e son qui a fare

doverosa ammenda ed insieme a giustificarmi.

Per ragioni, che sarebbe fuor di luogo qui esporre, consegnato il

manoscritto del primo volume, non mi fu affatto possibile rivedere,

neppur fugacemente, le bozze e curar l'edizione; cosa, questa, che

dovette essere affidata ad altra cortese persona. Per questo, per questo

solo, non credetti opportuno apporre il mio nome al primo volume.

Premessa questa breve, ma doverosa giustificazione, tengo a render qui

vive grazie al signor Attilio Rinieri de Rocchi, che mi aiutò nella non

lieve fatica della traduzione, ed all'egregio avvocato Francesco Zunini

che corredò, con paziente lavoro di ricerca, i vari capitoli, di cui

questo volume si compone, di dotte ed utili note.

Ed ora invito i lettori a seguire il grande storico in queste sue nuove

«Passeggiate» descritte in varie date, ma comprese tutte nel febbrile

periodo della nostra insurrezione, nel periodo in cui il potere

temporale dei papi oscillava sempre più, avvicinandosi al crollo finale.

La «Saturnia tellus» si è trasformata: è dunque bene che rimangano

consacrate, in geniale opera d'arte, le impressioni subìte in quella

terra da un così profondo conoscitore della storia e della vita romana,

quale fu appunto Ferdinando Gregorovius.

_Roma, nel dicembre 1906_.

Passeggiate per l'Italia, vol. 2 · 第 3 / 29 题