«Mio caro, io debbo prima di tutto ringraziarti per i tuoi buoni
consigli che vorrei poter accettare se entrassero nel mio modo di
vedere.—I tuoi sforzi però, ottimo amico, sono come quelli del
medico che cerca di combattere un male sconosciuto. Ciò nonpertanto
non deve scemare a me la riconoscenza; ora però sono in condizione
da abbisognare più dellʼopera tua che deʼ tuoi consigli. Ti prego di
ringraziare Laura per la sua carissima lettera, e dille che le sue
parole mi fecero un gran bene.
«Il conte S.... uno deʼ miei più affezionati protettori, vuole ad ogni
costo che mi ritiri per qualche tempo nella sua villa onde lavorare
attorno alla Messa Funebre.—Ciò mi torna molto giovevole, perchè come
sai in campagna si è assai più concentrati; mia madre verrà con me, e
ci fermeremo colà finchè avrò terminato il mio lavoro.
«Esitai molto prima di accettare, ma il conte mi sollecitò con
tanta premura, che infine dovetti accondiscendere.—Tu conosci quel
bravʼuomo, e sai quanto mi ami, lʼinteresse e le cure che ei si prende
a mio riguardo sono tali che per quanto io faccia, non potrò mai
sdebitarmene.—Partirò dopo domani, e ti prego di notificarlo a Laura.
Dimmi pure quandʼè che la famiglia Ramati lascierà Milano per recarsi
in villa, e mandamene lʼindirizzo affinchè io possa sapere ove dirigere
le mie lettere.
«Attendo sempre quel ritratto.—Ti scriverò poi più a lungo; per ora
una stretta di mano, e credimi tuo