Allora, solo allora il Pasqualigo sentí tutta la depravazione di madonna
Vittoria e l'abiezione sua e gli parve di capire tutta la falsità di lei
che, come aveva mentito con lui prima e con l'altro dopo, adesso mentiva
di nuovo seco: non rifletté che s'ella era cosí corrotta la prima colpa
ricadeva in lui; non ricordò che per amor suo madonna aveva pianto, e
con un pretesto spezzò l'ignobile legame. La disse Messalina e Pasife e
agli oltraggi aggiunse l'accusa ch'ella avesse incaricato un sicario
d'ammazzarlo.
Egli era salvo. E con le sue pubblicò le lettere di lei.