=Leonardo= _è in scena. Entra da sinistra il_ =Cameriere= _poi_
=Clelia= _pure de sinistra_.
CAM. (_A Leonardo_). La signora contessa viene fra poco, intanto ecco
la signora contessina. (_Esce dal fondo_)
CLEL. (_Andando incontro a Leonardo_). Oh papà! Già tornato?
LEON. Sono arrivato stamani alle 6.
CLEL. Da Torino?
LEON. Da Torino!
CLEL. E in questi quattro giorni soli hai combinato tutto?
LEON. Spero! vedremo! Dov’è mammà?
CLEL. È in camera. Scrive a Genova alla cugina Ernesta.
LEON. E che notizie di lei?
CLEL. Ieri l’altro Rodolfo scrisse a mammà che malgrado il viaggio
stava passabilmente. Egli torna stamani; viene a prendere la roba che
Ernesta, condotta via così improvvisamente da Rodolfo, non ebbe tempo
di prendere con lei.
LEON. Va bene.
CLEL. Mi ha scritto da Roma Ester. A proposito. Di’ un po’. Perchè la
mandasti a Roma!?
LEON. La mandai a Roma per raccogliere delle carte, delle lettere....
e, specialmente, perchè tu ti occupassi un po’ più di tua madre. Il
matrimonio che ti si offre sarebbe una grande fortuna per te e per me!
Ma ci sono certe difficoltà! E tua madre può contribuire moltissimo a
superarle! E quindi bisogna che tu faccia il possibile per guadagnarne
l’animo: e non sarà cosa punto difficile perchè tua madre ti adora, e
il suo carattere, in fondo, è tanto buono!
CLEL. Io non ho mai capito perchè siete separati!
LEON. Ci sono delle cose che alla tua età non si possono capire.
CLEL. Sarà così proprio. Perchè madamigella mi ha detto che ti
separasti pel carattere aspro, irascibile della mamma; e tu adesso
mi decanti il suo carattere tanto buono!! Tu mi dici che la mamma
mi adora, e mi separasti da lei per mettermi in collegio, poi per
affidarmi a una istitutrice!
LEON. Posso avere commesso uno sbaglio in un momento di malumore....
CLEL. (_Scherzando con garbo e sorridendo_). Eh!... ma papà!... Un
momento di malumore che dura da quattro anni!
LEON. Insomma, adesso si tratta di renderti favorevole la mamma!
CLEL. E che cosa dovrei fare?
LEON. (_Con qualche vivacità_). Occuparti di lei! Stare con lei! Farle
compagnia! Invece non fai altro che leggere i tuoi libri tedeschi.
CLEL. Imparo il tedesco!
LEON. E quando scrivi, ogni giorno, delle lettere di sei o otto pagine
a madamigella, impari il tedesco?
CLEL. Sicuro! Se scrivo in tedesco!
LEON. Ma tutti i giorni è troppo!
CLEL. Le scrivi tutti i giorni anche tu?
LEON. (_Impazientendosi_). Io le scrivo per affari di casa, e non le
scrivo in tedesco!
CLEL. (_Sorridendo_). Perchè non lo sai!
LEON. (_C. s._). Insomma, finiamola! E cerca di meritare l’affetto
di tua madre! Perchè, ti farò una confidenza! A facilitare il tuo
matrimonio, potrebbe giovare moltissimo che io mi riconciliassi, che
tornassi a convivere con lei.
CLEL. E madamigella?
LEON. Se sposi quel giovine, non avrai più bisogno di istitutrice.
CLEL. Sicuro! È tanto istruito! penserà lui a completare la mia
educazione.
LEON. Ecco, ci penserà lui!
CLEL. (_Guardando al fondo_). Oh guarda, ecco Rodolfo.