CAPITOLO XI. — GIOSUÈ CARDUCCI E IL SUO TEMPO 351

Carattere dell’uomo. — Condizioni dello spirito pubblico

in Toscana dopo il 1849. — Precoce spirito d’opposizione.

— Il Carducci e i primi fatti del risorgimento italiano. —

L’Aleardi e lo Zanella poeti della nuova Italia. — Il poeta

dei _Giambi ed Epodi_, esaltato dai repubblicani,

maltrattato dai monarchici. — _Nuove Poesie._ — La critica

del Guerzoni nella _Gazzetta ufficiale_. — La gioventù

italiana si volge al Carducci. — L’Aleardi riconosce

d’avere sbagliato strada. — Classicismo del Prati e del

Dall’Ongaro. — Le Università italiane nella prima metà del

secolo. — Il metodo storico negli studi letterari. — Le

_Odi barbare_ e la critica dei giornali. — Scrittori

messi in satira dal Carducci. — Il De Amicis e il Giacosa.

— Poca simpatia per il poeta delle _Odi barbare_, ed

impreparazione del pubblico a gustarlo. — Reazione. —

Edizioni elzeviriane dello Zanichelli. — La

poesia verista e il _Grido_ del Rizzi. — _Novissima

Polemica._ — Idee del Carducci intorno alla poesia amorosa.

— Il Manzoni e il Leopardi. — Vittorio Emanuele, Garibaldi

e Cavour. — La cultura letteraria in Italia dopo la

conquista di Roma. — L’Italia si accorge finalmente di

possedere un poeta vero. — Gli scolari del Carducci. —

Giovanni Pascoli e Giovanni Marradi. — Severino Ferrari e

Guido Mazzoni. — Ugo Brilli. — Il Carducci non rappresenta,

come scrittore, il suo tempo. — Passione del Carducci per

la storia — Il mondo ideale del poeta.

Memorie della vita di Giosue Carducci (1835-1907) · 第 91 / 98 题