CENNI STORICI.

Questa commedia come ebbe per concetto ispiratore, così ebbe in origine

per titolo _La separazione_. Sui giornali e anche da me fu detto come e

per quali considerazioni mutassi il detto titolo in quello di _Salviamo

le apparenze_. Con questo titolo fu recitata in Milano al teatro dei

Filodrammatici dalla compagnia di Adelaide Tessero nel passato novembre

e ripetuta quattro volte.

La recita mi persuase che io doveva tornare al primo titolo; e così

feci; e a Firenze, al teatro Niccolini, nel gennaio passato, fu

recitata e ripetuta quattro sere dalla compagnia di Vittorio Pieri e

Gustavo Salvini, col titolo di _Separazione_.

E così fosse stato anche a Milano! — E così avessi conservato, come era

nella mia prima tela, nel personaggio di _Ernesta_ un altro esempio di

moglie separata. Con ciò avrei dato un maggiore sviluppo al mio tema —

diciamo la parola! — alla mia tesi.

Prevalse in me il timore che il pubblico si infastidisse di vedere nel

secondo atto oltre alla _separata Eugenia_ anche la _separata Ernesta_;

e mutai la favola per ciò che riguardava questa; e ne feci una vedova

tratta alla colpa dal _separato_ marito di Eugenia.

Ne seguì che il pubblico s’interessò alle dolorose vicende di _Ernesta_

ma non vide qual fosse il nesso del di lei episodio colla favola

principale e col mio argomento. Caddi in Scilla volendo evitare

Cariddi!

A Firenze, restituito il primitivo titolo _La separazione_ e fatte

alcune modificazioni, benchè di poco momento, la commedia fu meglio

compresa.

Qualche amico mi ha consigliato di rimettere il personaggio di

_Ernesta_ nella condizione di moglie _separata_, come l’avevo in

principio pensata.

Qualche altro avrebbe voluto che io sopprimessi senz’altro quel

personaggio.

Suggerimenti saggi tutt’e due: ma seguendo o l’uno o l’altro di tali

suggerimenti, avrei dovuto sconvolgere tutto il lavoro, massime nei

tre ultimi atti; e io pensai che ciò mi avrebbe portato quasi a fare il

lavoro di nuovo; nel che avrei impiegato tanto tempo che a me parve si

potesse meglio impiegare facendo un nuovo lavoro.

Ed è ciò che sto facendo: ma il nuovo lavoro non avrà certo per

argomento nessuna Teresa o Donna Teresa, come ne è corsa voce sui

giornali; voce che non so spiegarmi per quale equivoco sia corsa.

Frattanto io presento al lettore la commedia quale fu recitata

a Firenze; se il lettore sarà un benevolo lettore, qualche buona

intenzione saprà, spero, scorgere in questo mio lavoro.

Milano, 1.º giugno 1887.

La separazione · 第 5 / 56 题